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3.417 lavoratori valdostani in Cigd (e sono il 30% degli ammortizzatori richiesti)

Sono stati diffusi i dati del monitoraggio regionale sula Cassa Integrazione in Deroga (Cigd), a sostegno a favore delle categorie di lavoratori subordinati le cui imprese sono escluse dagli altri ammortizzatori sociali.

Risultano 3.417 i lavoratori coinvolti, di cui il 64% riconducibili al Centro per l’impiego di Aosta, il 29% al CPI di Verrès e l’8% al CPI di Morgex. Le ore totali di cassa integrazione in deroga richieste dalle aziende sono 780.336, con un impegno di spesa complessivo stimato pari a 6.325.994,70 euro.

Analizzando la suddivisione per tipologia di attività aziendale si rileva che i settori maggiormente interessati dalla procedura di integrazione salariale in deroga sono stati i servizi di alloggio, ristorazione e bar e il commercio.

In particolare, le ore richieste dalle aziende operanti nei servizi di alloggio, ristorazione e bar sono state il 45% delle ore richieste totali (354.154 ore), con un numero di lavoratori coinvolti pari a 1.667 (49% dei lavoratori totali), mentre nel commercio, le ore a preventivo risultano essere il 24% delle ore totali (184.522 ore), con 670 lavoratori coinvolti (20% dei lavoratori totali).

Dal monitoraggio, effettuato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, risulta esserci inoltre una prevalenza della componente femminile tra i lavoratori coinvolti: le donne interessate dalla CIG in deroga, infatti, sono il 64% dei lavoratori interessati.

Allo stato attuale, oltre l’80% delle domande presentate, ha ottenuto il pagamento dell’ammortizzatore da parte dell’Inps.

Gli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza Covid-19 sono attualmente:  la cassa integrazione ordinaria, il fondo di integrazione salariale, la cassa integrazione in deroga. Solo quest’ultima, che rappresenta circa il 30% del volume totale degli ammortizzatori, è gestita dalla Regione.

Gli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza Covid-19, gestiti da Inps, sono attualmente: la cassa integrazione ordinaria, il fondo di integrazione salariale, la cassa integrazione in deroga. Solo per quest’ultima, che rappresenta circa il 30% del volume totale degli ammortizzatori, la Regione ha avuto un ruolo attivo.

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