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La coronavirus-3 arriva in Consiglio Valle

Venerdì 19 giugno 2020, la II e la V Commissione del Consiglio Valle hanno espresso parere favorevole a maggioranza sull’assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2020 che contiene le norme dirette a contrastare gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il disegno di legge è stato approvato in seconda Commissione con il voto contrario dei gruppi Vdalibra e Lega VdA e l’astensione del M5S, mentre in quinta Commissione – che ha esaminato la parte relativa alla sanità – i Consiglieri del M5S e della Lega VdA si sono astenuti. Sul testo è stata depositata una cinquantina di emendamenti, di cui 9 approvati dalla seconda Commissione. 

La seconda Commissione ha anche espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Lega VdA, M5S e Vdalibra, sul rendiconto della Regione 2019 e sul provvedimento di riconoscimento dei debiti fuori bilancio. 

La seconda Commissione ha inoltre espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi M5S e Vdalibra, sul bilancio al 31 dicembre 2019 della Gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent, ai sensi della legge regionale n. 88 del 1993.

I Commissari hanno poi approvato all’unanimità il rendiconto 2019 e a maggioranza (astensione del M5S) l’assestamento 2020 del bilancio del Consiglio regionale. 

Relatori dei provvedimenti saranno, per la seconda Commissione, il Consigliere dell’UV Erik Lavevaz e, per la quinta Commissione, il Consigliere dell’UV Flavio Peinetti.

«Oggi, per senso di responsabilità – riferisce il presidente della seconda Commissione, Pierluigi Marquis (SA) – il terzo pacchetto di misure anticrisi è stato approvato: è stato un voto “tecnico” per far proseguire l’iter di un testo che, altrimenti, nel merito, non avrebbe avuto i numeri per arrivare in Aula e che dovrà essere migliorato durante la discussione in Consiglio, attraverso emendamenti capaci di dare risposte adeguate al tessuto produttivo. Non è sufficiente rimpinguare i capitoli di spesa già esistenti nel bilancio, ma occorrono interventi nuovi a sostegno dell’economia

«Per quanto riguarda l’articolato dedicato alla sanità – dice la presidente della quinta Commissione, Patrizia Morelli (AV) -, i provvedimenti sono volti a fronteggiare le difficoltà che si sono determinate nella gestione dell’emergenza sanitaria: il miglioramento dell’attrattività per rispondere alle carenze degli organici dei medici, il bonus Covid-19 per il personale dell’Azienda USL coinvolto nell’emergenza oltre che per chi ha prestato servizio nelle microcomunità e nell’assistenza domiciliare in capo alle Unités des Communes e al Comune di Aosta, l’abolizione del superticket sono alcune delle misure che riconoscono non soltanto l’importanza del settore ma anche il valore di chi è stato maggiormente impegnato in questi mesi.»

I motivi dell’astensione di Mossa

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Luciano Mossa, spiega in questi termini il suo voto di astensione: «Votare no a questo provvedimento per la ripresa post-Covid della nostra Regione, è impossibile, perché qualche aiuto a categorie bisognose e meritevoli di supporto viene pure considerato: in tutta coscienza non posso negare questa solidarietà. D’altronde, votare sì, significa garantire alla popolazione valdostana l’ennesima e, spero, ultima grandiosa fregatura che le forze autonomiste e schiavetti vari hanno distribuito a piene mani nel corso del tempo». 

E dettaglia: «L’art. 17 prevede l’incremento delle risorse per i comuni. Siete aostani? Allora, per il vostro Comune, la Regione propone un contributo di quasi 8 euro a testa… ma se risiedete a La Magdeleine, gli astuti consiglieri che voteranno questo disegno di legge ve ne offrono ben 2700.
Con l’art. 34 se siete nel Consiglio di Amministrazione del Forte di Bard potreste disporre di un vero regalo straordinario di 1,7 milioni… offerta eccezionale per l’imperdibile caso di un’attività economica che, stando chiusa (per covid o altro), perde di meno di quando è in funzione. 
Con l’art. 23 proponiamo al Comune leghista di Courmayeur un contributo straordinario d 2,3 milioni per la riduzione dei rischi idrogeologici di una pista.  
Tra i 60 milioni dedicati agli impianti a fune, ben 32 riguardano quattro soli progetti, tutti pluriennali e quindi a prescindere rinviabili. Ma, soprattutto, tali iniziative sono oltre il campo di azione legittimo per Giunta e Consiglio dimissionari.
Lascio il meglio per ultimo: chissà quanti degli aderenti al fondo valdostano di pensione integrativa saranno lieti di sapere che, con l’art. 8, i loro contributi entreranno nel bilancio regionale…  cioè verranno di fatto dati in garanzia (cioè in pegno) per i debiti della Regione!
».

