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Coronavirus: chiesto il potenziamento della mobilità in bici

Lee associazioni Fiab Aosta à vélo, Uisp e Legambiente Valle d’Aosta hanno scritto al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, al sindaco di Aosta, al presidente dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius e al presidente del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta per chiedere la riapertura della pista ciclabile.

Ma la richiesta va anche oltre, ipotizzando «una situazione in cui, a causa del mantenimento delle restrizioni e del timore della popolazione a vivere situazioni di raggruppamento, l’uso del trasporto pubblico potrebbe ridursi a favore dell’automobile».

Allora «Come forma di trasporto alternativa all’automobile, le sottoscritte associazioni auspicano la realizzazione di percorsi per la mobilità di emergenza con la creazione di corsie, sia urbane che extraurbane, utilizzabili da ciclisti e pedoni, che permettano di assorbire le quote di mobilità che si perderanno dal trasporto pubblico. Questa rete, che configura una soluzione già adottata con successo in altri paesi, potrebbe essere funzionale nei collegamenti tra i Comuni della cintura e la città di Aosta».

Suggeriscono, per raggiungere l’obiettivo, una serie di proposte:

1. Realizzazione di nuove regolamentazioni e/o infrastrutture “soft”, a basso costo e rapida attuazione, per la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) anche con convenzioni e in deroga al Codice della Strada. Ad esempio: percorsi pedonali e corsie ciclabili in sola segnaletica, doppio senso bici, strade comunali ed intercomunali a 30 km/h, strade scolastiche, intermodalità bici-TPL (Rete di Mobilità di Emergenza/transizione);

2. Introduzioni di incentivi economici per il potenziamento della mobilità attiva come alternativa dell’auto privata e complementare al trasporto pubblico. Ad esempio bonus mobilità per i cittadini (acquisto di bici elettriche, servizi di bike sharing e rimborsi chilometrici per il Bike2Work);

3. Pieno mantenimento delle misure di equilibrio della mobilità per rendere appetibili ed efficienti le modalità alternative all’auto ed evitare di spostarsi comunque e ovunque in macchina;

4. Contenimento della domanda e dei picchi di mobilità lavorative e commerciali, promuovendo in modo diffuso lo smart working, la differenziazione di orari delle attività economiche e del terziario e i sistemi di consegna a domicilio, privilegiando e incentivando quelli su bicicletta e cargo bike;

5. Realizzazione di campagne informative regionali per stimolare stili di vita basati su forme di mobilità attiva, indispensabili per tenersi in salute e recuperare la forma fisica.

6. Pieno ripristino dell’accessibilità e della funzionalità della pista ciclo-pedonale Lungodora che rappresenta un’infrastrutturale fondamentale e imprescindibile per la mobilità ciclo-pedonale in tutta la cintura di Aosta.

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