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Professionisti sanitari: no (adesso) al commissario per il coronavirus

Alcuni coordinatori e responsabili professionali delle professioni sanitarie (infermieri, ostetrici, tecnici sanitari, riabilitatori, tecnici della prevenzione) e degli operatori di supporto dell’Azienda USL VDA,  hanno scritto una lettera aperta per illustrare le ragioni secondo le quali, a loro avviso, allo stato attuale delle cose, la nomina di un Commissario straordinario regionale, che si occupi del Coordinamento dell’emergenza, non è opportuna ma, anzi, «rischierebbe di generare confusione di competenze e rallentamenti decisionali, in un momento in cui tutto cambia molto velocemente ed è necessario garantire risposte immediate». 

Indicano queste motivazioni:

  1. Le professioni sanitarie nel loro insieme, con il personale di supporto, sono riuscite finora a far fronte all’emergenza, con un elevato grado di professionalità, dedizione e umanità, dimostrando capacità assistenziali e organizzative non indifferenti, oltre che una notevole disponibilità e flessibilità nell’accettare, progettare e gestire i notevoli cambiamenti che sono stati finora realizzati in tutti i settori coinvolti dall’emergenza.
  2. Gli attuali livelli di autorità e responsabilità, nonché degli organismi direzionali e amministrativi, le professionalità mediche e sanitarie operanti nell’emergenza, hanno fronteggiato la fase più acuta  della crisi, mettendo in atto processi organizzativi, clinici e assistenziali che hanno consentito finora di offrire quanto di meglio si possa alla popolazione assistita.
  3. I problemi affrontati quotidianamente, peraltro comuni al resto del paese, riferibili essenzialmente all’approvvigionamento di materiali e attrezzature, al soddisfacimento delle dotazioni organiche del personale assistenziale, allo snellimento di alcuni processi organizzativi, possono essere adeguatamente fronteggiati con le “normali” strutture amministrative, tecniche, sanitarie e con la “linea di comando” aziendale, che finora hanno operato sinergicamente per fronteggiare l’emergenza.
  4. La figura del Commissario straordinario in generale è utile all’inizio di un’emergenza, quando si ritiene che la Politica o la Direzione Aziendale non abbiano gli strumenti necessari per affrontarla, oppure quando la burocrazia è troppo lenta e il Commissario può derogarla in virtù dei suoi poteri speciali.

Proseguono: «Pensare oggi a un commissario straordinario pare essere un po’ tardivo, perché il sistema sanitario, dopo più di un mese, ha già proceduto a una auto riorganizzazione, riconvertendosi con un enorme sforzo da parte di tutte le sue componenti amministrative, organizzative e sanitarie, e ha messo in atto quanto necessario per far fronte alle necessità dei cittadini e all’inaspettata sfida sanitaria».

Inoltre, a loro parere, «il Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria può essere utile quando le dimensioni territoriali (geograficamente parlando) e l’articolazione del servizio sanitario (per numerosità di strutture, di servizi) sono altamente complessi. La Valle d’Aosta, rispetto ad altre realtà regionali, non presenta tali caratteristiche».

Questi i firmatari:
ASCOLESE Paola: Coordinatrice ff Infermiera – SC Oncologia/Nefrologia
BALESTRIERI Manuela: Coordinatrice ff Infermiera – SC Pediatria/Neonatologia
BERNO Andrea: Responsabile Professionale (RP) Tecnico della prevenzione – Area della Prevenzione
BESSONE Enrica: Coordinatrice Infermiera – SC Urologia
BORIN Elena: RP Infermiera – Dipartimento Emergenza, Rianimazione e Anestesia
CAMPAGNOL Romina: Coordinatrice Infermiera – SS Emergenza Territoriale
CERNI Giuseppe: RP Tecnico Sanitario di Radiologia Medica – Dipartimento Diagnostica per immagini
COGNARI Monica: Coordinatrice ff Infermiera – SC Neurologia
DAGNES Bruna: RP Infermiera – Dipartimento delle Discipline Mediche
DAVID Paolo: RP Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico – Dipartimento di patologia clinica
DUO’ Federica: RP Infermiera – Area Territoriale
FASCIOLO Ketty: RP Infermiera – Dipartimento Materno infantile
FERRARI Deborah: Coordinatrice Infermiera SC Orl-Ch. Toracica
GORRAZ Adriano: RP Infermiere – Direzione Medica di Presidio
GRISO Paola: Coordinatrice Tecnica sanitaria di radiologia – SC Medicina Nucleare 
IORI Beatrice: Coordinatrice Infermiera ff – SC Cardiologia/UTIC
MAGRI Nives: Coordinatrice Infermiera – Distretto 2
MASTROIANNI Fabrizio: Coordinatore ff Infermiere – SC MCUA/Pronto Soccorso
MAURIS Marleine: Coordinatrice Infermiera – SC Ortopedia/Traumatologia
MELLI Anna: RP Infermiera – Dipartimento delle Chirurgie
MERLO Wilma: Coordinatrice Ostetrica ff – SC Ostetricia/Ginecologia
MEZZATESTA Maria Concetta: RP Infermiera – Dipartimento di salute mentale
PANGALLLO Sabrina: Coordinatrice Infermiera – SC Medicina
PERROD Michela: Coordinatrice Fisioterapista – SSD Recupero e rieducazione funzionale
PHILIPPOT Claudia: Coordinatrice Tecnica sanitaria di laboratorio – SC Centro Trasfusionale
PLATI Laura: Infermiera Dirigente delle Professioni Sanitarie – SSD SITRA
RASO Pierina: Coordinatrice Tecnica sanitaria di radiologia – SSD Radioterapia e Fisica Sanitaria
REGIS Barbara: Coordinatrice Tecnica sanitaria di laboratorio ff – SC Anatomia Patologica
SOUDAZ Claudia: Coordinatrice Infermieristica – Distretti 3-4
TOUX Simona: Coordinatrice Ostetrica ff – Area Territoriale
VENTRELLA Enrico: Coordinatore Assistente Sanitario – Area Territoriale

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