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A Châtillon e Saint-Vincent c’è gente che ha fame

Lunedì 18 maggio 2020, una delegazione di operatori del commercio, del turismo e dell’artigianato di Châtillon e Saint-Vincent è stata audita dalla II Commissione del Consiglio Valle e, contemporaneamente, un piccolo gruppo si è recato a piazza Deffeyes, per esprimere il proprio disagio.

Ai commissari è stata chiesa l’adozione di alcune misure urgenti per la ripartenza delle imprese e dell’economia:

  1. Contributo a fondo perso destinato a tutte le attività produttive indipendentemente dal numero di addetti, dal fatturato o dalla forma giuridica. Oltre al risarcimento del danno subito, questa misura è fondamentale per reimmettere parte della liquidità che è mancata alle nostre aziende in questo periodo di inattività.
  2. Cancellazione e non sospensione di tasse e imposte regionali e comunali per quanto di competenza della Regione e di conseguenza dei Comuni per tutto il 2020 e 2021.
  3. Contributi a fondo perduto per sostenere le spese per la sanificazione degli ambienti di lavoro, di acquisto dei dispositivi di protezione individuale e per tutti gli adeguamenti alle norme per contrastare il diffondersi dell’emergenza sanitaria.
  4. Incentivi per il mantenimento dei livelli occupazionali, a sostegno del costo del personale dipendente per mantenere il capitale umano attivo prima dell’emergenza e favorire le assunzioni di nuovo personale.
  5. La possibilità di prolungare la cassa integrazione in deroga per il personale impiegato nelle attività almeno fino al 31/12/2020.
  6. Contributi a fondo perso sul costo dell’affitto di locali e rami d’azienda in cui le aziende svolgono le loro attività per la durata del periodo di emergenza per COVID-19 stabilita dal Governo Centrale e per i tre mesi successivi alla ripartenza.
  7. Contributo a fondo perduto per spese sostenute per ripristino scorte o per scorte effettuate nei tre mesi antecedenti la chiusura obbligatoria.
  8. Stabilire con chiarezza, trasparenza e massima urgenza le misure sanitarie necessarie per una corretta conduzione dell’attività successiva alla fase 2 di convivenza con la presenza del virus, garantendo la massima protezione sia dei lavoratori che dei datori di lavoro, anche dal punto di vista legale (vedi circolare Inail, con totale responsabilità del datore di lavoro) con regole precise semplicemente applicabili e con controlli preventivi e non sanzionatori.
  9. Dagli interventi a sostegno delle imprese sopra esposti si richiede che non venga presa in considerazione la regolarità contributiva in quanto in questo periodo, data l’emergenza andrebbe potenzialmente ad inficiare ogni forma di aiuto al mondo imprenditoriale.
  10. Sviluppare nuovi e più veloci provvedimenti e implementare i processi di digitalizzazione e nuova organizzazione aziendale per garantire continuità e riorganizzare l’attività e delle aziende in adattamento alla nuova realtà.
  11. Immettere liquidità immediata tramite Finaosta con possibilità di estinguere il finanziamento in maniera anticipata senza penali.

Il gruppo è portavoce di 225 titolari di partita iva e di circa 375 dipendenti.

La drastica conclusione è che: «In mancanza di questi aiuti a fondo perso tante aziende non riapriranno».

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