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Consiglio comunale a Saint-Christophe il 16 aprile 2020

Il Consiglio comunale di Saint-Christophe si è riunito, giovedì 16 aprile, nella sala della Biblioteca e i lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente.

Poi il sindaco, Paolo Cheney, ha spiegato in che modo il Comune ha affrontato la pandemia da Covid-19. Alla data odierna, 61 persone sono in isolamento, di cui 20 positive al Covid-19. Tre sono le persone ricoverate. Le persone guarite sono 19 e i numeri saliranno a breve poiché alcune persone sono in attesa dei risultati del secondo tampone. Dal 30 marzo, gli ospiti della Microcomunità La Grandze sono in isolamento cautelativo ma non vi sono stati casi di positività. Quindi nessuno può accedere, se non il personale. 

La conseguenza principale è che l’attività dell’Amministrazione è completamente ferma: buona parte del personale è in permesso o in smart working. Da lunedì si spera si possano riprendere progressivamente le varie pratiche e, soprattutto, quelle degli interventi sul territorio. Il sindaco ha tuttavia ringraziato il personale per essersi messo totalmente a disposizione dell’emergenza. E un ringraziamento è stato rivolto anche ai Vigili del fuoco volontari, per i servizi resi a favore della collettività e, in particolare, dei nuclei familiari in isolamento. 

Per la distribuzione delle ulteriori mascherine agli oltre 1.600 nuclei familiari, si chiederà il supporto di ulteriori volontari a supporto dell’Associazione nazionale alpini.

I consiglieri hanno deciso di optare per la contabilità economico-patrimoniale semplificata, avvalendosi della facoltà concessa ai Comuni con meno di 5mila abitanti.

È stato approvato, minoranza astenuta, il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2019. L’assessore alle Finanze Davide Casola ha illustrato i risultati, concludendo che vi è un avanzo di amministrazione di 3.229.180 euro, dei quali disponibili 2.345.527 euro. 

È stata ratificata una delibera di Giunta che ha apportato una variazione d’urgenza al Bilancio 2020/22. Si tratta dell’attivazione delle misure di sostegno alimentare, con trasferimenti dallo Stato ammontanti a 18.550,17 euro, eventualmente integrabili dal Comune, se ve ne fosse la necessità. Il sindaco ha spiegato che sta raccogliendo le domande per poi procedere all’erogazione dei buoni acquisto.

Approvata la prima variazione al Bilancio di previsione 2020/22 e al relativo Dup. Ancora l’assessore Casola ha segnalato che l’operazione pareggia sulla cifra di 221.100 euro Gli interventi principali sono: 10.500 euro per un incarico triennale di prestazioni professionali, 6mila per riparazioni alla scuola di Bret, 4.500 per manutenzione agli impianti sportivi, 5mila euro per l’impianto solare termico alla scuola di Pallein; 50mila euro (provenienti dallo Stato per l’efficentamento energetico) per impianti fotovoltaici alla struttura del tennis; 4mila euro per manutenzioni degli spogliatoio del campo sportivo, 75mila euro per la sistemazione della discarica. In sede di votazione, la minoranza si è astenuta.

Il Consiglio ha preso d’atto di altre variazioni al Bilancio 2020/22, che sono state adottate per esigenze di cassa, secondo le regole di contabilità comunali.

Approvata la proposta di rinviare al 30 giugno 2020 il pagamento del saldo Tari relativo all’anno 2019, in scadenza al 30 aprile. Misura decisa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica Covid-19 in atto. Il consigliere di opposizione Luca Del Col ha chiesto che vi sia un coordinamento, a livello di Unité des Communes, affinché vi sia un approccio coerente fra tutti i Comuni sulle misure che saranno adottate, in futuro, per rispondere all’emergenza Covid-19.

Via libera alla stipula della convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius per i lavori di utilità sociale nei Comuni del comprensorio, nel corso del 2020. Il vicesindaco Corrado Giachino ha spiegato che, virus permettendo, le squadre dovrebbero iniziare a lavorare da fine maggio. 

I lavori si sono conclusi autorizzando la deroga dalla fascia di rispetto cimiteriale per la costruzione di un nuovo fabbricato destinato a civile abitazione. Un Regio decreto del 1934 prevede che le abitazioni debbano mantenere una distanza di almeno 200 metri. L’ampliamento dal cimitero ha però ridotto questa distanza ed è consentito al Comune derogare sino a una distanza minima di 50 metri. 

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