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La II Commissione boccia le proposte della Giunta RaVdA sul bando affitti

Nella mattinata di martedì 7 aprile 2020, la II Commissione del Consiglio Valle, riunita in sede consultiva, ha esaminato le disposizioni attuative per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (bando affitti), proposte dalla Giunta ai sensi della legge regionale 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19).

La Commissione ha espresso parere contrario sul provvedimento (4 contrari – Lega VdA, Vdalibra, M5S, Misto -, 2 a favore – AV e UV -, 1 astensione – SA), peraltro non vincolante per il successivo sviluppo della misura da parte della Giunta e ha trasmesso osservazioni che riguardano le modalità di accesso e le tempistiche per l’erogazione del contributo, invitandola a tenerne conto prima della definitiva approvazione. 

«I commissari – spiega il presidente Pierluigi Marquis – ritengono che la procedura farraginosa messa in campo per richiedere i benefici sia inadeguata e che non tenga conto dell’emergenza, limitandosi a replicare un modello arrugginito degli anni passati. Attualmente, infatti, la proposta della Giunta prevede l’acquisizione di documentazione da uffici e la consegna della domanda a mano, paradossalmente senza tenere conto delle restrizioni di movimento a cui siamo tutti assoggettati e della salute delle persone. Secondo la Commissione è quindi necessario snellire e sveltire l’intero processo e stupisce molto che il Governo non si sia attivato in tal senso: abbiamo quindi chiesto alla Giunta di ristudiare la misura, perché come costruito ora il provvedimento non consentirà ai beneficiari di accedere ai contributi prima dell’estate. Si rischia che la burocrazia faccia più vittime della pandemia: o la si combatte semplificando o non si esce da questa situazione.»

Il perché del no di VdAlibra

Il consigliere di Vdalibra Roberto Cognetta ha spiegato così il proprio voto contrario: «Il voto negativo sta nel fatto che le modalità di espletazione delle domande rendono questo contributo un percorso a ostacoli, più che un reale aiuto ai cittadini: si prevede, infatti, solo la forma cartacea da presentarsi allo sportello, tempi di erogazione del contributo troppo lunghi (luglio come mese iniziale) e consegna dell’ISEE (con i CAF, i Centri di assistenza fiscale, chiusi). A parere di Vdalibra, bisogna snellire la procedura e soprattutto essere molto più veloci nell’erogare il beneficio. Bisogna smetterla con la burocraziaperché rischia di far più danni che altro in un momento così difficile.»

Il perché del no di Lega, Mouv’, Front valdôtain e Restano

I gruppi consiliari di Lega, Mouv’ e PN-AC-Front Valdôtain e il consigliere regionale Claudio Restano, stigmatizzano con forza quanto avvenuto oggi durante l’incontro della seconda Commissione consiliare, convocato per via telematica, dedicato al tema del bando affitti.

«È infatti inconcepibile che, per un supporto che potrebbe incidere nettamente nell’aiutare i tanti Valdostani in difficoltà, la Giunta Regionale abbia previsto tempistiche elefantiache, che rischiano di arrivare troppo tardi rispetto agli attuali bisogni dei cittadini», commentano in una nota congiunta. 

E proseguono: «Pensare infatti che le domande possano essere raccolte i primi di maggio, in maniera cartacea presso gli uffici regionali, magari creando lunghe code negli appuntamenti, per erogare poi il tutto quasi un mese dopo significa non aver compreso appieno la situazione di necessità che ha colpito numerose famiglie su tutto il territorio regionale.
Anche i requisiti per la richiesta, modificati per l’occasione con la scusa della sburocratizzazione, lasciano decisamente perplessi. Aprire indiscriminatamente a tutta la platea di soggiornanti extra Unione europea senza la benché minima verifica dei requisiti di impossidenza di beni all’estero, come già avveniva in passato, e non permettere a chi ha già ottenuto il contributo nel 2018 di autocertificare semplicemente l’invarianza della situazione, contrastano nettamente con la necessità di una semplificazione e, soprattutto, con l’esigenza che il sostegno vada a chi ne ha realmente bisogno
».

Essendo il voto non vincolante, «Rimane l’auspicio che la Giunta regionale possa raccogliere le indicazioni espresse dalla maggioranza della seconda Commissione e intervenire in maniera rapida per permettere l’accesso in tempi brevi, a chi davvero ha bisogno, ad una misura, quale quella del bando affitti, da tanti attesa e richiesta».

La risposta di Testolin

Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione coronavirus, il presidente della Regione Renzo Testolin si è così espresso rispetto al voto contrario della Commissione: «Dispiace perché si era lavorato e si stava lavorando per definire procedure che potessero consentire a una fascia delle popolazione di accedere a questi contributi con modalità coerenti alle possibilità che sono in itinere. Diventa difficoltoso passare all’informatizzazione delle domande per velocizzare in maniera importante i processi. Si è lavorato nell’ottica della semplificazione. Dispiace la strumentalizzazione di questi passaggi. Ci mettiamo a disposizione per migliorare una delibera che va nella direzione di sostenere questo tipo di utenza e accelerare i tempi».

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