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Alpe, Uvp e Uv: elezioni al più presto. Secondo il PCi, non sarebbero democratiche

I gruppi consiliari Alliance Valdôtaine e Union Valdôtaine vogliono che le elezioni si svolgano il prima possibile «perché la sicurezza e il sostegno all’economia sono al primo posto ma occorre rispetto per la democrazia e per le Istituzioni», scrivono in una nota congiunta.

«Nel rispetto delle condizioni di sicurezza e nella legittimità – precisano i gruppi i consiglieri di Alpe, Union valdôtaine progressiste e Union valdôtaine – occorre lavorare alla predisposizione di uno specifico articolo nel disegno di legge che sarà esaminato dall’Aula nel mese di giugno, affinché le consultazioni elettorali sospese a causa dell’emergenza sanitaria possano finalmente svolgersi».

Il Pci dissente

A questa proposta di contrappone il ragionamento politico sostenuto dal Partito comunista italiano Sezione Domenico Losurdo di Aosta.

Il Pci trova nelle affermazioni di Alliacne valdôtaine e Uv «contraddizioni di tipo democratico: le elezioni devono svolgersi in piena libertà, quindi senza impedimenti di nessun genere, e nelle stesse condizioni la preparazione alle elezioni stesse. Con le le norme vigenti contro il contagio da Covid-19, come è possibile adempiere a tutte quelle formalità che la legge prevede, senza incorrere in una discriminazione verso quei partiti o formazioni politiche che necessitano della raccolta firme in quanto non presenti nelle istituzioni per le quali si vota? Altro problema è lo svolgimento della campagna elettorale che è impedita dall’impossibilità di assembramento, mortificando il necessario ed ineludibile contatto con gli elettori e relegando la medesima a pratiche tecnologiche, nonché a mezzi di comunicazione con costi che solo poche formazioni possono permettersi».

Il Pci prosegue nelle proprie riflessioni argomentando che «I due gruppi sopra menzionati ritengono di adoperarsi per garantire ai valdostani il diritto di votare al più presto possibile, al fine di assicurare alla nostra Regione una ripresa sia economica che politica, impossibile da compiersi allo stato degli attuali fatti. Senza entrare nello spirito che anima gli elettori nel recarsi al voto, ci pare prematuro sollecitare il ricorso alle urne per far fronte ad una fallimentare situazione creata da una classe politica rivelatasi incapace di gestire in modo razionale un precario rapporto di forze presenti in Consiglio Regionale e, quindi, non riuscire ad assicurare alla Valle d’Aosta una maggioranza di governo politicamente stabile».

In conclusione, il Pci ritiene di dover respingere le azioni annunciate da U.V. e Alliance Valdotaine «fintanto che non vi saranno le condizioni sanitarie per permettere lo svolgimento regolare delle elezioni come previsto dallo spirito delle stesse e consentire, ad ogni forza politica che vorrà, di concorrere senza ulteriori impedimenti causati dalla pandemia in atto».

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