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Processo Geenna, le difese: impossibili le testimonianze senza le trascrizioni

Mercoledì 10 giugno 2020, la terza udienza del processo Geenna, al Tribunale di Aosta, si è aperta con la presentazione di un’eccezione da parte dell’avvocato Claudio Soro, difensore di Monica Carcea, rispetto all’uso delle intercettazioni.

Attualmente le parti sono in possesso di brogliacci poiché le operazioni di trascrizione peritale sono in corso per sia per l’indagine Geenna sia per Egomnia (con l’incarico di trascrizione conferito nel corso della prima udienza). Buona parte delle conversazioni intercettate sono in calabrese e, ha sostenuto l’avvocato Soro, non comprensibili a chi non padroneggia tale lingua.

Il presidente del collegio giudicante, Eugenio Gramola, ha precisato che le trascrizioni di Geenna (inizialmente attese per luglio) potrebbero essere consegnate contestualmente, se non prima, di quelle dell’indagine Egomnia. Ha spiegato che il Tribunale vorrebbe poter proseguire con le deposizioni dei testimoni le cui conversazioni telefoniche sono state intercettate anche se non vi sarà la possibilità di effettuare contestazioni sulla base delle trascrizioni effettuate con perizia ma solamente dei brogliacci attualmente disponibili. Una volta depositate le trascrizioni, se si rilevasse la necessità di porre ulteriori domande ai testimoni già ascoltati, potranno essere riconvocati. Questa impostazione – a detta di Gramola – consentirebbe di portare avanti il processo. Se si volesse invece attendere le trascrizioni, le udienze riprenderebbero a settembre, senza il ritmo serrato attualmente calendarizzato.

L’avvocato Soro ha replicato: «quello che noi non possiamo fare è dare il consenso a questo tipo di procedura. Questo processo, comunque vada, andrà in Cassazione e io non voglio che nessuno possa dire che l’avvocato Soro ha dato il consenso a utilizzare (poi il Tribunale decide, evidentemente, in modo autonomo) i brogliacci e gli stralci. Quindi noi formuliamo una formale opposizione a qualunque tipo di utilizzo delle intercettazioni telefoniche diverse dalle trascrizioni peritali». Ha aggiunto che sicuramente i testimoni saranno da riascoltare e si corre il rischio di «prolungare all’infinito la duplicazione delle escussioni testimoniali».

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L’intervento dell’avvocato Claudio Soro durante la terza udienza del processo Geenna, il 10 giugno 2020

Tutte le difese hanno aderito alla sua richiesta ma l’eccezione è stata respinta, dopo che l’udienza è stata sospesa per consentire ai giudici di confrontarsi.

L’udienza è dunque proseguita con l’ascolto dei testimoni.

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