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Mascherine a 50 centesimi: Gros Cidac lancia l’allarme

L’ipermercato Gros Cidac di Aosta denuncia la situazione venutasi a creare dopo la conferenza stampa del 28 aprile 2020, tenuta dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, che avrà ripercussioni sulla clientela.

«All’inizio della crisi, le mascherine chirurgiche erano irreperibili sul mercato italiano – spiega Gros Cidac in una nota -. Siamo stati in grado di garantire le vendite al dettaglio a prezzi non speculativi oltreché di effettuare una donazione di 60mila dispositivi all’Ausl Valle d’Aosta e di 10mila dispositivi alle forze dell’ordine solo grazie all’impegno di aziende italiane che hanno sopperito alla mancanza nazionale, importando con difficoltà e rischi economici questi dispositivi».

Ma, dopo la comunicazione che le mascherine dovevano essere vendute e un prezzo non superiore 50 centesimi, «questi stessi fornitori ci hanno negato le forniture già concordate, in quanto per loro non sostenibili economicamente, e ci hanno comunicato che non effettueranno ulteriori importazioni».

Dunque il supermercato annuncia che, da venerdì 1° maggio, metterà in vendita le mascherine in magazzino al prezzo di 0,50 euro più Iva, anche se afferma di averle pagate a un prezzo superiore, «consapevoli del fatto che sono le ultime da noi reperibili sul libero mercato e nonostante non esista al momento alcun accordo certo di rimborso da parte dello Stato».

Chiara Celesia aggiunge: «Nella conferenza stampa, il commissario Arcuri ha dichiarato che i magazzini delle Regioni dispongono attualmente di ingenti quantità di mascherine e che il piano produttivo messo in atto sarà sufficiente a coprire le necessità della popolazione. Per poter dare continuità alle vendite, una volta finite le nostre scorte attuali, abbiamo quindi ufficialmente avanzato [giovedì 30 aprile 2020] alle autorità competenti la richiesta di forniture immediate, continue e quantitativamente adeguate. Siamo certi, perché confortati dalle parole del commissario Arcuri, che chi di dovere provvederà in modo celere a dar seguito alla nostra richiesta consentendo così alla nostra azienda di continuare a dotare il personale delle mascherine obbligatorie e ai nostri clienti di poter continuare a reperirle presso di noi».

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