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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 17 del 22/4/2020

Alle ore 17 di mercoledì 22 aprile 2020, si è svolta la conferenza stampa di aggiornamento sulla diffusione del contagio da coronavirus e sulle azioni di contrasto messe in atto.

L’avvicinamento alla fase 2

La data del 3 maggio di avvicina e il confronto fra presidenti di Regione e Stato è serrato, ha segnalato il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Sono state formulate proposte per avere una ripartenza guidata, controllata e uniforme sul territorio nazionale. Le Regioni hanno infatti evidenziato la necessità di avere una ripartenza tracciata da linee guida nazionali, che possano declinare: l’obbligo di dpi, la salvaguardia delle misure di distanziamento sociale e le attività propedeutiche alla verifica della situazione sanitaria sulla popolazione.

È stata indicata la necessità di individuare la ripartenza delle attività in relazione alla mobilità. Si è dunque parlato di distanze sui mezzi pubblici (con conseguente implementazione dei passaggi) e di differenziazione negli orari di apertura degli uffici e degli esercizi commerciali. Si è parlato, in questo contesto, anche dell’utilizzo delle App di tracciatura dei movimenti.

Ci si è confrontati sull’opportunità di anticipare l’apertura di alcune attività, che potrebbero dare i primi segnali di un passaggio graduale verso la normalità. Si è convenuto sull’opportunità di riattivare i cantieri all’aperto e le filiere più esposte alla concorrenza nazionale (allo scopo di garantirne la continuità occupazionale). Tuttavia servono protocolli per permettere ai dipendenti di lavorare in sicurezza.

Più difficile identificare la data di ripartenza delle attività di somministrazione e di tutte quelle del comparto turistico, entrambe rilevanti per il territorio regionale. Si cerca di tracciare le direttive da seguire a livello regionale. A livello regionale, sono stati tutti temi di confronto all’interno della Giunta. Le Strutture sono al lavoro per scrivere buone regole e protocolli per arrivare pronti al 4 maggio.

L’attuazione della legge del 17 aprile

Si è anche al lavoro per dare attuazione alle legge regionale approvata il 17 aprile. La Giunta ha costituito una nuova dirigenza che seguirà questo percorso di sostegno a famiglie e imprese.

È anche in corso una verifica su tutte le attività cantieristiche che possono essere avviate in tempi molto rapidi. Sono stati individuati 64 lavori pubblici, per un importo fa 25 milioni di euro, che possono partire entro quattro o cinque mesi; saliranno a 75 entro fine anno. Le imprese edili locali, a turnazione, potranno beneficiare di questa opportunità. Una sessantina di interventi di progettazione saranno affidati ai professionisti per poco meno di 5 milioni di euro.

La procedure in essere sono consolidate, anonime e testate per garantire i parametri di sicurezza richiesti contro l’infiltrazione mafiosa degli appalti. Si applicherà infatti la normativa nazionale prevista per appalti sino a un milione di euro.

Nuova ala microcomunità di Perloz

È stata completata la nuova ala all’interno della microcomunità di Perloz, affidata in gestione all’Usl. Vi sono 18 posti letto per i pazienti no-Covid che, dimessi dall’Ospedale, avranno ancora bisogno di assistenza prima di rientrare al domicilio. Sarà operativa dal 27 aprile 2020.

I numeri del contagio

Dall’inizio dell’emergenza, sono state sottoposte a tampone 4.011 persone: 1.095 sono risultate positive e 2.624 negative. 292 analisi sono in corso.

I casi positivi attuali sono 671. 100 persone sono in Ospedale: 57 al Parini nei raparti Covid, 35 a Saint-Pierre e 8 in terapia intensiva. 571 persone sono in isolamento domiciliare.

Le persone della quale la guarigione è stata certificata sono 297, mentre 170 sono quelle in attesa del secondo tampone.

Le persone decedute sono 127: 65 uomini e 62 donne; 77 decessi in Ospedale e 50 al domicilio.

Sino a oggi sono stati effettuati 5.024 tamponi: 1.340 con esito positivo, 3.392 con esito negativo.

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Il grafico con la situazione coronavirus alle ore 17 di mercoledì 22 aprile 2020

I contagi recenti vengono dal territorio. Si tratta di persone che non hanno rispettato il distanziamento sociale o che risiedono in comunità chiuse. A questi si aggiungono gli asintomatici ospedalieri. Infatti, lo screening sul personale sanitario prosegue e ha visto coinvolti 153 asintomatici. Sono risultati positivi 7 medici, 7 infermieri e tre operatori socio-sanitari. L’obiettivo, a breve termine, è di consentire la riapertura di alcune attività in maniera sicura per l’utenza e Covid-free.

La Valle d’Aosta è la quarta Regione d’Italia per numero di tamponi sulla popolazione: è stato sottoposto a tampone il 3,9% degli abitanti. Meglio hanno fatto le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Veneto.

La Valle d’Aosta è la regione con il più alto numero di guariti e dimessi.

Terapia domiciliare con idrossiclorochina: 134 persone seguono questa terapia e 13 sono state ricoverate in Ospedale (cinque già dimesse e sette in miglioramento clinico).

Si è alla ricerca di strutture pubbliche su territorio per l’accoglienza di pazienti Covid: attualmente vi sono 50 posti, senza contare l’Ospedale da campo, la cui destinazione non è stata tuttavia ancora definita.

Attività sportiva in montagna

«La questione suscita interesse e dovranno esserci evoluzioni interpretative», ha risposto il presidente Renzo Testolin in relazione alla petizione (firmata da 7mila persone per chiedere di poter tornare a camminare in montagna) e alla lettera aperta dei magistrati. Ha aggiunto: «Prendiamo atto di questo disagio, che testimonia sensibilità diverse rispetto a questa tematica, ma – per il momento – ci atteniamo alle disposizioni di legge statali. Se ci fossero altre interpretazioni, saremo i primi a darne buona risposta».

«Se si fanno male devono essere portati in Ospedale per ricevere le cure del caso», ha puntualizzato il coordinatore dell’emergenza sanitaria Luca Montagnani, facendo riferimento al fatto che si è al lavoro per creare percorsi Covid-free, che ancora non ci sono.

I controlli sulla mobilità

Nel corso della giornata di martedì 21 aprile sono stati effettuati, dalle forze dell’ordine, 832 controlli sul rispetto delle limitazioni alla mobilità e sono state sanzionate 13 persone.

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