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La V Commissione prosegue le audizioni su sanità e sociale

La quinta Commissione del Consiglio Valle, martedì 26 maggio 2020, ha audito il presidente dell’Associazione nazionale Alpini, Carlo Bionaz e il Coordinatore regionale delle Associazioni di volontariato di Protezione civile, Maurizio Lanivi (sull’attività svolta durante la fase emergenziale da Covid-19); le referenti del servizio socio-educativo Tate familiari, Chiara Missero Bruno e Dominga D’Agostino (in merito alla fase 2); il Capo della Protezione civile della Valle d’Aosta, Pio Porretta (per avere un quadro completo sul ruolo dei soggetti impiegati a diverso titolo nella gestione dell’emergenza); il Dirigente della struttura igiene, sanità pubblica e veterinaria del Dipartimento sanità e salute dell’Assessorato regionale, Mauro Ruffier (in merito all’indice di contagio RT dell’epidemia da Covid-19 in Valle d’Aosta).

Il Coordinamento delle Associazioni di volontariato di Protezione civile, ha riferito che, su 180 volontari, solo due sono risultati positivi asintomatici ai tamponi.

Le tate hanno informato i commissari di aver predisposto un’ipotesi di protocollo sulla sicurezza e la salute in ambiente protetto e controllato, che ne potrebbero fare le apripista dei servizi all’infanzia, di cui vi è grande necessità con la ripresa della vita lavorativa in presenza.

Con il Capo della Protezione civile è stato anche fatto il punto della situazione sul coinvolgimento dei vari attori del sistema durante la fase 1 dell’emergenza: il Corpo professionale dei Vigili del fuoco è stato attivato per le situazioni dove c’era bisogno della sua preparazione che è altamente specifica, in modo complementare rispetto alla parte volontaria dei Vigili del fuoco, coinvolta su richiesta dei sindaci.

In relazione alla rilevazione dell’indice di contagio RT, Ruffier ha riferito di essersi confrontato con l’Istituto  superiore della sanità e di aver ricevuto rassicurazioni in merito alle modalità di calcolo. Occorrerà intervenire sia a livello di piattaforma gestionale sia con una forte azione di comunicazione per ristabilire la rappresentazione della nostra realtà. «La Valle vive di turismo – ha commentato la presidente della Commissione, Patrizia Morelli – e, in vista della riapertura della mobilità interregionale, bisogna evitare che informazioni di questo tipo penalizzino la nostra immagine ripercuotendosi sull’economia e sugli operatori, che non aspettano altro che di ripartire.»

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