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Le richieste degli albergatori al Consiglio Valle

Adava, l’Associazione che riunisce gli albergatori della Valle d’Aosta, ha ascoltato i delegati territoriali e tutti gli associati dei comprensori turistici e ha stilato le richieste di indennizzo e sostegno da presentare al Consiglio Valle, in risposta ai danni creati dall’emergenza coronavirus.

Queste le priorità:

  • La soppressione dell’Imposta Municipale Unica (IMU)
    Gli alberghi sono considerati come fabbricati di lusso. Con l’attuale blocco di fatto dell’attività e una ripartenza tutta in salita, gli imprenditori del settore alberghiero non riusciranno a far fronte a tale imposta.
  • Contributo attività produttive
    Riconoscimento di un contributo a fondo perso destinato a tutte le attività produttive, tra cui le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Oltre al risarcimento del danno subito, tale misura è fondamentale al fine di reimmettere nuova liquidità nelle aziende e nel sistema economico valdostano.
  • Incentivi assunzione
    Si propone l’introduzione di uno specifico bonus a fondo perso destinato alle imprese che decideranno di riaprire l’attività e assumere personale con contratto di lavoro subordinato.
  • Contributo agli investimenti
    Si propone la reintroduzione del contributo in conto capitale per tutti gli investimenti fatti nel settore ricettivo nel corso dell’anno fino alla misura massima del 20% della spesa ammissibile per le iniziative già previste dalla legge regionale di sostegno al settore.
  • Rinegoziazione mutui Finaosta e ristrutturazione del debito
    Si propone una rinegoziazione dei mutui contratti tramite Finaosta che spalmi il debito residuo su un periodo più ampio rispetto a quello inizialmente previsto (almeno da 20 a 25 anni). Tale rinegoziazione si rende indispensabile in vista di un periodo di grande incertezza per il futuro del mondo del turismo.
    Contestualmente è necessario provvedere a un reintegro dei fondi per il finanziamento di tutte le domande di ristrutturazione finanziaria mediante il consolidamento dell’indebitamento con il sistema bancario già presentate in Finaosta, nonché la riapertura dei termini per la presentazione di nuove richieste ampliando la platea delle imprese beneficiarie.

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