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I Professori senza cattedra chiedono un concorso per titoli

Il mondo dei docenti precari e l’istituzione scolastica aspettano concorsi che consentano di stabilizzare i docenti e garantire la continuità didattica delle classi, una progettazione a lungo termine e la presenza fin dal primo giorno di scuola dei docenti necessari.

I docenti ritengono irragionevole l’intenzione annunciata dal Ministero dell’Istruzione di bandire quattro concorsi prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, con espletamento nel mese di agosto. Inoltre, le modalità di svolgimento (test a risposta multipla) non consentirebbero – a loro parere – di valutare le reali competenze acquisite in molti anni di servizio.

Questi concorsi sono stati banditi nonostante il parere contrario del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, dei sindacati e della maggioranza governativa. L’approvazione è ancora in discussione al Senato.

Il rischio è che, a settembre, ci siano moltissime cattedre da coprire con le chiamate dirette da parte dei dirigenti scolastici. Tutto ciò in un momento in cui  la scuola avrebbe bisogno di personale stabile per fronteggiare le problematiche connesse all’epidemia.

I docenti precari valdostani si sono riuniti in un gruppo battezzato Professori senza cattedra e propongono un concorso straordinario per titoli che consenta il conseguimento dell’abilitazione per i candidati e si concluda con una prova orale selettiva, che valuti realmente le competenze acquisite sul campo.

Tale modalità di selezione consentirebbe di accelerare e snellire le procedure concorsuali per garantire una stabilizzazione dei docenti fin da settembre, permettendo un regolare avvio dell’anno scolastico. 

In pratica, come spiega Alessandra Biagi nella videointervista, chiedono di seguire il modello attuato dalla Provincia autonoma di Trento.

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