fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Rini e Lega chiedono una posizione chiara sulla riapertura delle scuole

La II Commissione del Consiglio Valle, riunita lunedì 27 aprile 2020, ha iniziato il percorso di audizioni che porteranno alla definizione di un terzo provvedimento legislativo per fare fronte alla crisi da Covid-19.

Sono stati sentiti il presidente della Regione e gli Assessori, il presidente degli Albergatori della Valle d’Aosta e il presidente di Confcommercio.

«Il percorso di audizioni con le categorie economiche e con le parti sociali – riferisce il presidente della Commissione, Pierluigi Marquis – ci permetterà di identificare e di approfondire le esigenze specifiche dei vari settori. Abbiamo sollecitato il presidente della Regione, come già indicato dall’ordine del giorno approvato dal Consiglio nella sua seduta del 17 aprile, alla ricognizione delle voci di bilancio che, insieme al rendiconto 2019 e all’assestamento di bilancio, consentirà di reperire ulteriori risorse da destinare all’emergenza: capire l’ammontare della dotazione finanziaria sarà fondamentale per delineare il terzo pacchetto di misure anticrisi.»

«I rappresentanti degli albergatori e del commercio hanno fornito un contributo fattivo e puntuale che sarà molto utile alla Commissione – spiega Marquis -. Hanno rappresentato le priorità di intervento a sostegno di due dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza: entrambe le Associazioni hanno sollecitato misure rapide, reali e snelle dal punto di vista burocratico. La situazione è preoccupante e oggi abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante intervenire, una volta le leggi approvate, con tempi di attuazione rapidissimi: la vera sfida è quella di mettere in atto procedimenti innovativi che diano una svolta alle modalità organizzative ordinarie. Stiamo parlando di una situazione straordinaria che va affrontata in maniera straordinaria.»

Lo scontro sulla scuola

Nel corso dell’audizione con l’assessore all’Istruzione Chantal Certan, la presidente del Consiglio Emily Rini ha contestato il fatto che, «prima di annunciare sui giornali possibili progetti pilota da adottare nell’ambito della ‘Fase 2’ in Valle d’Aosta, come quello legato alla riapertura delle scuole per metà maggio, occorrerebbe avere già in mano un piano preciso e dettagliato delle azioni da compiere preventivamente».

E Paolo Sammaritani, della Lega, ha commentato l’audizione in questi termini: «Da giorni ormai famiglie e studenti seguono con crescente apprensione e visibile smarrimento il susseguirsi di notizie inerenti la possibile riapertura delle scuole in Valle d’Aosta. Da una parte il Governo nazionale, che ne mantiene la chiusura, dall’altra l’assessore Certan, che ventila l’ipotesi di un ritorno a maggio. C’è addirittura chi paventa una frequenza volontaria, come dichiarato dalla capogruppo Morelli nella riunione della II Commissione consiliare. Questo susseguirsi di notizie non fa altro che generare caos e confusione sull’intero sistema di istruzione regionale».

La Lega invita quindi «il Governo valdostano e tutta la ex maggioranza a riflettere maggiormente in silenzio e a confrontarsi con il Consiglio e con i valdostani solo quando avranno raggiunto qualche certezza».

«Le questioni principali legate alla scuola, nell’immediato, sono l’organizzazione dell’orale per l’esame di Stato in presenza e, soprattutto, la rentrée di settembre, nella ferma speranza che la sfida di convivere con il virus non si riveli troppo difficile.» Così la consigliere di ADU VdA Daria Pulz.

Per la Consigliera Pulz, «è evidente la difficoltà di molte famiglie con bambini in tenera età a gestire la didattica a distanza e, soprattutto, il rientro ravvicinato al lavoro. Ma il comitato tecnico-scientifico del Governo ha sottolineato come la riapertura delle scuole potrebbe determinare un innalzamento del contagio nel giro di due settimane. L’antico problema dell’edilizia scolastica renderà decisamente complicato mantenere le distanze di sicurezza, se non si ricorre fin d’ora a efficaci strategie e all’utilizzo di nuovi spazi provvisori. Le novità dell’anno scolastico 2020/2021 implicheranno l’aumento dell’organico di fatto e l’assunzione di nuovi insegnanti. Altri nodi sono il trasporto pubblico e le mense: tutto va valutato e riprogettato con la massima cura in vista della rentrée».

Potrebbe interessarti:

© 2020 All rights reserved.