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Pronto soccorso: riprende l’attività ordinaria con troppo codici bianchi

Il Pronto Soccorso dell’ospedale Parini di Aosta è stato interessato da un’azione di rimodulazione delle risorse e degli spazi, in maniera tale da garantire sia la normale attività, sia il flusso dei pazienti Covid-19 sospetti o positivi.

Sono state allestite due tende di Triage e ambulatorio visita.

Durante i mesi di marzo e aprile 2020, è stato registrato un netto calo degli accessi per evento traumatico, dovuto al quasi azzeramento degli incidenti stradali, sul lavoro e di quelli da attività sportiva, sci e montagna. Nettamente diminuiti anche gli accessi per sintomi da infarto e ictus.

Nella Fase 2 si evidenzia una tendenza all’aumento progressivo degli accessi con un incremento significativo degli eventi traumatici, per cui dovrà essere riaperto il PS Traumatologico.

A titolo di esempio, la comparazione tra i dati della prima settimana post lockdown (dal 4 al 10 maggio) e quelli della settimana precedente:

  • 311 accessi in PS durante il lockdown (27 aprile – 03 maggio) di cui 54 (il 17,36%) per traumatismo.
  • 391 accessi in PS durante la settimana post lockdown (04 – 10 maggio) di cui 115 (29,41%) da traumatismo.
  • 2 codici rossi, 35 gialli, 222 verdi, 52 bianchi nella settimana di lockdown.
  • 6 codici rossi, 39 gialli, 238 verdi e 108 bianchi durante la settimana post lockdown.

Si registra un incremento del 25,73% degli accessi in Pronto soccorso in una sola settimana e un incremento del 112,96% degli accessi per trauma e che si è verificato un deciso aumento dei codici di urgenza bianchi, un aumento minore per i verdi mentre rimangono sostanzialmente stabili quelli di reale urgenza: i gialli e i rossi. I codici bianchi sono diventati più del doppio dalla prima alla seconda settimana in esame (da 52 a 108) e crescono anche in termini percentuali passando dal 16,72 % al 27,62%.

«Ci preoccupa molto di più il fatto che i cittadini possano tornare a rivolgersi al Pronto Soccorso in maniera impropria – dice Stefano Podio, Direttore della Sc Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza ed Emergenza territoriale/C.O. 118-Pronto soccorso –, come accadeva prima dell’inizio della pandemia. Se c’è una cosa che dovremmo avere imparato da questa situazione, è il saper utilizzare al meglio e con appropriatezza il Pronto Soccorso e le strutture collegate. Per questo motivo torno a raccomandare attenzione e responsabilità. Perché, purtroppo, la pandemia non è ancora terminata e il rischio di sovraccaricare le strutture ospedaliere è ancora molto elevato». 

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