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Gli operatori di Saint-Vincent protestano: non sta andando tutto bene

Martedì 5 maggio 2020, un gruppo di operatori commerciali di Saint-Vincent ha dato vita a un flash mob di fronte al Municipio. Si sono ritrovati e hanno fatto tintinnare le chiavi dei loro esercizi commerciali, hanno mostrato cartelli con la scritta #nonstaandandotuttobene.

Una delegazione è stata ricevuta, dal sindaco Mario Borgio, dall’assessore Paolo Rollandin e dai consiglieri Ruggero Meneghetti e Maurizio Castiglioni, nella sala del Consiglio comunale.

Gli operatori economici hanno segnalato che l’emergenza Covid-19 rischia di portare all’estinzione il tessuto commerciale ed «è fondamentale intervenire sulle tasse locali per il 2020».

Nello specifico, sono stati chiesti:

  • cancellazione o drastica riduzione Tari
  • cancellazione tassa di occupazione del suolo pubblico
  • cancellazione o drastica riduzione Imu e altre imposte comunali come insegne e passi carrai
  • annullamento della tassa di soggiorno per il primo quadrimestre 2020
  • confermare il costo zero per i parcheggi nelle zone blu anche all’atto della riapertura delle attività e almeno fino a fine emergenza
  • ridurre al massimo la burocrazia per il rilascio delle occupazioni suolo pubblico e dehors e consentire anche alle attività che non lo hanno di poterlo avere nelle immediate vicinanze
  • concessione temporanea di ampliamento superficie dehors per compensare la diminuzione di capienza del locale interno. La possibilità di ampliamento dovrebbe essere pari a garantire lo steso numero di posti a sede pre-crisi
  • per tutti i pubblici esercizi che hanno l’autorizzazione temporanea per i dehors prevedere deroga con prolungamento anche al periodo invernale senza imposte aggiuntive o pagamento Tosap (o Cosap), previa dichiarazione che la struttura sia idonea al carico neve. Possibilità di installazione corpo riscaldanti elettrici o a gas a norma senza ulteriore richiesta di autorizzazione
  • rilascio autorizzazioni in via generale per l’occupazione suolo pubblico antistante l’esercizio commerciale per poter esporre i prodotti, compensando la limitazione di accesso all’interno dei locali. Nel caso di esposizione di prodotti alimentari, rilascio autorizzazione in via generale per tutto il periodo di durata delle misure restrittive con solo una presentazione di Scia sanitaria a costo zero, valevole per l’intero periodo.

Gli imprenditori hanno anche chiesto al sindaco di farsi «portavoce verso l’Amministrazione regionale del bisogno impellente di avere consistenti aiuti a fondo perso per permettere la riapertura delle attività che altrimenti rischiano di chiudere nel giro di poco tempo».

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