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Rete civica: 24 emendamenti alla coronavirus-3

Rete Civica ha predisposto e depositato 24 emendamenti al Disegno di legge coronavirus-3.

In campo sanitario propone di prevedere l’esonero dal ticket per i cittadini che hanno contratto il contagio. Inoltre di incrementare la spesa per le Residenze Sanitarie Anziani e per i servizi di sostegno ai disabili.

Per la regolare ripresa delle attività scolastiche in presenza in autunno, chiede di assumere nuovi insegnanti e incrementare la spesa prevista.

Per favorire la ripresa economica, propone di migliorare l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese superando non utilizzando il meccanismo dell’ordine di presentazione. Inoltre vorrebbero incrementate le risorse finanziarie e includere fra i beneficiari anche i titolari di B&B. Sul piano delle politiche per il lavoro, propone di aumentare gli stanziamenti per sostenere la continuità occupazionale in questo periodo di crisi.

Gli emendamenti relativi ai trasferimenti ai Comuni riguardano alcuni nuovi indirizzi per la spesa corrente e propongono una diversa distribuzione delle risorse per gli investimenti, tenendo conto anche della notevole diversità nel numero di abitanti dei vari Comuni.

Si propone di favorire l’acquisizione di mascherine lavabili e l’impiego di stoviglie compostabili e di evitaree deroghe eccessive e senza limiti temporali alla normativa urbanistica e al vincolo idrogeologico. Inoltre chiede un ruolo attivo di Finaosta nel sostenere il programma di efficientamento energetico disposto dalla misura nazionale del Superbonus110%.

Per quanto riguarda aspetti di politica turistica e culturale propone semplificazioni a favore del turismo rurale, si evidenzia la necessità che l’Associazione del Forte di Bard si occupi non solo dei flussi di visitatori del Forte ma anche della promozione dell’intero territorio e si chiede un intervento urgente di messa in sicurezza idrogeologica e valorizzazione archeologica in Comune di Ayas.

Infine, Rete Civica ripropone la riduzione degli emolumenti dei consiglieri regionali.

Gli emendamenti comportano una spesa aggiuntiva di 10 milioni e 630 mila euro. Maggiori oneri che possono essere coperti utilizzando ulteriori risorse che finora la Giunta non ha ritenuto opportuno mettere in campo ma può ancora farlo in questa fase. In alternativa, occorre fare una scelta trasparente e precisa: spostare al quarto provvedimento legislativo di metà luglio (che potrà contare sull’impiego di utili delle società partecipate e su fondi statali) alcuni interventi finanziari che non hanno il carattere di urgenza, a differenza di quelli riguardanti l’emergenza sanitaria, scolastica e occupazionale.         

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