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UV, Stella alpina e Barocco chiedono alla Giunta di accelerare

Il Comité fédéral di Union valdôtaine prende posizione sulla gestione della Fase-2 in Valle d’Aosta.

È critico rispetto a modo con cui la politica valdostana cavalca la situazione e scrive in una nota: «La politica ha il dovere di muoversi velocemente, ma con la giusta cautela e attenzione, senza pericolosi roboanti proclami che contribuiscono solo ed esclusivamente a creare confusioni e attese che non potranno essere soddisfatte in pieno. Per alcuni consiglieri regionali, alcuni anche con discrete esperienze amministrative alle spalle, ogni occasione è buona per rilanciare richieste e pretese che sanno bene, o quantomeno dovrebbero sapere, non essere realistiche. Qualcuno ha parlato di aiuti per 600 milioni, circa la metà della finanziaria regionale, purtroppo il bilancio regionale non ha disponibilità infinite. Nell’azione amministrativa, tanto più in un momento di estrema incertezza per il futuro e nel quale il clima è impregnato di leciti timori, ci vuole chiarezza ma anche assoluta correttezza nella diffusione delle informazioni».

Se l’unico obiettivo deve essere «lavorare per il bene dei Valdostani», allora «Le commissioni consiliari non devono diventare luogo di scontro e strumenti da utilizzare per cercare visibilità ponendosi in alternativa, o peggio in posizione antagonista, alla Giunta Regionale».

Secondo il Mouvement, «La politica deve assicurare tutte le risposte che sarà possibile dare al tessuto economico, sociale e alle imprese Valdostane. Il compito di tutti noi è non lasciare nulla di intentato e farlo in tempi strettissimi senza tentennamenti».

È tuttavia chiaro anche in Avenue des Maquisard che manca «velocità delle risposte, occorre maggiore reattività. Si deve fare ogni sforzo umanamente e tecnicamente possibile per rendere tutte le misure operative il prima possibile, facendo attenzione al fatto che legiferare in fretta può creare al momento attuativo della norma dubbi interpretativi e impasse istituzionali».

Contemporaneamente «È necessario, anche rispetto all’andamento positivo della situazione epidemiologica, far valere la nostra possibilità di autogoverno e avere il coraggio di anticipare le riaperture, seppur in totale sicurezza. Le attività di ristorazione, i bar nonché gli impianti a fune e la nostra casa da gioco devono tornare a riaprire nei prossimi giorni, per preparare la stagione estiva, che andrà comunque gestita nell’eccezionalità. Allo stesso modo devono ripartire tutte le attività produttive ed i servizi alla persona, in gioco c’è il futuro di tante famiglie valdostane, professionisti e molte piccole medie imprese che sono la struttura portante del tessuto economico valdostano».

Stella alpina e Barocco concordano

Il gruppo consiliare di Stella Alpina e il consigliere Jean Barocco esprimono soddisfazione rispetto alla presa di posizione del Mouvement nei confronti dei suoi rappresentanti in Giunta.

I quattro consiglieri avevano invitato il Governo regionale a definire i «criteri e tempi delle riaperture delle attività in parallelo alla gestione della crisi sanitaria» già in occasione di un ordine del giorno approvato il 17 aprile 2020 con 24 voti su 35. Sono soddisfatti che «gli stessi membri del Governo che si erano astenuti rispetto a queste volontà adesso abbiano deciso di togliere il piede dal freno per porlo sull’acceleratore visto che, per il ruolo da loro ricoperto, ne hanno assoluta facoltà».

Barocco, Marquis, Marzi e Trione auspicano che, in tempi rapidissimi, si trovi un punto di contatto anche su queste tre necessità:

  1. la definizione di un ospedale covid dedicato che permetta ai pazienti e a tutti gli operatori sanitari di operare con ancora maggiore sicurezza ed efficacia rispetto alla “Fase 1” continuando a potenziare la medicina sul Territorio che con le USCA ha visto compiere dei rilevanti passi avanti;
  2. la maggiore condivisione delle prossime scelte da compiere con gli addetti ai lavori del mondo sanitario ed economico da parte del Governo e delle sue commissioni tecniche;
  3. la programmazione di un piano congiunto di rilevazione del covid19 da effettuare sulla maggior parte della popolazione attraverso i tamponi e gli esami sierologici che, se usati congiuntamente, possono darci una fotografia esatta della situazione della nostra regione e contribuire ad una azione di contrasto efficace al virus con lo sviluppo ed il mantenimento di una forte struttura territoriale con un P.O. Parini covid free e di una struttura covid19 dedicata.

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