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Spelgatti: Testolin subalterno a Roma

La consigliere Nicoletta Spelgatti (in Consiglio Valle nel gruppo Lega Vallée d’Aoste) critica il comportamento del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, accusandolo di subalternità al Governo centrale.

L’accusa parte dal fatto che, tramite la Protezione civile, Testolin ha inviato a Roma la lettera dei nove magistrati del Tribunale di Aosta che sottolineavano che le misure contenimento della diffusione del Covid-19 in vigore nella Regione, più restrittive di quelle nazionali, mal si conciliavano con la conformazione del territorio e con i diritti fondamentali di libertà personale garantiti a ogni cittadino dalla Costituzione. Testolin ha chiesto un parere sull’interpretazione definitiva del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri.

«Il presidente della Regione – commenta Nicoletta Spelgatti -, nell’esercizio delle sue funzioni prefettizie, avrebbe dovuto e potuto modificare provvedimenti che possono avere una logica se applicati a zone di pianura ampiamente popolate ma che mal si sposano con il nostro territorio. Dov’è finita la tanto decantata Autonomia? Dov’è finito il necessario confronto democratico che sarebbe stato necessario di fronte a tali limitazioni delle libertà costituzionalmente garantite?»

Secondo Spelgatti una “via valdostana” per la riapertura è possibile: «Con l’inizio della fase 2 dobbiamo permettere ai Valdostani di tornare a circolare liberamente sul territorio. Le prerogative statutarie lo consentono. Invece stiamo assistendo a un teatrino imbarazzante mentre Regioni a Statuto Speciale ma anche alcune a Statuto Ordinario stanno alzando la testa. Il Governo valdostano, al contrario, abdica completamente alle prerogative della nostra autonomia, su questo tema come su tutte le decisioni che riguardano la ripartenza della Valle d’Aosta.».

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