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Consiglio comunale ad Aosta il 27 e 28 maggio 2020

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 27 e giovedì 28 maggio 2020, con 17 punti all’ordine del giorno.

Domande di attualità

I lavori si sono aperti con la risposta alla domanda di attualità presentata dalla consigliere Patrizia Pradelli. Ha detto di aver ricevuto una segnalazione da un cittadino in relazione alle domande per l’accesso di mezzi a motore nella zona ZTL. Il suo quesito è relativo alle motivazioni che giustificano le varie fasi della procedura burocratica e a ottenere una semplificazione.

Il sindaco Fulvio Centoz ha risposto che le domande possono essere evase compatibilmente con gli orari di apertura degli uffici e con la regolamentazione vigente, che è diversa per quanto riguarda il solo transito oppure la sosta superiore ai 30 minuti (in tal caso diventa occupazione di suolo pubblico).


La presidente del Consiglio Sara Favre ha segnalato di aver nuovamente sollecitato alla Regione autonoma Valle d’Aosta l’attivazione di un tavolo di confronto sulle risposte alla crisi conseguente all’emergenza Covid-19.

Ha annunciato di aver ricevuto una comunicazione scritta dai consiglieri Sartore, Fedi e Lamastra per chiedere di aprire un dialogo con la Regione affinché la ripartizione dei fondi agli enti locali prevista dal costituendo disegno di legge coronavirus-3, affinché non vi sia una suddivisione indifferenziata delle somme ma che sia coerente con la popolazione amministrata da ogni ente. Con il supporto della Conferenza dei capigruppo, è stato deciso di inviare una nota in tal senso all’estensore della norma e al legislatore.

Aosta riparte

Il sindaco ha illustrato il documento Aosta riparte.

Ha riferito tutti gli adeguamenti che l’emergenza ha imposto sulla struttura amministrativa e sulle procedure, allo scopo di dare le necessarie risposte alla popolazione.

In questa fase post-emergenziale è tuttavia necessario procedere a una nuova riorganizzazione, che tenga conto dei servizi da erogare e delle risposte da dare. Funzionalmente al sostegno sociale e alla ripartenza economica.

Étienne Andrione ha definito il documento condivisibile nel limite del fatto che si tratta di un’enunciazione di principi. Ha però evidenziato la carenza di informazioni relative agli impianti sportivi.

Patrizia Pradelli ha condiviso l’intento di disincentivare l’uso dell’auto ma bisogna al contempo chiarire quali sono le modalità alternative. Ha chiesto anche di meglio specificare gli aiuti alle famiglie.

Lorenzo Aiello ha espresso perplessità in relazione ai servizi all’infanzia nella fascia 0/12 anni, che paiono essere in contrasto con la normativa regionale sulle Tate familiari.

Carola Carpinello ha condiviso l’impianto del documento ma ha espresso perplessità in relazione ai servizi sociali e, in particolare, per quanto riguarda le attività estive dedicate ai più giovani. Ha poi chiesto di esplicitare per quale motivo l’asilo nido Berra sia destinato agli anziani invece che ai giovani (come peraltro previsto dal lascito) e che la rimodulazione sia attuata con massima sorveglianza sul rispetto dei diritti dei lavoratori.

Loris Sartore ha dedicato la propria attenzione alla mobilità, chiedendo alternative all’auto e non solamente azioni disincentivanti. Ha chiesto, almeno, di aumentare il numero delle restrelliere per biciclette.

Luca Lotto ha fatto anch’egli riferimento alla mobilità, facendo riferimento alla difficoltà di riorganizzare una mobilità alternativa in questo momento e asserendo che non è altro che l’ammissione di un immobilismo durato cinque anni.

Le risposte sono state date dall’assessore Luca Girasole per quanto riguarda i servizi sociali: «Come prima cosa va detto che ci stiamo muovendo in un regime “straordinario” e che l’obiettivo di questi nuovi servizi è di mantenere in piedi il sistema tutto. Sostenendo le famiglie attraverso l’erogazione di servizi che consentano loro di tornare al lavoro senza doversi occupare dei bambini e nei confronti dei lavoratori che con questi servizi possono riprendere la loro attività lavorativa, seppur in forma ripensata (come da indicazioni dell’art. 109 del DL Rilancio).

I servizi alla persona abbracciano la fascia 0/99 anni. Si tratta di “educativa domiciliare” 0-36 mesi, “covivre 3-5 anni” che è servizio estivo per bambini di quella fascia che si svolgerà nelle strutture di via Roma e viale Europa (nidi, soprattutto all’esterno), “servizi di socializzazione per anziani parzialmente autosufficienti” (i centri diurni in pratica che, siccome sono ubicati nelle strutture residenziali, non possiamo ora aprire lì perché è vietato l’accesso a terzi) che faremo nel nido Berra con l’ausilio di operatori Kcs ed infine i servizi per anziani autosufficienti (le classiche attività che facevano e che si potranno fare).

