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Aostano 56enne condannato per violenze su minore amico di famiglia

Venerdì 22 maggio, il giudice per le udienze preliminari Luca Fadda ha condannato S.F., aostano di 56 anni, a cinque anni di reclusione per violenze su minore.

La pena è stata diminuita rispetto a quanto previsto dalla norma in considerazione del fatto che si è trattato di un rito abbreviato e che il condannato aveva parzialmente risarcito il danno cagionato e si era sottoposto a un percorso terapeutico.

A S.F. sono state contestate le aggravanti di aver commesso il reato con l’uso di armi, di aver sottoposto la vittima a limitazioni della libertà personale e di aver commesso violenze gravi, con condotte reiterate e invasive.

L’accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Carlo Introvigne.

I fatti

S.F., con più azioni ripetute e con violenza, aveva costretto un minore, figlio di amici, a subire atti sessuali.

In una prima occasione, nel 2016, S.F. aveva ospitato il minore nella sua casa di Aosta e gli aveva chiesto di dormire con lui, nella stessa stanza e nello stesso letto. Durante la notte, lo aveva sottoposto a un atto sessuale.

In una seconda circostanza, nel 2017, dopo averlo attirato con una scusa in altra abitazione in sua disponibilità, S.F. aveva reiterato l’atto ma dopo aver limitato la libertà del minore e averlo esposto al contatto con un’arma da taglio, senza arrecargli ferite. Gli aveva poi chiesto di compiere il medesimo atto su di lui ma il minore, una volta liberato dalle legature, si è rifiutato e dato alla fuga.

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