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La Guardia di Finanza durante il coronavirus

La Guardia di Finanza ha voluto riassumere, in una nota, come si è posta al fianco di alcune Associazioni di volontariato durante la pandemia, per alleviare il disagio delle persone già emarginate e in difficolta.

All’inizio dell’emergenza, sono stati donati al personale sanitario del presidio ospedaliero Parini circa 500 camici professionali, guanti in lattice, calzari e visiere originariamente destinati alle Stazioni del Soccorso Alpino Guardia di Finanza per l’attività di recupero delle vittime di incidenti montani.

Nel mese di aprile 2020, in concomitanza con la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, il progetto lontanimainsieme ha consentito di recapitare a numerose famiglie con bambini e adulti affetti dalla sindrome autistica mascherine lavabili e prodotti agricoli a km zero. Tale iniziativa va a sommarsi alla donazione, a due alunni, di altrettanti dispositivi portatili completi di software per la fruizione del servizio di didattica a distanza e lo svolgimento delle relative lezioni scolastiche.

Nel periodo tra il 10 aprile e il 29 maggio, il Corpo ha aderito al progetto sociale Il nostro abbraccio, a favore di famiglie censite quali vittime dirette della crisi socio-economica. L’iniziativa ha consentito la distribuzione settimanale di 465 pacchi contenenti beni di prima necessità e per l’infanzia nonché dispositivi di protezione individuale, raggiungendo 1.962 beneficiari.

Due mamme interessate dall’iniziativa di solidarietà hanno scritto al generale Raffaele Ditroia: «siamo due delle tante che, in questo periodo di emergenza, si sono trovate ad affrontare momenti di grande difficoltà dovuti soprattutto dalla perdita del lavoro, già precario. Sono stati mesi difficili sotto tanti punti di vista ma puntualmente ogni venerdì, arrivava una boccata di ossigeno sotto forma di un gesto di amore, di un pensiero rivolto a chi improvvisamente si è trovato ad affrontare una situazione delicata e difficile. Il Vostro contributo è stato come una carezza che ci ha scaldato il cuore. Vogliamo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti a chi ha reso possibile tutto questo, a Lei che ha permesso ai suoi militari Christian Vincenzo Varone e Mirko Ortenzi di consegnare quello che l’associazione Tutti Uniti per Ylenia ha donato. Due persone che con il loro comportamento encomiabile non hanno mai risparmiato un sorriso dietro le mascherine e una parola gentile verso chi stava vivendo giorni duri. Grazie a tutti Voi per la solidarietà dimostrata e per l’aiuto ricevuto».

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