Il costo stimato di questi servizi è di circa 625.000 euro per tre mesi di cui per l’80% (circa 500.000) ci faremo carico noi come Amministrazione. Chiederemo agli utenti cifre simboliche come 50 euro per avere un educatore domiciliare fino a 3 bambini per 25 ore settimanali.

Tutti i servizi prevedono l’accesso per i bambini disabili (tranne la fascia 3-5) per non incidere sul numero di persone che gravitano nelle strutture e quindi i bambini disabili di quella fascia saranno accolti comunque dai centri estivi.

Rispetto ai diritti dei lavorati va detto come la FIS termini il 9 luglio. Dopo quella data i lavoratori potrebbero evidentemente essere per legge esposti a licenziamenti. Proprio per evitare questo e per garantire i diritti dei lavoratori (primo tra tutti quello al lavoro..) abbiamo chiesto ai nostri interlocutori (cooperative) delle soluzioni in tal senso che probabilmente passeranno attraverso una rotazione del personale, sperando che da settembre le condizioni consentano di tornare ad una gestione “ordinaria”.
Abbiamo, per ogni servizio, predisposto dei protocolli operativi condivisi con le cooperative, che abbiamo inviato all’USL e rispetto ai quali siamo in attesa di eventuali osservazioni
».

L’assessore Jeannette Migliorin ha risposto sulle tematiche dei trasporti, facendo riferimento ai ragionamenti intercorsi con l’Assessorato ai Trasporti della Regione, poiché è stato evidenziato che Aosta non può essere lasciata da sola nella gestione di questa problematica, in quanto capoluogo regionale e in quanto centro di riferimento per i Comuni della Plaine.

Il sindaco ha risposto in relazione alle strutture scolastiche, facendo comunque riferimento all’interazione con gli uffici regionali.

Interrogazioni

Mancate entrate

Carola Carpinello ha chiesto quali entrate sono venute a mancare a causa della pandemia e per quale entità presunta visto che, secondo l’Anci ci sono 800 Comuni italiani a rischio default.

L’assessore Cristina Galassi ha segnalato che sono venute a mancate entrate per 2.503.500. Queste le principali: 400mila euro dall’addizionale Irpef, 70mila dall’Imposta di soggiorno, 200mila per pubblicità e pubbliche affissioni, 52mila per centri diurni, 425mila per contributi regionali sugli asili nido, 130mila per le quote utenti degli asili nido, 20mila per quote utenti microcomunità, 30mila per quote utenti assistenza domiciliare, 52mila per proventi dagli impianti sportivi, 10mila da sanzioni al commercio, 50mila dalla Cosap, 265mila dalla refezione scolastica, 690mila dalle contravvenzioni al Codice della strada,. Si attendono ulteriori mancate entrate e bisognerà monitorare con attenzione gli equilibri di Bilancio.

Carpinello ha replicato: bisogna chiedere siano rivisti contributi e trasferimenti ma siano sbloccate le risorse disponibili per renderle utilizzabili sino all’ultimo, rivedendo i parametri di stabilità.

Sovrapprezzi pagamenti elettronici

Patrizia Pradelli ha chiesto ragione dei sovrapprezzi per gli incassi con pagamenti elettronici allo sportello Amico in Comune.

Il sindaco ha risposto che le commissioni per i pagamenti elettronici non si applicano più dal 2018.

Riapertura impianti sportivi

Giuliana Lamastra ha posto una serie di quesiti in relazione alla riapertura degli impianti sportivi comunali.

L’assessore Cristina Galassi ha risposto che il 21 maggio è stata autorizzata la riapertura degli impianti a gestione diretta e di alcuni a gestione esternalizzata. È vietata la fruizione di spazi e servizi accessori. I gestori devono garantire l’adozione di tutte le misure di legge e utili a evitare l’assembramento. Dal 25 maggio si potrà praticare anche l’attività sportiva di base e motoria. Da inizio giugno riaprirà il Palaghiaccio. L’aggiornamento del Documenti di valutazione dei rischi è obbligatorio ovunque siano presenti dipendenti. Anche chi non ne ha deve fornire i protocolli di sicurezza Covid. È allo studio un aggiornamento dei regolamenti di gestione degli impianti sportivi.

Centri estivi

Carola Carpinello ha chiesto se e in che misura i risparmi ottenuti dal Comune nel corso dell’emergenza possano essere destinati all’organizzazione dei centri estivi e con quali modalità e costi a carico delle famiglie.

