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Pays d’Aoste Souverain: la risposta dei consiglieri regionali al nostro appello

Pays d’Aoste Souverain, aveva rivolto un appello a tutti i consiglieri regionali, invitandoli a lavorare con PAS «per il bene della Vallée d’Aoste».

Qualcuno ha risposto: «una rappresentante di Stella Alpina, la quale ci ha segnalato che sostanzialmente non si riconosceva nei nostri ideali, tre rappresentanti della Lega i quali ci hanno segnalato che stanno bene a fianco di Salvini, probabilmente sono più preoccupati per la crescita della Meloni a livello nazionale che per la Vallée d’Aoste e infine un consigliere, che per onestà morale non cito né nome né gruppo politico, ma che in breve tempo ha già peregrinato in più partiti, in quale sarebbe stato potenzialmente disponibile a collaborare noi, tanto partito in più o partito in meno…», spiega il portavoce Christian Sarteur in una nota.

Sarteur prosegue: «Tutti gli altri, dopo uno sbigottimento iniziale, alla domanda “intendete lavorare per il bene della Vallée d’Aoste?” hanno iniziato i soliti giochini politici: passaggi da un partito all’altro, scambio di poltrone pur di mantenerle, eccetera, tutti manovrati da piccoli logori capetti esterni che cercano di tirare le fila. Per altri consiglieri, la preoccupazione maggiore è sapere cosa faranno la Rini e Rollandin. Tutto ciò fregandosene di cosa accade nel mondo reale: operatori turistici che non sanno come affrontare l’estate, nessuna programmazione per la prossima stagione invernale, aziende agricole che stanno chiudendo perché non ricevono fondi dovuti da anni, lavori pubblici bloccati per mancanza di programmazione, edilizia privata bloccata dalla burocrazia, sindaci che devono fare gli equilibristi per chiudere i bilanci perché non sanno nulla dei riparti regionali, i consultori sanitari chiusi nelle valli, gli insegnanti e soprattutto gli alunni che non sanno come riprenderà la scuola d’autunno, insegnanti fondamentalmente precari da anni… solo per fare alcuni esempi!».

Pays d’Aoste Souverain sostiene che sono gli stessi consiglieri che dicono a loro: «ma voi dite solo cose che la gente vuol sentirsi dire… poi qual è il vostro programma…». E la risposta è: «noi ascoltiamo cosa dice la gente, quali sono le loro esigenze! Il programma non dobbiamo farcelo scrivere da qualcun altro: il programma ce lo fa la gente, sono loro a darci le indicazioni chiare! Comunque noi, mentre voi bisticciate per le poltrone, ci stiamo preparando per le elezioni e finalmente sarà la gente a governare! Il primo passo verso l’indipendenza sarà ridare valore agli interessi tutti i valdostani!».

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