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Consiglio comunale ad Aosta il 9 aprile 2020

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito, giovedì 9 aprile 2020.

Si è aperto con le comunicazioni del sindaco, Fulvio Centoz, collegato in videoconferenza, che ha fatto il punto sulle azioni messe in atto dall’Amministrazione per rispondere all’evoluzione dell’emergenza coronavirus.

Situazione coronavirus

L’intervento di Fulvio Centoz

Sino a mercoledì 9 aprile 2020, ha riferito il sindaco, sono state emanate 462 ordinanze isolamento, che hanno riguardato oltre1.100 persone.

La Polizia locale ha effettuato 781 controlli e ha comminato 4 sanzioni. 

Nei primi tre mesi del 2017 sono deceduti 128 residenti e 293 persone complessivamente.

Nei primi tre mesi del 2018 sono deceduti 136 residenti e 325 persone complessivamente.

Nei primi tre mesi del 2019 sono deceduti 119 residenti e 285 persone complessivamente.

Nei primi tre mesi del 2020 sono deceduti 123 residenti e 337 complessivamente. Nel solo mese di marzo 2020, ci sono stati 171 decessi: il doppio rispetto al marzo degli anni precedenti. Dal 1° marzo, i deceduti residenti sono 51. Dal 30 marzo al 5 aprile, sono 26 deceduti residenti e il totale dei decessi è di 55 persone.

L’intervento di Antonella Marcoz

Il vicesindaco Antonella Marcoz ha fatto il punto sulla consegna delle 34mila mascherine. Per la distribuzione è stato chiesto l’aiuto dell’Esercito, che ha messo a disposizione otto uomini.Sono arrivati 217 pacchetti con dieci mascherine chirurgiche ognuno, da consegnare alle persone positive. 

Ogni giorno, a ciclo continuo, sono effettuate sei cremazioni. Le nove celle frigo sono tutte occupate. Domenica 3 aprile è stato effettuato un turno straordinario. Il 10 aprile sarà effettuata la pulizia di tutti i filtri. Lunedì 13 aprile sarà effettuato un turno di cremazioni. In servizio ci sono due custodi e un dipendente comunale, quattro operai, un capo squadra, due crematori, un cerimoniere, un supporto al cerimoniere un volontario dell’associazione nazional alpini in supporto ai crematori. 

Mercoledì 8 aprile, è stato dato il via libera al progetto di Cittadella dei Giovani per l’organizzazione di laboratori e attività in videoconferenza, a beneficio dei ragazzi.

I supermercati hanno segnalato un calo del 25% degli incassi ma affermano di non aver incrementato i prezzi. 

L’intervento di Luca Girasole

L’assessore ai servizi sociali, Luca Girasole, ha dato conto dei tamponi effettuati nelle strutture. Questa la situazione:

Bellevue: sono stati effettuati tre tamponi il 1° aprile, risultati negativi; il 3 aprile, sono stati effettuati 18 tamponi e tutti sono negativi. il 19° è stato fatto successivamente e si attendono i risultati. Un tampone è stat fatto a un operatore risultato negativo. 

Casa di riposo Festaz: sono stati effettuati 2 tamponi negativi sugli ospiti. 

Centro polivalente: sono stati effettuati 14 tamponi il 3 aprile, 12 sono risultai negativi e due sono in attesa. Un tampone è stato effettuato il 26 marzo ed è risultato negativo. Un tampone è stato effettuato il 2 aprile, a un operatore, del quale non si conosce l’esito perché l’operatore è in malattia dell’8 marzo. 

Casa famiglia: sono stati effettuati 19 tamponi il 6 aprile e sono tutti negativi

Sad: sono stati effettuati sei tamponi al personale e tre sono risultati positivi. Due negativi e di uno si attende l’esito. Sono tutti in malattia e assenti dal servizio dalla metà di marzo.

Rispetto al bonus alimenti, è stato detto che le 152 domande evadibili sono state tutte evase: 24 a nuclei monoparentali, 28 a famiglie di due persone, 100 a nuclei da tre o più  persone. Sono state utilizzate risorse per 52.125 euro sui 180mila disponibili. Non si procede con l’erogazione di buoni ma con la consegna della spesa richiesta telefonicamente, avvalendosi del personale delle cooperative.

Mercoledì 8 aprile sono arrivate altre 109 pratiche di cui 56 evadibili. Il totale complessivo, a mercoledì 8 aprile, era di 460 domande accolte e 208 erogate o in fase di erogazione. La spesa giornaliera si attesta sui 17mila euro. Mantenendo questi ritmi, le somme disponibili saranno esaurite entro nove giorni lavorativi. 

Il dibattito

La consigliere Patrizia Pradelli (Movimento 5 Stelle) ha chiesto il numero esatto delle salme in attesa di cremazione. In relazione alla pulizia dei filtri ha chiesto se vi sono garanzie sulle abilitazioni del personale addetto. Ha chiesto di sottoporre a tampone tutte le assistenti domiciliari. Si è detta dispiaciuta che i pacchi alimentari siano acquistati in supermercati invece di agevolare il piccolo commercio. 

