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Spaccio a gestione familiare al Quartiere Cogne

Martedì 16 giugno 2020, all’alba, la Squadra Mobile della Questura della Valle d’Aosta ha completato un’operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti nel Quartiere Cogne, che ha portato all’arresto di cinque persone.

La si potrebbe definire un’azienda a conduzione familiare, poiché a capo della piccola organizzazione vi sarebbe Giuseppe Lombardi, che si avvarrebbe della collaborazione della ex moglie Angelina Angiulli e dei figli Simone e Angelo Lombardi. Non coinvolto nell’organizzazione famigliare ma arrestato nella medesima giornata vi è anche Giuseppe Vona, che lavorava in autonomia.

Giuseppe Lombardi e Angiulli sono ai domiciliari, mentre i figli sono in carcere.

L’approvvigionamento era effettuato (anche durante il lockdown) in Piemonte e Lombardia e gli spostamenti erano effettuati a bordo di autovetture di piccola cilindrata, rubate ad Aosta. In questo modo, un grammo di cocaina acquistato per 30 euro era venduto a 100. La famiglia avrebbe anche compiuto altri reati, accessori allo spaccio. Ed è anche ipotizzato il reato di usura.

I consumatori (ne è stata individuata una quarantina) sono giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni.

L’operazione (coordinata dal sostituto procuratore Luca Ceccanti e condotta dalla Squadra Mobile sotto la guida di Francesco Filograno) è stata battezzata Sunshine, poiché tutto avveniva alla luce del sole, nel quartiere Cogne, all’interno e all’esterno del Bar Nord, in disponibilità di Giuseppe Lombardi. All’interno è anche stata individuata una slot machine scollegata dal Monopolio.

Nell’ambito dell’operazione, sono stati sequestrati 700 euro in contanti e i giubbotti indossati per compiere alcune rapine.

Sospesa la licenza al Bar Nord

Nella giornata di mercoledì 17 giugno 2020, l’Upgsp della Questura ha notificato al titolare dell’esercizio pubblico Bar Nord, con sede in Aosta, via Giorgio Elter 16, il decreto di sospensione della licenza per la durata di 15 giorni, emesso dal Questore di Aosta ai sensi dell’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto il bar, situato in un’area ad alta residenzialità,  è risultato essere al centro di un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

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