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La ripartenza secondo Legambiente

Legambiente Valle d’Aosta ha diffuso un comunicato stampa per esprimere le proprie valutazioni in merito alla Fase-2 e alla ripartenza.

«Si tratta di un’occasione imperdibile – scrive Legambiente -. La sfida della riorganizzazione del trasporto pubblico e dell’incentivazione della mobilità dolce è solo uno degli aspetti su cui un utilizzo oculato dei fondi a disposizione può fare la differenza. Settori come l’edilizia, il turismo, l’agricoltura, possono essere al centro di profonde innovazioni, in direzione della sostenibilità ambientale, e di un rilancio forte della Valle d’Aosta, come modello avanzato di riconversione ecologica delle attività economiche».

Secondo Legambiente, «L’edilizia trarrebbe notevole slancio da un rafforzamento degli incentivi per la ristrutturazione degli edifici in vista di un risparmio energetico. Anche un piano di abbattimento/ricostruzione di molte abitazioni realizzate nei primi decenni del Dopoguerra, energivore e difficilmente ristrutturabili, darebbe un contributo significativo alla ripresa del settore. Agricoltura e zootecnia dovrebbero puntare più decisamente sul rafforzamento e l’ampliamento delle filiere di eccellenza alimentare, mettendo al centro le piccole e medie aziende, l’uscita graduale dall’uso della chimica in agricoltura, il legame con il turismo dolce».

In materia di turismo, la proposta ambientalista è di potenziare l’approccio slow e puntare sull’allungamento della stagione estiva.Modalità che permetterebbero di valorizzare «gli innumerevoli angoli ancora sconosciuti» e contribuire «alla rinascita della media e bassa montagna», contrastandone lo spopolamento.

«In questo contesto – prosegue la nota – sarà utile sostenere le forme di ospitalità che meglio rappresentano l’accoglienza tipica delle nostre montagne, gli alberghi medi e piccoli provati dal distanziamento sociale e a rischio di chiusura. A tal fine vanno promosse anche forme di cooperazione e scambio tra operatori, creazione di reti di ospitalità (albergo diffuso, paese albergo eccetera), già sperimentate, in modo episodico, anche in Valle. In questo modo si potrà non solo ripartire, ma anche migliorare, ponendosi come realtà pioniera nella riconversione sostenibile dell’economia».

Legambiente conclude che «Cambiamenti di modello di sviluppo, tra l’altro meno appetibili e penetrabili dalla criminalità organizzata così bene insediata chez-nous, consentirebbero infine una sanificazione dell’economia e della politica».

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