Marcoz ha risposto che sono presenti 45 feretri al centro di deposito di Saint-Christophe. Per la pulizia dei filtri ordinaria non è necessaria una particolare certificazione; quella straordinaria è effettuata ogni sei mesi, da ditta specializzata.

Girasole ha risposto che è Ausl che decide a chi sottoporre i tamponi. Rispetto agli esercizi di acquisto, la valutazione di avvalersi del piccolo commercio è stata fatta. Si è scelto di collaborare con sette punti vendita (ai quali sue ne aggiungerà un’ottavo. La richiesta di collaborazione è stata inviata a tutti. L’acquisto nei negozi di prossimità creerebbe un aggravio di costo e renderebbe difficoltosa la logistica, generando una dispersione di tempi di lavoro. I destinatari sono persone e nuclei familiari che non beneficiano di ammortizzatori sociali poiché non si trovano in una situazione di difficoltà cronica. 

La consigliere Carola Carpinello (AduVdA) ha chiesto di sottoporre a tampone a chi è esposto per motivi di lavoro e a chi è stato a contatto con un positivo, anche se è asintomatico. Il numero dei decessi è notevolmente aumentato fra fine marzo e inizio aprile. Ha chiesto quale sia il destino delle domande non evadibili.

Girasole ha specificato che queste domande restano depositate ma sono in coda. Ha poi precisato che sono arrivate da persone che sono già in carico al sistema di assistenza e beneficiano già di altre forme di agevolazione. questo specifico aiuto è per chi si è trovato in situazione di disagio temporanea a causa della pandemia e non percepisce alcun altro aiuto pubblico. 

Il consigliere indipendente Étienne Andrione ha ribadito la necessità di coinvolgere i piccoli esercizi commerciali, che sono i più penalizzati. Ha chiesto se fosse possibile privilegiare i prodotti del territorio. Ha infine chiesto quali sono le intenzioni del Comune quando le risorse statali del bonus alimenti saranno esaurite.

Girasole ha specificato che la procedura di selezione degli esercizi commerciali è stata fatta e tracciata dalle Cooperative. H raccolto il suo suggerimento – a parità di costi – di inserire prodotti del territorio. Una volte concluse le risorse statali, il Comune spera di poter intervenire con fondi propri ma dipende da una serie di fattori: non solamente dalla disponibilità economica ma anche dalla creazione dei presupposti giuridici e dei Regolamenti a ciò funzionali. 

Il consigliere del Partito democratico Pietro Verducci ha chiesto come non ci si sia ancora organizzati per dare le risposte alle persone una volta terminati gli incentivi dello Stato, avendo a disposizione un tempo così ridotto. Ha chiesto l’avvio di Commissioni tematiche per agevolare il lavoro della Giunta.

Centoz ha risposto che l’attività delle Commissioni riprende nella sua normale operatività essendo stata posticipata la data delle elezioni. 

Il consigliere indipendente Vincenzo Caminiti ha chiesto se siano stati messe in atto sufficienti tutele dal contagio per gli uffici che ancora hanno contatti con il pubblico. Ha espresso il proprio scetticismo rispetto alle modalità di erogazione del bonus alimenti, suggerendo che il sistema utilizzato dagli altri Comuni è forse più semplice ed efficace.

Il consigliere di Fratelli d’Italia Lorenzo Aiello ha chiesto come intende operare, il Comune, a sostegno dell’economia dopo l’emergenza.

Centoz ha risposto che le valutazioni potranno essere effettuate solo quando si disporrà delle informazioni sul Rendiconto 2019 e sugli equilibri di Bilancio. E quando ci sarà un quadro chiaro degli interventi nazionali e regionali.

Il consigliere di rete civica Loris Sartore ha chiesto di garantire comunque al personale dipendente una quota delle ferie 2020. 

Centoz ha risposto che si utilizzano prevalentemente le ferie 2019 e solo in alcuni casi (quando non si può fare il lavoro agile) quelle maturate nel 2020 e prima di passare alla modalità di non lavoro. 

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Lotto ha deprecato la sovrastruttura normativa, che si è rivelata essere un ostacolo in questo momento di emergenza. Ha anche sottolineato che è indispensabile reperire nuove risorse, intervenendo sulla restituzione dell’extra gettito Imu.

Centoz ha risposto di condividere le sue osservazioni ma, in relazione all’extra-gettito Imu, se ne potrà parlare solamente più avanti. 

Le repliche

Il presidente Sara Favre ha dunque dato spazio alle repliche (tre minuti per ogni consigliere).

