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Le discariche di Chalamy e Pompiod tornano al centro dell’attenzione

Due notizie hanno riportato l’attenzione sulle contestate discariche di Chalamy e Pompiod.

Un’interrogazione parlamentare per Chalamy

Giovedì 28 maggio, il senatore Albert Lanièpe ha presentato un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri Boccia e Costa sulla discarica privata Chalamy, chiedendo di aprire un confronto con la Regione autonoma Valle d’Aosta sull’impugnativa delle leggi regionali che puntavano a evitare la proliferazione di nuove discariche. 

«C’è grande preoccupazione –  scrive Lanièce – per l’impatto che avrebbe una discarica per inerti speciali in una zona che si trova ai piedi del Parco Naturale del Mont Avic. A questo s’aggiunge che l’area è delimitata ad ovest dal torrente Chalamy e a Est dalla Dora Baltea, un’area venutasi a formare nel corso degli anni dai depositi del torrente Chalamy e su cui vigono i vincoli più restrittivi del punto di vista idrogeologico». 

Il senatore valdostano ha ricordato che un comitato di cittadini si è fatto promotore di una petizione che, in poco tempo, ha raccolto 13mila firme contro la discarica. 

Ha poi spiegato: «La legge regionale non puntava a ostacolare la libera circolazione dei rifiuti speciali ma a evitarne l’incentivazione, perché in un piccolo territorio come il nostro la loro sostenibilità economica potrebbe essere garantita solo attraverso un aumento esponenziale dell’importazione di rifiuti. Una legge che mirava a risolvere il problema dell’eccessivo afflusso di rifiuti per un territorio a limitata capacità ricettiva, senza per questo essere lesiva delle prerogative dello Stato centrale in materia ambientale dato che non vietava in alcun modo la circolazione dei rifiuti, e che oggi ci tutelerebbe dalla nascita di questa nuova discarica». 

Ha chiesto al Governo di rivedere la sua decisione, per venire incontro alle legittime preoccupazioni non solo da dei cittadini di Issogne e Champdepraz, ma di tutta la Valle d’Aosta.

Confermato il sequestro per Pompiod

Venuta meno la necessità di un sequestro probatorio con il termine della consulenza tecnica richiesta dalla Procura di Aosta ma considerato che il reato ipotizzato possa effettivamente essere stato commesso, il pubblico ministero Eugenia Menichetti ha disposto, un sequestro preventivo d’urgenza della discarica di Pompiod, a Aymavilles.

Mercoledì 27 maggio 2020, il provvedimento è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.

Una notizia accolta con favore de AduVdA che, in una nota, «esprime la sua più viva soddisfazione per questo primo risultato e ringrazia l’operato prezioso del Comitato Discarica sicura di Pompiod, felice di aver potuto collaborare e aver dato un contributo concreto informando la popolazione e assumendo una posizione chiara ed inequivocabile nelle sedi opportune». 

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