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Nasce Valle d’Aosta in Azione

Si è costituito il Gruppo Valle d’Aosta in Azione, riferimento regionale del movimento Azione fondato da Carlo Calenda, che afferma di avere «nel pensiero politico liberal-progressista e nel popolarismo di Sturzo la propria matrice culturale».

In attesa di poter celebrare, nell’autunno 2020, il primo Congresso nazionale del partito, il Gruppo valdostano si affianca ai circa 250 raggruppamenti territoriali presenti in tutta Italia, nati sulla spinta di più di 12.000 persone che hanno deciso di sostenere il Manifesto promosso con il sito Azione.it.

Coordinatore regionale è stato nominato Marco Curighetti (già coordinatore di Epav), che sarà affiancato dall’universitario Giuseppe Grassi, referente locale di Azione Under 30 (che nel 2018 aveva rappresentato la Valle d’Aosta al Parlement Jeunesse della Fédération Wallonie-Bruxelles), e da Gabriella Poliani, pedagogista esperta in Politiche attive del lavoro e della formazione (componente del Conseil de direction di Alpe sino al dicembre 2018).

Valle d’Aosta in Azione vuole essere «un luogo di confronto e di costruzione di futuro, di elaborazione di progetti e proposte aperto a tutti coloro che sentono il bisogno di ridare senso, dignità e valore alla politica e all’etica sociale, per dare vita ad una nuova stagione capace di integrare tradizione e modernità, attorno ai più alti valori propri del nostro essere popolo di montagna e di confine».

Valle d’Aosta in Azione afferma che si impegnerà «per collocare in modo più efficace la Valle d’Aosta in una filiera politico-amministrativa proattiva dal livello locale al livello europeo, per ridare vigore e nuovo impulso alle prerogative di autogoverno proprie della nostra storia e non disperdere il livello di benessere che la nostra comunità è riuscita a costruire nel tempo grazie alla grande dedizione al lavoro di intere generazioni di valdostani».

Scuola, Sanità, Lavoro, Sicurezza e Ambiente sono i pilastri del Manifesto di mobilitazione nazionale della proposta programmatica di Azione, temi sui quali il movimento afferma di voler «dialogare con le altre forze progressiste presenti nel panorama regionale per la definizione di modelli di sviluppo innovativi, sostenibili e responsabili e per riportare sovranisti e populisti, e le loro visioni, ai margini del sistema politico».

Per contatti e informazioni si può inviare una e-mail.

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