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Ancora sulle tracce del dl coronavirus-3

Il 1° giugno 2020 è passato senza che il disegno di legge coronavirus-3 fosse depositato all’esame della seconda Commissione del Consiglio Valle.

Un altro annuncio della Giunta Testolin non divenuto realtà.

Però, qualcosa, nella giornata di lunedì è successo: nel tardo pomeriggio, vi è stato un incontro fra le commissioni politiche di Alliance valdôtaine (Alpe e Union valdôtaine progressiste), Union valdôtaine e Stella alpina.

Non un incontro nel quale la Giunta ha illustrato i contenuti del disegno di legge volto a risollevare l’economia della Regione autonoma Valle d’Aosta (sostenendo imprese e famiglie) grazie alle risorse dell’avanzo di amministrazione 2019 ma una riunione nel corso della quale è stato sostanzialmente ripetuto ciò che era stato detto ai giornalisti durante la conferenza stampa del 16 maggio.

Infatti, fra i partecipanti, è serpeggiato un certo sconcerto. Assieme al disagio per la consapevolezza che la Giunta, per votare il disegno di legge che ha allo studio dal 17 aprile, può contare (forse) sui 11 voti (7 di Av e 4 di Uv). Tutto il resto è da costruire. Il dubbio sulla compattezza degli 11 voti è frutto del fatto che la coesione di aggregazioni e movimenti è tutta da dimostrare.

Ai partecipanti è parso di capire (perché informazioni, in tal senso, non ne sono state date) che il disegno di legge potrebbe essere scaricato in Consiglio Valle per la fine della settimana.

È invece certo che la Giunta pensa a due distinte manovre: quella per il rendiconto (che non si è ancora finita di scrivere ma già qualcuno sta emendando) e quella di luglio, per la variazione di Bilancio.

Intanto il presidente Testolin, nella sua veste di assessore al Turismo, sarà audito dalla II Commissione giovedì 4 giugno. Da vedere se sarà l’inizio della composizione del consenso politico o l’ennesimo passo di disgregazione.

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