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Sport equestri in difficoltà

Lezioni di scuola ferme, cavalli da mantenere e muovere, costi fissi e poche agevolazioni, attività estive in forse. È il quadro della situazione rappresentato dai 10 circoli ippici valdostani iscritti alla Fise.

Con la fase 2, hanno potuto riprendere gli allenamenti solamente i tesserati agonistici. Il problema rimane l’attività con i ragazzi che frequentano le scuole di equitazione, poiché i circoli e le Asd legate alla pratica equestre devono continuare a tenere aperte le strutture per la gestione dei cavalli destinati alla scuola, che sono a completo carico delle stesse ma che, in questo momento, devono rimanere chiuse.

Il contributo di 500 euro dato dalla delegazione valdostana Fise ai circoli locali è stato ben accetto e ha aiutato ad affrontare alcune spese ma, da tutti, arriva la richiesta di poter ripartire: «Abbiamo potuto gestire e ammortizzare fino ad ora la situazione – dicono molte Asd – ma non possiamo andare oltre!».

All’unisono i referenti dei circoli ippici chiedono che la Regione prenda provvedimenti, perché «Le nostre attività (allenamenti o lezioni e passeggiate) prevedono per loro natura il distanziamento sociale: in passeggiata siamo distanti 6-7 metri, in campo idem, i ragazzi poi gestiscono autonomamente il cavallo e la preparazione, quindi non ci sarebbero rischi, e il nostro territorio ci permetterebbe di operare senza problemi rispetto alle misure di distanza e contenimento del Coronavirus. Adottare nei nostri centri misure per igienizzazione dopo ogni lezione non è difficile, potremmo operare senza rischi»..

Le preoccupazioni riguardano anche le attività dei centri equestri estivi rivolti ai turisti o anche solo ai residenti: «Non sappiamo come comportarci, immaginare l’estate vuol dire immaginare investimenti come ogni anno per l’avvio, ma con quali prospettive?».

Sul fronte degli eventi estivi il capitolo più importante dal punto di vista agonistico rimane Torgnon Endurance, evento di richiamo internazionale per il mondo dell’equitazione. Alba Del Dosso, referente di Torgnon Endurance precisa «Valuteremo dopo il 18 maggio ma, per ora, tutto rimane confermato e il work in progress continua. Sarà necessario fare valutazioni importanti e capire come gestire l’ospitalità nelle strutture ricettive del territorio, che rimane la preoccupazione più grande».

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