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Potere al popolo suggerisce come usare gli utili di Cva

A fine maggio 2020, Cva ha reso noti i dati del Bilancio 2019, dal quale risultano 75,7 milioni di utile netto consolidato. Potere al popolo suggerisce le modalità secondo le quali vorrebbe vederlo utilizzato.

Ma prima, Pap parte da una premessa: «CVA è stata creata con denaro pubblico, si basa su un bene pubblico, anzi, sul bene pubblico per eccellenza, l’acqua, che è proprietà di tutti i valdostani e per tale motivo va accantonata ogni velleità di privatizzazione di CVA. Sotto qualunque forma, sia essa la società per azioni o qualunque altro tecnicismo amministrativo o idea strampalata che un qualunque politico o un manager possa immaginare. Senza se e senza ma».

Questi i tre filoni di investimento suggeriti da Potere al popolo:

Servizio sanitario regionale

La sanità deve tornare ad avere presìdi e strutture territoriali funzionali e diffuse su tutto il territorio regionale anche per far fronte ai problemi sociali come quelli psicologici e delle dipendenze. Riteniamo necessaria anche la costruzione di un ospedale nuovo adeguato ai tempi e alle moderne forme architettoniche necessarie alla pronta risposta di qualunque emergenza, anche epidemica, che possa accadere. Ma non solo. Vorremmo che questo denaro possa essere utilizzato anche per l’assunzione stabile di nuovo organico a copertura dei servizi territoriali e per il miglioramento di quelli esistenti alleggerendo dai turni massacranti il personale. 

Recupero del patrimonio immobiliare pubblico

Numerose sono, su tutto il territorio regionale, gli appartamenti e gli edifici pubblici lasciati abbandonati a sé stessi per mancanza di fondi per il loro recupero. Le case popolari o a prezzo calmierato non bastano e le domande rimangono inevase anche per anni. Noi riteniamo che la prima casa sia un diritto e non un bene d’investimento o speculativo. Che si approfitti di questo denaro per il loro recupero e la loro redistribuzione.

Il lavoro

Esprimendo una totale contrarietà alle grandi opere, stile Cime Bianche per intenderci, vogliamo ribadire una visione d’investimento economico rispettosa dell’ambiente e sostenibile nel lungo periodo. La Regione, con questi soldi, deve farsi promotrice di progetti innovativi nel turismo slow e nella manutenzione e stabilizzazione idrogeologica del territorio.

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