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Usca: 250 visite domiciliari in un mese

Attivate il 22 marzo 2020, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale hanno compiuto, nel primo mese di attività, più di 250 visite domiciliari a pazienti Covid-19 positivi o sospetti positivi.

In Valle d’Aosta, le Usca sono tre unità, composte da un medico e da un infermiere, con base operativa nelle sedi Saint-Pierre e di Aosta (per i Distretti sociosanitari 1 e 2) e di Châtillon (per i Distretti sociosanitari 3 e 4), negli ambulatori della Continuità assistenziale.

Inoltre, l’Ausl e la Regione autonoma Valle d’Aosta risultano essere tra le poche realtà regionali in cui il servizio è attivo con la completa organizzazione prevista dal D.L. ed è stato attivato nel rispetto dei tempi dettati dal medesimo Decreto.

Le Usca operano in stretto contatto con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale e la Centrale Unica del Soccorso 118, per lo scambio di informazioni relative al decorso clinico dei pazienti. Inoltre l’intervento delle Usca può essere attivato dai medici ospedalieri al momento del rientro a domicilio del paziente. Le Usca collaborano anche con il Sevizio di Igiene Usl.

Il Triage avviene per via telefonica: l’infermiere acquisisce le informazioni necessarie dal medico e, secondo una procedura definita, se necessario, si procede all’attivazione dell’Unità di riferimento.

Su 251 visite domiciliari, 44 pazienti sono stati sottoposti a ossigenoterapia e, per 21, è stato disposto il ricovero ospedaliero. Gli utenti monitorati con il sistema di telemedicina sono, attualmente, 19.

Le USCA sono operative tutti giorni (compresi sabato e domenica), dalle ore 8 alle 20.

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