Pradelli ha chiesto al vicesindaco di specificare come mai non si possono organizzare già di nove cremazioni/giorni. Marcoz le ha risposto che la cremazione non può avvenire a ciclo continuo per non sovraccaricarlo. Se si manifestasse un problema, ci si dovrebbe appoggiare ad altre regioni (le cui strutture sono a loro volta oberate).

Caminiti ha chiesto interventi sul trasporto pubblico non a tutela degli autisti ma dei viaggiatori. Ha proposto di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine o di protezione idonea a non diffondere nell’aria i droplet.

Andrione ha specificato che non aveva chiesto l’acquisto dei prodotti del territorio a parità di prezzo ma l’obbligo di inserirli nel paniere, come sostegno all’economia locale. Ha chiesto di iniziare una riflessione su come la situazione potrà cambiare la vita di tutti e anche quella del Comune di Aosta e quali elementi di novità dovranno essere introdotti.

Carpinello ha chiesto he il Comune di Aosta entri a far parte del tavolo di regia regionale, da subito.

Il consigliere Ettore Viérin ha espresso l’istanza di attuare tutte le possibili azioni solidali e di vicinanza alla popolazione.

Lotto ha, in relazione alla proposta di Carpinello, ripreso la sua proposta di Aosta città metropolitana. Quindi ha ribadito che la presenta del Comune di Aosta al tavolo della gestione del Covid-19 deve essere imposta. 

La consigliere di Epav Sara Dosio ha espresso il proprio dispiacere per le polemiche politiche quando si dovrebbe invece ringraziare le persone per il loro impegno e sacrificio.

La consigliere indipendente Alessandra Addario ha sottolineato le conseguenze psicologiche della pandemia. Situazioni di disagio si sono già palesate, anche in maniera estrema. 

La consigliere di rete civica Giuliana Lamastra ha suggerito di adeguare con buon senso le regole che arrivano dal livello nazionale. Si è riferita specificamente al fatto di non poter cambiare comune per fare la spesa. Anche in un’ottica di riduzione dell’afflusso nei supermercati cittadini. 

Ha chiuso la discussione il sindaco Centoz. Ha condiviso il ragionamento di Caminiti facendosi carico di segnalarlo alla Regione autonoma Valle d’Aosta (che gestisce l’appalto). Ha risposto a Lamastra che, se si tratta di spostarsi in un comune limitrofo nei supermercati, lo spostamento è consentito. 

Il cordoglio

Il presidente Favre gli ha quindi ridato la parola per un momento di commemorazione delle vittime. 

Il sindaco, per rispetto alla privacy, non ha letto i loro nomi. Ha quindi rivolto un pensiero a tute le persone decedute, ovunque residenti, per esprimere la vicinanza del Comune ai loro congiunti. 

I consiglieri hanno quindi osservato un minuto  di silenzio.

Aosta vuole trattenere l’extra-gettito Imu

Nel corso del dibattito pomeridiano, il Consiglio comunale di Aosta ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per mezzo del quale la Giunta e il sindaco sono impegnati a richiedere al Consiglio Valle tutto, al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e alla Giunta regionale:

  1. di farsi carico, per l’anno 2020, viste le considerazioni di cui in premessa e l’emergenza in atto, dell’extra-gettito IMU che il comune di Aosta deve alla Regione (pari a 7,7 milioni di euro);
  2. di instaurare, sin da subito, un tavolo di confronto con lo Stato per la definizione della questione relativa all’extra-gettito IMU che i Comuni valdostani devono ancora versare all’Erario, anche e soprattutto in considerazione del fatto che la Regione ha già rinegoziato (in senso a lei più favorevole) il suo contributo al risanamento delle finanze pubbliche;
  3. di aprire un tavolo permanente con il Comune di Aosta, in quanto comune capoluogo di Regione, per concordare le misure da attuare in sinergia e per orientare le risorse pubbliche in maniera più efficace ed efficiente.

In premessa, è ricordato che, dal 2012, i Comuni della Valle d’Aosta (così come quelli del Friuli-Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano) sono stati gravati da un contributo straordinario al risanamento delle finanze statali attraverso il meccanismo del così detto “extra-gettito IMU” e devono riversare alle Stato una parte del gettito complessivamente riscosso dal Comune, determinato secondo specifiche previsioni normative.

Ed è evidenziato che, dal 2013 al 2019, i trasferimenti regionali al Comune di Aosta sono passati da 32 milioni di euro per l’anno 2013 ai poco più di 26 milioni di euro nel 2019.

Tuttavia la Regione ha ottenuto una riduzione della sua compartecipazione al risanamento delle finanze pubbliche. Conseguentemente la richiesta è che il Comune possa per far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria, conservare i 7,7 milioni che invece dovrebbe restituire.

Gli altri punti

All’ordine del giorno sono iscritti tre punti rientranti nella seduta deliberativa. dovrà essere definita l’indennità di funzione agli amminisstratori, sarà posto in approvazione il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari relativo al triennio 2020/22. Sarà posta in votazione la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione 2020/22.

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