La smentita della Lega

La Lega Vallée d’Aoste smentisce l’affermazione di Mossa rispetto all’appartenenza leghista del Comune di Courmayeur: «ci chiediamo quale fantasia pervada la mente del collega Mossa che definisce il Comune di Courmayeur « leghista ». Ad oggi nessun membro della Lega Vallée d’Aoste siede in Consiglio comunale, né a suo tempo fu presentata alcuna lista con il nostro simbolo».

La smentita di Fondemain

In relazione alle affermazioni del consigliere Mossa in vista dell’esame del disegno di legge regionale n. 60 e, in particolare, alla sua affermazione: “Chissà quanti degli aderenti al fondo valdostano di pensione integrativa saranno lieti di sapere che con l’art. 8 i loro contributi entreranno nel bilancio regionale… cioè verranno di fatto dati in garanzia (cioè in pegno) per i debiti della Regione!», è pervenuta alla nostra redazione la smentita degli interessati.

Roberto Francesconi (presidente di Fondemain) e Stefano Distilli (presidente di Servizi Previdenziali VdA SpA) ci hanno scritto: «si fa presente che l’articolo in parola del disegno di legge di variazione al bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta NON prevede nulla di tutto ciò, posto che il fondo pensione territoriale Fondemain è una associazione riconosciuta, tra l’altro assoggettata alla vigilanza dell’Autorità nazionale Covip,  che gestisce i risparmi previdenziali dei lavoratori valdostani e che solo i lavoratori stessi ne hanno e ne avranno la piena e totale disponibilità, ovviamente nel rispetto della vigente normativa nazionale di settore.
Senza scendere in dettagli e tecnicismi poco rilevanti in questa sede (per i quali eventualmente si resta comunque a completa disposizione), l’art. 8 del disegno di legge di variazione al bilancio in via di approvazione va a regolamentare la disciplina contabile delle operazioni di acquisizioni patrimoniali da società partecipate, tra le quali è prevista l’acquisizione da parte della Regione da Finaosta Spa, che attualmente le detiene in “gestione speciale” e cioè comunque per conto della Regione, del 50% delle quote azionarie (l’ulteriore 50% è già di proprietà della Regione) della Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa, società in house che presta in favore dei fondi pensione regionali i servizi di supporto amministrativo, contabile, logistico e consulenziale. L’operazione è semplicemente propedeutica alla procedura di fusione per incorporazione della Società stessa in Inva Spa (che conseguentemente presterà i medesimi servizi) già disposta nell’ambito della “Revisione straordinaria delle partecipate” approvata dal Consiglio regionale nel dicembre 2019, tenuto conto che per i vincoli dimensionali posti del cosìdetto “Decreto Madia” la Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa non potrebbe più essere mantenuta come società a sé stante e, d’altro canto, Finaosta non può essere azionista di Inva Spa, per la natura “in house” di quest’ultima.
Si precisa, pertanto, che per gli aderenti a Fondemain nulla cambia, se non in futuro la denominazione del gestore amministrativo del Fondo pensione (ovverosia del soggetto che presta al Fondo i servizi amministrativi, contabili, nonché di supporto logistico e consulenziale in futuro), quando l’operazione di fusione per incorporazione di Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa in Inva Spa verrà completata.
Riteniamo opportuno poter dare la massima diffusione a queste indispensabili precisazioni al fine di rassicurare tutti i lavoratori e i cittadini valdostani iscritti al fondo pensione territoriale Fondemain
».

Convocazione a tempo indeterminato

Il Consiglio Valle è convocato in sessione straordinaria e urgente a partire da lunedì 22 giugno 2020 e giorni successivi, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, per esaminare un ordine del giorno composto di sette oggetti. La riunione si terrà in presenza nell’Aula consiliare.

In particolare i Consiglieri saranno chiamati ad approvare il rendiconto generale 2019 della Regione, il provvedimento di riconoscimento dei debiti fuori bilancio e l’assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2020 che contiene le misure urgenti per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

In discussione vi sono anche il rendiconto della gestione 2019 e l’assestamento del bilancio di previsione 2020 del Consiglio regionale, il bilancio al 31 dicembre 2019 della Gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent, ai sensi della legge regionale n. 88 del 1993, e la nomina dei rappresentanti della Regione in seno al Comitato scientifico della Fondazione centro internazionale su diritto, società e economia di Courmayeur.

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