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Consiglio comunale a Fénis il 3 aprile 2020

Il Consiglio comunale di Fénis si è riunito venerdì 3 aprile 2020, in modalità telematica.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per esprimere il cordoglio dell’Assemblea per le persone che, a Fénis, hanno perso la vita per il Covid-19 e  per altre cause, in queste settimane, al fine di manifestare anche la vicinanza alle famiglie.

Delibere finanziarie

Dopo aver letto e approvato i verbali della seduta precedente, la tenuta della contabilità economico-patrimoniale relativa all’esercizio 2019 è stata rinviata ad altra annualità. In questo modo potrà essere redatto uno stato patrimoniale semplificato, come concesso ai Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti.

È esaminato e approvato il Rendiconto dell’anno 2019. Il documento è stato illustrato dal revisore dei conti. Chiude con un avanzo di amministrazione di 1.611.490,14 euro; 1,4 milioni sono di avanzo di competenza (la parte non influenzata da residuo degli anni precedenti); la parte non vincolata è di 1.517.486 euro. Il sindaco ha ringraziato gli amministratori degli anni 2000 e 2005 per la loro lungimiranza, in modo particolare la riconoscenza va alle Amministrazioni rette dall’allora sindaco Giuseppe Cerise, che hanno saputo coordinare i lavori di realizzazione di una centrale idroelettrica: quella che, oggi, permette al Comune di sopravvivere.  

È stata approvata la prima variazione al Bilancio 2020/22 per l’applicazione dell’avanzo di amministrazione. Lo scopo etico principale è di dare una prima risposta alla crisi, portando aiuto all’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Si è deciso quindi di destinare 67.400 euro all’acquisto di due ventilatori polmonari senza nebulizzatori e di due monitor per la gestione del paziente. «Abbiamo dei nostri compaesani ricoverati in Terapia intensiva – spiega il sindaco Mattia Nicoletta – quindi, con questo gesto, la comunità di Fénis vuole far sentire la propria presenza e la propria vicinanza a loro e alle loro famiglie». Tra i 5 e i 10mila euro saranno destinati all’acquisto di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari del 118. 

L’assessore Ennio Cerise ha proseguito nell’illustrazione della variazione, che pareggia sulla cifra di 1.051.000 euro e che prevede: 

  • 9.500 euro in entrata (dallo Stato tramite la Regione autonoma Valle d’Aosta) e spesa per solidarietà alimentare;
  • 50.000 euro in entrata (dallo Stato) e spesa per efficentamento energetico ;
  • 58.800 euro in entrata (dallo stato) e spesa per tutela rischio idroegeologico;
  • 60.000 euro in spesa per la messa in sicurezza della località Arbussayes; 
  • 835.000 euro in spesa per realizzazione due centraline idroelettriche sull’acquedotto;
  • 65.000 in spesa per incarichi professionali (ponte su canale Fagnan, pensiline e arredo urbano, ponte Servettaz, vasche acquedotto);
  • 11.100 euro in spesa per la restituzione del 50% dei servizi extrascolastici (si veda oltre).

È stata verificata l’efficienza e l’adeguatezza dei servizi e delle attrezzature puntuali di interesse locale e degli equilibri funzionali del Piano regolatore al 31 dicembre 2019. 

Varianti al Piano regolatore di Fénis

È stato adottato il testo preliminare della terza variante non sostanziale al Piano regolatore. Sono previsti: l’ampliamento della zona edificabile a Tsanté de Bouva, l’individuazione di un’area per l’installazione di una struttura temporanea turistica vicino al lago di Clavalité, l’installazione di un molok per la raccolta dei rifiuti a Fagnan, l’esproprio di un’area di deposito sotto le scuole, quattro correzioni di errori materiali, l’aggiunta di maggiori possibilità di stoccaggio sull’area di deposito accanto al canale nei pressi di località Toula, l’aggiunta della destinazione d’uso abitativo al servizio dell’attività professionale svolta nel medesimo immobile.

In approvazione lo schema di convenzione da stipularsi con l’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius per il progetto straordinario di lavori di utilità sociale nei Comuni che la compongono.

Fénis sguarda al dopo-Covid

Sono stati discussi gli atti di indirizzo per la situazione di emergenza Covid-19 a sostegno di turismo, commercio e artigianato nonché delle famiglie per i servizi extrascolastici. 

Per le attività imprenditoriali, il Consiglio ha demandato alla Giunta il compito di impegnarsi a verificare la fattibilità di attività che prevedano la sospensione, il rinvio o lo sgravio di tributi di varia natura. È anche previsto di costituire un fondo, finanziato con parte dell’avanzo di amministrazione disponibile, per il finanziamento di tali attività, rinviandone la quantificazione a un atto successivo, al termine della situazione di emergenza. Con il medesimo atto saranno anche approvate le misure da adottare, indicandone il valore economico.

Per quanto riguarda le famiglie, è stato deciso di restituire le quote del periodo nel quale non hanno potuto usufruire dei servizi extra scolastici. Quindi il 50% della quota fissa per il servizio mensa e per il servizio di assistenza pre e post scuola. La misura comporterà un costo a carico dell’ente di circa 11mila euro e i versamenti saranno effettuati tempestivamente. 

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