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Il 4 maggio i parlamentari valdostani in V Commissione

Nel pomeriggio di giovedì 30 aprile 2020, la V Commissione del Consiglio Valle si è riunita per procedere ad alcune audizioni in merito a due ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale nella seduta del 17 aprile.

Sulla necessità di effettuare tamponi a tutto il personale delle Forze dell’Ordine, sono stati sentiti il questore di Aosta, Ivo Morelli; il comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, Carlo Lecca; il comandante regionale della Guardia di finanza della Valle d’Aosta, Raffaele Ditroia; il comandante della Polizia municipale di Aosta, Fabio Fiore; il direttore della Casa circondariale di Brissogne, Rosalia Marino; il commissario della Polizia penitenziaria della Casa circondariale di Brissogne, Giuseppe Chiappetta.

«Con l’avvio della fase 2 – riferisce la presidente della Commissione, Patrizia Morelli (AV) –, lo screening organico a tutte le Forze dell’ordine sarà ancora più necessario che non nella fase del lockdown: ecco perché sarà fondamentale dotare le Forze dell’ordine di tutti i dispositivi di sicurezza affinché possano agire con efficacia e serenità sul territorio. Dalle audizioni è emerso che si tratta di circa 1.200 operatori: un numero che potrà facilmente essere sottoposto sia ai tamponi sia ai test sierologici in un’ottica di prevenzione di futuri contagi. La Commissione si farà portavoce delle istanze rappresentate dai vertici delle Forze dell’ordine e del carcere di Brissogne in un documento che sarà predisposto dopo l’audizione dei sindacati di Polizia in programma per la settimana prossima e che sarà portato all’attenzione degli organi competenti».

Sull’ordine del giorno riguardante le difficoltà delle persone con disabilità nell’emergenza epidemiologica, sono stati auditi il presidente del Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta, Roberto Grasso, e i dirigenti dell’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali Patrizia Scaglia, Nadia Chenal e Giovanni Zucca.

«Durante questo periodo, le strutture dell’Assessorato della sanità hanno effettuato un monitoraggio di circa 253 nuclei familiari, con videochiamate anche bisettimanali a seconda delle sensazioni di stress psicologico percepito – evidenzia Morelli -. Il lockdown protratto ha, infatti, toccato particolarmente la quotidianità delle persone con disabilità: il presidente Grasso ha rappresentato una serie di criticità legate alla sospensione dei centri diurni, alla didattica a distanza, così come ha espresso la preoccupazione delle famiglie in merito alla riapertura delle attività lavorative e al mancato rinnovo dei permessi ai sensi della legge 104/1992 a favore dei soggetti disabili. Su questo tema vi sarà la necessità di sensibilizzare dal punto di vista politico il Governo nazionale, attraverso i parlamentari valdostani, ai quali illustreremo la questione nel corso dell’audizione già programmata dalla II Commissione per lunedì 4 maggio 2020».

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