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Consiglio Valle il 25 maggio 2020

La II Commissione del Consiglio Valle, riunita, venerdì 22 maggio 2020, ha espresso parere favorevole all’unanimità sul provvedimento di modifica della norma regionale n. 5/2020 (Ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19), nominando il suo presidente Pierluigi Marquis (SA) relatore dell’iniziativa.

La proposta di legge, depositata nella mattinata dello stesso giorno, si compone di sei articoli volti a ottimizzare il testo votato il 17 aprile 2020 dal Consiglio regionale: «Con il testo odierno – specifica Marquis – abbiamo puntualizzato in particolare i contenuti degli articoli 5 e 7 della legge 5/2020, declinando puntualmente tutti i soggetti destinatari delle indennità e i loro requisiti, introducendo anche il discorso dei soci d’opera di società di persone e di capitali e dei collaboratori familiari. Si è poi approfittato di questa manutenzione legislativa per estendere l’applicazione della norma anche a soggetti con contratto di lavoro a tempo determinato e per semplificare ulteriormente la presentazione delle domande per garantire la massima celerità del procedimento amministrativo».

Visto il carattere di urgenza delle modifiche, è stata chiesta la convocazione del Consiglio per lunedì 25 maggio. La richiesta è stata accolta e il Consiglio Valle si è riunito, in modalità telematica, dalle ore 9.30.

I lavori consiliari

Il presidente del Consiglio, Emily Rini, ha annunciato che questa è stata l’ultima adunanza telematica, poiché si stanno apportando all’aula gli adeguamenti che permetteranno lo svolgimento delle sedute in presenza.

Il provvedimento, illustrato dal consigliere Pierluigi Marquis (SA), si compone di sette articoli volti a ottimizzare la legge n. 5/2020 approvata dal Consiglio nella seduta del 17 aprile scorso, in un’ottica di semplificazione ulteriore nella presentazione delle domande di aiuto e di allargamento della platea dei destinatari delle misure. «Il testo è stato predisposto dalla seconda Commissione consiliare in accordo con l’assessore delegato Bertschy e l’ufficio responsabile della sua applicazione – ha spiegato Marquis -. In particolare si tratta di un intervento rettificativo e specificativo riguardo agli articoli 5 e 7: rettificativo poiché viene abrogata la parte che fa riferimento agli aiuti di Stato, specificativo poiché vengono descritti, puntualmente, i soggetti destinatari delle misure estendendone anche la platea. Inoltre la proposta ricomprende, tra i beneficiari della misura di cui all’articolo 8 della legge 5, i soggetti con contratto di lavoro a tempo determinato, e si prefigge di semplificare e velocizzare l’attuazione della legge autorizzando la Giunta a rimodulare le previsioni di spesa tra le misure in funzione delle effettive necessità finanziarie riscontrabili in sede applicativa. Mi auguro che l’esperienza della fase preparatoria della legge e di quella applicativa iniziale, che ha voluto proporre una nuova modalità di lavoro, abbia suscitato una riflessione, sia da parte della politica sia da parte dell’apparato amministrativo, sulla necessità di una semplificazione delle procedure che la pubblica amministrazione deve mettere in atto al fine di velocizzare i tempi di riposta al cittadino.»

Nello specifico, la proposta modifica l’articolo 5 della legge 5/2020 (sull’indennizzo di 400 euro al mese, a integrazione delle disposizioni nazionali, per la sospensione delle attività previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo), specificando che si applica anche ai soci d’opera di società di persone e di capitali e ai collaboratori familiari. Sono poi definiti puntualmente i soggetti destinatari dell’indennità e i relativi requisiti di cui all’articolo 7 della legge 5 (quello sugli indennizzi alle categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito): lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, non tenuti alla sospensione dell’attività disposta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020; lavoratori autonomi occasionali; soci prestatori d’opera di società di persone o di società di capitali, escluse quelle a partecipazione pubblica diretta o indiretta, e collaboratori familiari di imprese non tenute alla sospensione dell’attività disposta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020; lavoratori subordinati, intermittenti, a tempo determinato, somministrati o a tempo parziale, inclusi i lavoratori domestici; collaboratori coordinati continuativi di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile; i tirocinanti il cui tirocinio extracurriculare sia stato interrotto; gli studenti universitari residenti in Valle d’Aosta e frequentanti atenei valdostani o situati al di fuori della Regione, titolari di regolare contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private.

La norma è stata approvata all’unanimità e i lavori si sono conclusi alle ore 9.47.

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