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Decesso Chapellu: Ausl si scusa per aver sollecitato il pagamento del ticket

Giovedì 4 giugno 2020, sul proprio profilo Facebook, Yves Chapellu, padre di Valentina, aveva espresso la propria amarezza.

«Fino ad ora non ho mai pubblicato o commentato nulla sulla tragedia che ha colpito la mia famiglia nel mese di febbraio, ma oggi mi sento in dovere di farlo, poiché il fatto mi ha particolarmente toccato ed alterato.
Il 17 febbraio mia figlia di un anno e mezzo è venuta a mancare dopo essere stata 5 giorni in coma; a partire da metà gennaio era stata portata al pronto soccorso diverse volte (tra cui la sera dell’11 febbraio) a causa di febbre alta e malessere generale che persistevano, senza aver mai ricevuto visite più approfondite o un ricovero ospedaliero.
Nella serata del 12 febbraio la bambina ha avuto un arresto respiratorio, è stata trasportata all’ospedale Beauregard dal 118 e poco dopo è andata in coma, fino al triste epilogo di qualche giorno dopo.
Ora sono in corso delle indagini per capire se ci sono, o meno, delle responsabilità da parte dell’azienda sanitaria.
Trovo però alquanto vergognoso e disgustoso ricevere oggi un sollecito per il mancato pagamento del ticket sanitario per l’accesso al pronto soccorso dell’11 febbraio: la bambina stava male ma è stata dimessa prescrivendoci l’areosol. Circa 24 ore dopo quell’accesso la nostra bambina è andata in coma e non si è più svegliata…
Voglio sottolineare che il ticket sanitario è stato emesso in CODICE BIANCO e a distanza di un giorno Valentina si è trovata in coma, altro che codice bianco!
Sono basito che l’azienda USL, oltre ad aver evidenziato la piena fiducia nell’operato dei sanitari coinvolti, abbia consentito l’invio di questo sollecito.
E io dovrei pagare 30€ di ticket per aver portato mia figlia al pronto soccorso, sentendomi dire che era solo influenza, ed averla poi riportata a casa ridotta a cenere dentro un contenitore?
».

Le comunicazioni dell’AuslVdA

In effetti, il 19 febbraio 2020, il Commissario straordinario dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta aveva fatto diramare questo comunicato stampa: «Già a conoscenza della vicenda che ha interessato la piccola paziente C.V., trasferita dal reparto di Pediatria dell’Ospedale Beauregard di Aosta al nosocomio Regina Margherita di Torino, in cui è deceduta, si specifica che stiamo raccogliendo tutte le informazioni utili a delineare con chiarezza le dinamiche cliniche del caso.
Giungano alla famiglia della piccola C.V., da parte della Direzione strategica dell’Usl e dalla Direzione di Presidio ospedaliero, le più sentite e sincere condoglianze
».

Lunedì 8 giugno 2020, un’altra nota, per rendere pubblica la lettera di scuse inviata dal Commissario Angelo Pescarmona alla famiglia Chapellu: «abbiamo preso atto della vostra  legittima  lamentela apparsa sui social e sui quotidiani conseguente  al ricevimento di un sollecito di pagamento del ticket di pronto soccorso. 
Si tratta purtroppo di una procedura standard della quale gli operatori aziendali non erano a conoscenza di tutte le informazioni necessarie a definirne l’inopportunità. Va da sé che la richiesta sarà annullata.
A nome dell’intera direzione Vi porgo le mie più profonde scuse per l’accaduto ed esprimo la mia più sincera vicinanza per la perdita della piccola Valentina
».

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