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Sondaggio sul rientro a scuola: a settembre

Il sondaggio condotto dall’Assessorato all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta ha dato come risultato che il 76,87% delle famiglie che hanno risposto si è espresso a favore del rientro a scuola a settembre.

Le domande

Ai genitori degli alunni di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria erano state poste otto domande:

  1. Tuo figlio/a frequenta?
  2. Comune della scuola frequentata?
  3. Come valuti, nel complesso, la didattica a distanza attuata in questo periodo dalla tua scuola?
  4. Come valuti la didattica a distanza?
  5. Saresti interessato/a a far tornare a scuola tuo/a figlio/a?
  6. Per quale/i motivo/i?
  7. Saresti disponibile a far tornare a scuola tuo/a figlio/a con o senza quali servizi?
  8. Saresti disponibile a far tornare a scuola tuo/a figlio/a con un’organizzazione diversa (classi meno numerose, riduzione orario in presenza, turni giornalieri…)

Le risposte

Hanno partecipato al sondaggio 4.497 famiglie con figli frequentanti la scuola di ogni grado, pari al 25,33% del campione totale.

L’adesione è stata più alta tra le famiglie con figli che frequentano la scuola primaria (42,41%).

La didattica a distanza

In merito alle iniziative e alle attività di Didattica a Distanza (DaD), nel complesso l’84,95% delle famiglie esprime una valutazione positiva.
Più precisamente, il 43,27% esprime un giudizio abbastanza positivo.

Per quanto riguarda le opinioni sui diversi aspetti e implicazioni della Didattica a Distanza, secondo il 38,23% la DaD non è efficiente nel raggiungere tutti gli alunni/studenti, mentre un 30% circa ritiene il contrario e un altro 30% non sa esprimere un giudizio.

Gli aspetti positivi e maggiormente apprezzati della DaD risultano essere l’opportunità di migliorare le competenze digitali (per il 77,90% dei rispondenti), di sperimentare nuove metodologie (per l’82,25% dei rispondenti) e la possibilità di mantenere le relazioni con i docenti (per il 67,09% dei rispondenti).

Infine, oltre la metà delle famiglie che hanno risposto al sondaggio ritiene che le modalità di svolgimento della DaD rispettino la privacy.

Quanto agli aspetti negativi e poco apprezzati della DaD, quasi il 75% delle famiglie che hanno partecipato al sondaggio ritiene che la DaD non migliori i rapporti interpersonali e che impegni maggiormente la famiglia nel seguire o aiutare nello svolgimento dei compiti i figli. Inoltre, oltre la metà dei rispondenti non ritiene che la DaD favorisca il mantenimento delle relazioni con i compagni e che non risponda alle esigenze di tutti gli alunni/studenti.

Quanto al carico di lavoro per gli alunni/studenti maggiore rispetto all’attività didattica in presenza, le posizioni sono piuttosto vicine: 46,08% di sì contro 42,67% di no.

Il rientro a scuola

Il 76,87% delle famiglie che hanno partecipato al sondaggio si esprime per il rientro a scuola a settembre, cioè all’inizio dell’anno scolastico 2020/21.

Circa il rientro a scuola, il 59,73% esprime preoccupazioni relative alla sicurezza e ai rischi di un possibile contagio. Per il 39,45% la motivazione del ritorno a scuola è legata ai temi dell’inclusione e della socializzazione; tale dato richiama le opinioni critiche sulla DaD in ordine alle relazioni con i compagni, ai rapporti interpersonali e alle esigenze di ciascun alunno.

Scarsamente rilevanti sono le opinioni riconducibili a carenze di tipo infrastrutturale e tecnologico.

Quanto alla ripresa delle lezioni in presenza senza servizio mensa e trasporti e senza servizi pre-scuola e dopo scuola, si esprime a favore oltre la metà dei rispondenti.

Infine, sul rientro a scuola con modalità organizzative quali la riduzione dell’orario, i turni e la diminuzione degli alunni per classe, si esprime per il sì il 47,61% dei rispondenti.

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