fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Processo Geenna: la testimonianza di Centoz

Giovedì 11 giugno 2020, al Tribunale di Aosta, nell’ambito del processo Geenna, è proseguito l’ascolto delle testimonianze e sono stati protagonisti i pubblici amministratori all’epoca dei fatti.

Il segretario comunale di Saint-Pierre Osvaldo Chabod, il sindaco di Aosta Fulvio Centoz, il segretario comunale di Aosta Donatella D’Anna.

Rispetto alla cessione di mobili al Comune di San Giorgio Morgeto, ha detto di non avere mai seguito la questione in prima persona che furono consegnati dall’assessore Sorbara.

Rispondendo al pubblico ministero Stefano Castellani, Fulvio Centoz ha ricordato che, fra il 2014 e il 2015, quando era segretario del Partito democratico della Valle d’Aosta, dalle trattative con Union valdôtaine e Stella alpina è nata la sua candidatura a sindaco. Dopo la sua elezione la composizione della Giunta fu decisa dai partiti, tenendo conto delle preferenze ottenute. L’indicazione di Marco Sorbara fu origine di discussione all’interno del Pd, come anche quella di Andrea Edoardo Paron. Venendo ai rapporti con Sorbara, ha detto di non aver avuto motivi di contrasto con lui ma «che è persona un po’ difficile da gestire nell’ambito di un rapporto di gruppo perché sovente ha la tendenza a muoversi per conto suo e non sempre è facile capire cosa sta facendo».

Gli è stato chiesto di spiegare la sua decisione di nominare Donatella D’Anna quale segretario comunale. Ha risposto che si trattava di persona della quale allora si fidava e aggiunto che fu una decisione in autonomia, non condivisa e criticata (in particolare da Augusto Rollandin, che allora era presidente della Regione che avrebbe voluto veder confermato il segretario uscente). La scelta di D’Anna, compiuta in violazione alla normativa, comportò la sua decadenza dopo quattro mesi circa.

Sollecitato dal giudice ad arrivare al punto, il pm si è arrivati alla procedura per l’assegnazione del bando anziani («mi sono molto fidato degli uffici» e «ho espresso la preferenza pere la suddivisione in due lotti mentre l’assessore Sorbara spinse per il lotto unico», scelta poi compiuta) e ai rapporti fra Centoz e Antonio Raso: «Mi è stato presentato da Salvatore Addario sostenendo che avrebbe potuto aiutarmi nella campagna elettorale. Lo incontrai due o tre volte nel periodo antecedente la campagna elettorale, nel ristorante di sua proprietà. Si parlò di elezioni e della possibilità di Raso di dare una mano portando diversi voti». Centoz ha detto di aver imaginato che i voti potessero derivare dalla sua parentela estesa e di «non aver colto la necessità che, a fronte di una promessa di voti, ci fossero richieste di altro genere». Ha specificato di non aver accettato l’aiuto perché «mi sembravano promesse che non sapevo se sarebbero state mantenute». Nel corso delle conversazioni con Raso si parlò anche di altri candidati: Zucchi, Contoz, Barillà. Ma, in quest’ultimo caso, gli fu risposto da Raso che «io non dò preferenza all donne».

© 2020 All rights reserved.