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Consiglio comunale a Pont-Saint-Martin il 27 aprile 2020

Lunedì 27 aprile 2020, si è riunito il Consiglio Comunale di Pont-Saint-Martin.

Durante la seduta, è stato approvato il Rendiconto finanziario 2019, che chiude con un avanzo disponibile di poco inferiore al milione e ottantamila euro: una risorsa importante per permettere la programmazione di investimenti.

Tra gli investimenti iniziati e conclusi nell’anno 2019, vi sono stati la messa in sicurezza del versante di Stigliano, la manutenzione straordinaria di molte strade comunali, la spinta all’efficientamento energetico con la sostituzione della centrale termica delle scuole materne e della scuola elementare dei Prati Nuovi, la sostituzione della copertura dei campi da tennis con una più performante.

Sono inoltre stati avviati e stanziati, per il 2020: la scuola modulare che ospiterà le scuole medie, la realizzazione dei marciapiedi per l’intero tratto di via Caduti del Lavoro, l’adeguamento antisismico della scuola elementare dei Prati Nuovi e un nuovo lotto della messa in sicurezza del versante di Stigliano.

Gli investimenti non hanno aggravato l’indebitamento dell’Ente: vi è un solo mutuo ridotto residuo, di circa 170.000,00 euro.

La seduta è proseguita con la seconda variazione di Bilancio dell’anno 2020, di quasi 1,5 milioni di euro e che ha permesso d’inserire nel Bilancio nuove risorse per quasi 1,3 milioni. Permetterà investimenti per l’adeguamento antisismico della scuola elementare Baraing, interventi sull’acquedotto atti a ridurre le dispersioni, l’efficientamento energetico con nuove lampade a led, la messa in sicurezza del versante dei Prati Nuovi, la realizzazione e messa in sicurezza della strada per Ivery e Susey, ulteriori manutenzioni delle strade. Per la parte corrente, l’Amministrazione comunale ha deciso di integrare con 10mila euro di proprie risorse i fondi stanziati dallo Stato (pari a poco meno di 20mila euro) per i buoni alimenti, che possono essere spesi solo nei negozi del paese che hanno aderito alla manifestazione d’interesse del Comune. Con le nuove risorse comunali, nessuno fra i nuclei familiari aventi diritto è rimasto escluso. 

Il Consiglio comunale all’unanimità, a pochi giorni dalla Festa della Liberazione, festeggiata in forma ridotta nel rispetto delle disposizioni contro l’epidemia, ha revocato la cittadinanza a Benito Mussolini.

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