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La II Commissione separata sulle modalità di lavoro per la coronavirus-3

La seconda Commissione del Consiglio Valle, mercoledì 29 aprile 2020, ha espresso posizioni differenziate sulla predisposizione della proposta di legge coronavirus-3.

La posizione di Stella alpina, Lega, VdALibra e M5S

I commissari Pierluigi Marquis (SA), Jean Barocco (Misto), Stefano Aggravi (Lega VdA), Roberto Cognetta (Vdalibra) e Luciano Mossa (M5S) esprimono «preoccupazione per le manifestazioni in atto sul territorio valdostano da parte di imprese e cittadini che si sentono abbandonati dalle Istituzioni. Queste azioni non fanno che rafforzare la nostra convinzione della necessità di fare in fretta, sia per quanto riguarda l’applicazione delle misure appena approvate, sia per quanto attiene l’approvazione di nuovi interventi, sia in merito alla fine del lockdown. Abbiamo chiesto al presidente della Regione un confronto urgente, anche per fare il punto della situazione sul Rendiconto 2019, la legge di assestamento e la ricognizione delle voci di Bilancio che non saranno utilizzate a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.»

I commissari affermano di avere l’esigenza «di avere un quadro chiaro della calendarizzazione delle diverse fasi dei procedimenti oltre che della determinazione della disponibilità finanziaria: le tempistiche indicate in una nota dell’Assessorato delle finanze fanno sorgere una legittima preoccupazione sulla risposta che riusciremo a dare – in tempi rapidi e adeguata per risorse – alla situazione di gravità in cui versano famiglie e aziende.»

La risposta di Alpe, Uvp e Uv

I consiglieri Jean-Claude Daudry (Alliance Valdôtaine) ed Erik Lavevaz (Union Valdôtaine), parimenti componenti della seconda Commissione, rispondono ai colleghi evidenziando che «condividono la necessità di dare le risposte rapide e concrete che il tessuto socio-economico valdostano attende. La politica deve agire con velocità, fermezza ma soprattutto coesione, senza contrapposizioni inutili e dannose per l’efficacia dell’azione amministrativa.»

«Nelle fasi preparatorie ai lavori di Commissione per l’ulteriore intervento di aiuti per famiglie e imprese – precisano -, abbiamo sostenuto la necessità di chiarire prioritariamente il percorso da seguire con il Governo regionale proprio per essere più incisivi e veloci nell’azione. Al contrario si è deciso di partire con le audizioni delle parti sociali, associazioni di categoria e datoriali, senza prima avere un quadro chiaro della disponibilità finanziaria e soprattutto senza avere contezza delle modalità da seguire per la redazione delle misure, col rischio di creare false aspettative o peggio ancora di essere poco incisivi.»

E concludono: «Adottare un percorso corretto di lavoro in questi casi può veramente fare la differenza in termini di efficacia e di tempistiche di realizzazione.»

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