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Allo studio una nuova legge sulla sanità

Nella mattinata di venerdì 8 maggio 2020, la V Commissione del Consiglio Valle ha audito in videoconferenza la Direzione strategica dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, assieme ai direttori dei Dipartimenti della sanità ospedaliera, territoriale e della prevenzione, oltre che i sindacati della dirigenza medica, sanitaria e delle professioni sanitarie in merito al Piano di emergenza Covid-Fase 2.

«È stato un ampio e utile confronto – riferisce la presidente della Commissione, Patrizia Morelli (AV) – che ci ha permesso di acquisire una serie di informazioni utili per la programmazione futura, di cui esiste una bozza di piano elaborata dall’Azienda USL e sulla quale dovranno essere effettuate delle scelte politiche che competono alla Regione e al Consiglio regionale.» 

«Dai Sindacati – prosegue Morelli – è giunta la richiesta di un maggiore coinvolgimento a partire da questa fase di gestione dell’emergenza, in cui dovrà essere trovata una soluzione all’esigenza di disporre di una struttura Covid, onde permettere il recupero da parte dell’ospedale Parini della funzione ordinaria. Bisognerà ripensare il nostro modello sanitario, in particolare l’organizzazione dell’ospedale e del rapporto ospedale/territorio anche in funzione della situazione che stiamo vivendo, così come è stata ribadita la necessità di un rafforzamento dell’assistenza territoriale e domiciliare. Anche dalle organizzazioni sindacali è emersa l’importanza di dare corso alla legge sull’attrattività dei medici, che potrà essere rivisitata in funzione dei bisogni attuali legati all’epidemia e inserita nell’intervento legislativo su cui la quinta Commissione sta lavorando, e alla previsione di un’indennità Covid per il personale sanitario che ha lavorato in questi mesi di emergenza acuta.»

La Lega critica

Quanto emerso dall’audizione della direzione sanitaria e dei sindacati dei medici nel corso della riunione della V Commissione ha sconcertato la Lega Vallée d’Aoste, che commenta: «Siamo nel pieno della fase 2 dell’emergenza Covid-19 e i vertici dell’Azienda USL della Valle d’Aosta hanno ammesso che, nella bozza del piano per affrontare questa fase,  non c’è ancora una sola misura sanitaria. L’unico vero tema affrontato nel progetto ideato dal Collegio di Direzione dell’USL è la riorganizzazione delle strutture sanitarie, con una previsione di spesa di varie decine di milioni, articolandole addirittura su tre poli, di cui uno privato. Sul polo privato, che sarebbe ubicato nella clinica di Saint-Pierre, restano peraltro una serie di incognite che ancora non possono consentire di dare certezza sull’effettivo impegno economico finale». 

La Lega riferisce che «I sindacati dei medici e degli operatori sanitari hanno lamentato il loro totale mancato coinvolgimento nella c.d. “Cabina di Regia” creata dalla Giunta regionale. Alla richiesta delle motivazioni di questa esclusione, l’assessore Baccega avrebbe risposto che si tratta di un organo molto tecnico. Una spiegazione che non merita altri commenti».

Adu propone

Una serie di riflessioni e proposte sono state presentate dal gruppo consiliare AduVdA alla V Commissione consiliare in vista della predisposizione della nuova legge sulla sanità.

«La costruenda legge – specifica la consigliere Daria Pulz – dovrebbe garantire, innanzitutto, che la Regione predisponga un monitoraggio della popolazione per avere un quadro il più possibile completo della diffusione dei contagi, al fine di scongiurare una seconda ondata infettiva. È indispensabile attivare un osservatorio epidemiologico nonché un costante coordinamento tra il personale medico, laboratorista e ricercatori statistici dell’università per l’analisi dei dati e lo studio delle strategie da mettere in campo: nessuna decisione su questioni tanto impattanti per la vita della comunità deve più essere solitaria e verticistica.»

Per AduVdA è indispensabile studiare un protocollo di misure (sanitarie, economiche e sociali) da adottare in caso di qualsiasi nuova emergenza, in modo da evitare ulteriore improvvisazione. Deve essere quindi aggiornato il Piano d’emergenza ospedaliero tornando a investire sulla sanità pubblica. «A tal proposito osserva Pulz – non capiamo la scelta dell’ex ministro Balduzzi per la cabina di regia voluta dall’assessore Baccega: alla legge che porta il suo nome si devono i potenti tagli di posti letto nelle strutture ospedaliere pubbliche. Ci risulta inoltre che la task force del primo ministro Conte non preveda spese per i consulenti.»

Secondo AduVdA, va garantita un’indennità da rischio biologico al personale sanitario e socio-assistenziale a contatto con il Covid-19 e per la sua stabilizzazione, tramite contratti a tempo indeterminato. È poi necessario creare team d’eccellenza attorno ai direttori di Dipartimento: «Al di là dell’esame di francese secondo lo Statuto speciale della Valle d’Aosta, da rimodulare con flessibilità tenendo presente la carenza di personale specializzato nonché l’importanza della lingua inglese in una regione turistica – aggiunge Pulz -, bisogna puntare alla qualità delle prestazioni, attraverso una selezione innanzitutto “non politica” dei primari.»

Il gruppo AduVdA evidenzia altresì la necessità di inserire organismi di controllo, con precisi poteri di contrasto di fenomeni corruttivi nell’ambito dell’uso di denaro pubblico. Va organizzato un rigoroso piano per l’abbattimento delle liste d’attesa, peggiorato dalle sospensioni degli ultimi due mesi. L’abolizione del ticket è soluzione necessaria da indirizzare soprattutto alle fasce giovanili e più deboli della popolazione. 

La cornice nella quale inserire il miglioramento della sanità valdostana è la prevenzione. Va dunque ridata nuova centralità alla medicina territoriale e al trattamento terapeutico domiciliare, anche attraverso la telemedicina. Fondamentale è l’attenzione all’ambiente ponendo fine agli scempi dell’inquinamento, delle discariche e abbandonando sconsiderati progetti di sviluppo della rete funiviaria.

Va riorganizzato il sistema delle microcomunità, che stanno pagando un prezzo troppo alto, e dei poliambulatori. Va inoltre ripensato il soccorso prevedendo équipe medico-infermiere sull’elicottero e sull’ambulanza medicalizzata (come avviene in tutto il resto d’Italia): «Stiamo sottoutilizzando professionalità già a disposizione (CRI, Vigili del fuoco, Guardia di finanza…) per favorire i privati», commenta Daria Pulz.

Va rapidamente presa una decisione definitiva in merito a un ospedale Covid free e attivate convenzioni con le strutture ospedaliere piemontesi e d’oltralpe.

«Ricordiamo – conclude la Consigliera Daria Pulz – che questo Consiglio regionale, in ordinaria amministrazione nell’ambito dell’emergenza, non può prendere decisioni di lungo periodo, come la costruzione di un nuovo ospedale o anche il Piano salute 2020/2025, che sono comunque oggetto di studio e di progettazione nell’azione politica di ADU VdA.»

Le proposte, elaborate dopo un democratico confronto interno con i suoi referenti sanitari, sono ora disponibili sul sito internet di ADU VdA.

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