L’assessore Luca Girasole ha risposto che i risparmi ammontano a poco meno di 785mila euro. Non vi sono altre risorse che l’Amministrazione destinerà ai centri estivi. Al netto del progetto Covivre, vi sarà un avanzo di 250mila euro da accantonare in vista delle ripartenza dei servizi ordinari. I servizi estivi saranno proposti per la fascia 0-99 anni, con la sottoscrizione di specifici protocolli. Il criterio dei contributi alle famiglie sarà quello dei costi bassi e fissi. Il soggetto coprogettante potrà avvalersi di collaborazioni con l’associazionismo territoriale. Al momento non è possibile ipotizzare la riapertura degli asili nidi, i cui costi di gestione si presumono esorbitanti per il diverso rapporto educatore/bambini: almeno il doppio degli attuali, per meno posti disponibili (una cinquantina rispetto ai 126 attuali). Dal 15 giugno all’11 settembre 2020, i servizi avranno il duplice obiettivo di rispondere alle necessità delle famiglie e di mantenere operativo il sistema dei contratti con le cooperative. Le rette eventualmente già pagate sono all’analisi delle cooperative che forniranno un riscontro all’Amministrazione.

L’assessore Jeannette Migliorin ha indicato l’ipotesi di tariffa a carico delle famiglie per i centri estivi in 75 euro settimanali.

Piste ciclabili cittadine

Il consigliere Luca Lotto ha chiesto il cronoprogramma dei lavori per le piste ciclabili cittadine. La convenzione con la Regione per la realizzazione dell’infrastruttura è stata siglata nel maggio 2016. Ha chiesto se siano previste forme di incentivo alla mobilità ciclabile, per incentivare il cambiamento di mentalità dei cittadini.

L’assessore Jeanette Migliorin ha ricordato che lo studio di fattibilità tecnico-economica è stato approvato nel gennaio 2020. Ha detto che la tematica degli incentivi è in corso di esame. La Giunta ha pianificato azioni di sperimentazione per favorire l’attenzione alla sicurezza di pedoni e ciclisti e per preservare le zone centrali dall’inquinamento. La progettazione definitiva è in corso. Entro il 2020 si prevede di arrivare all’avvio della gara ed entro il 2021 all’avvio dei lavori.

Il consigliere Lotto si è detto solo parzialmente soddisfatto perché le sperimentazioni si sarebbero dovute avviare nel 2016 e gli pare palese che non vi è vera volontà di rendere Aosta città ciclabile.

Estinzione anticipata dei mutui

Étienne Andrione ha fatto riferimento all’estinzione, decisa il 23 ottobre 2019, di otto mutui per circa 7 milioni di euro per chiedere su quale base siano stati scelti e se i 59 mutui rinegoziati siano la totalità di quelli in essere o ve ne siano altri. Ha inoltre chiesto in quali anni siano stati sottoscritti e per quali finalità.

L’assessore Cristina Galassi ha risposto che, nel 2019, vi erano in essere 63 mutui, otto dei quali sono stati estinti, scelti perché erano stati completamente erogati. Estinguendo gli altri, si sarebbe aumentato l’indennizzo da pagare a carico dell’ente. I mutui rinegoziati sono 52 e sono stati portati tutti a scadenza nel 2043. Undici mutui erano stati sottoscritti prima del 1999, 19 lo sono stati fra il 2000 e il 2005, l’ultimo è stato sottoscritto nel 2011. Sono stati accesi per acquisire immobili o per effettuare lavori. Il totale della posizione debitoria attuale ammonta a circa 19.700.000 euro.

Andrione ha posto alcune precisazioni che l’assessore ha chiesto di poter fornire in forma scritta.

Le altre interrogazioni riguardano la riapertura della Biblioteca del Quartiere Cogne; l’avanzamento della copertura della fibra ottica; l’aggiornamento dei Documenti di valutazione dei rischi delle cooperative che erogano servizi per il Comune; il bilancio di Aps.

Mozioni

Quattro le mozioni, per chiedere: l’installazione di postazioni temporanee di raccolta rifiuti per coloro che consumano cibi e bevande d’asporto; di rivelare i dati relativi ai crediti di dubbia esigibilità; di adibire il parcheggio di corso Lancieri ad area camper; di verificare come mai la gratuità della sosta nelle aree blu durante la pandemia non sia stata garantita con la disattivazione dei parcometri e di Easypark. È stata aggiunta una mozione sulla regolamentazione per l’erogazione dei buoni spesa.

Ordini del giorno

Tre gli ordini del giorno: per contrastare il fenomeno dell’usura; per venire in contro agli inquilini Arer messi in difficoltà economica dall’emergenza coronavirus; per riesaminare le indennità spettanti a tutti gli eletti. È stato aggiunto un ordine del giorno sull’adesione al manifesto della comunicazione non ostile.

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