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Gdf arresta sette pusher di strada

Martedì 9 giugno 2020, al culmine dell’inchiesta battezzata Pusher Street, su ordine del Tribunale di Aosta, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza ha eseguito sette ordinanze di misura cautelare e quindici perquisizioni fra Valle d’Aosta e Piemonte. 

Nel mirino dei Finanzieri sono finiti alcuni giovanissimi che, in zone centralissime del capoluogo regionale, si dedicavano alla vendita di droghe principalmente leggere, spesso consumate sul posto. 

Proprio su input di alcuni cittadini e a seguito di diversi interventi svolti da pattuglie in servizio di controllo economico del territorio, sono partite le indagini che, dopo i primi riscontri, hanno permesso l’utilizzo di strumenti investigativi più penetranti: riprese video ed intercettazioni telefoniche. 

Queste attività, dirette dal sostituto procuratore Francesco Pizzato, hanno disvelato come Piazza Narbonne, Piazza della Repubblica, Piazza Manzetti, i giardini pubblici di Via Ollietti fossero diventate vere e proprie piazze di spaccio di hashish e marijuana (anche se, alle volte, non mancava la cocaina), consumate sul posto anche da frequentatori delle vicine scuole. 

È questo uno fra gli aspetti più delicati che Pusher Street ha messo a nudo: da intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e riprese video, fra le oltre 200 cessioni di droga documentate, una parte sono state effettuate anche nei confronti di minorenni. 

Per questo, in base agli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Colazingari ha disposto gli arresti domiciliari per Ajrizov Sebastijan (italiano di origini serbe) e Bouzerda Tarik (cittadino del Marocco), i pushers con il maggior giro d’affari, e il divieto di dimora nel Comune di Aosta per Recrosio Roberto, Argiolu Michele, Argirò Nastaca e altre due persone che non sono state ancora rintracciate. 

Sino ad ora sono stati sequestrati circa 115 grammi di hashish, 4 gr di cocaina e 3 di marijuana. Nel corso delle perquisizioni, svolte anche in Canavese e con l’ausilio di sette unità cinofile in forza alla Guardia di Finanza di Aosta, Torino e Caselle, sono stati sequestrati ancora 10 gr di marijuana, 5 di hashish, 460 Euro in contanti e altro materiale probatorio, fra cui 5 bilancini di precisione, 5 telefoni, 2 tablet e un manoscritto, con l’elenco dei crediti ancora da riscuotere. 

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