fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Il Consiglio Valle del 22 giugno 2020

Il Consiglio Valle si è riunito, a partire da lunedì 22 giugno 2020, per esaminare un ordine del giorno composto di sette oggetti.

Comitato scientifico della Fondazione centro internazionale su diritto, società e economia

A inizio seduta, il Consiglio ha designato con 28 voti a favore e 6 astensioni (M5S, ADU VdA e il Consigliere Bertin di RC-AC) i rappresentanti della Regione in seno al Comitato scientifico della Fondazione centro internazionale su diritto, società e economia di Courmayeur. Sono stati eletti: René Benzo, Giorgio Biancardi, Dario Ceccarelli, Roberto Francesconi, Giuseppe Nebbia, Francesco Pastorino, Lorenzo Sommo, Anthony Spataro, Enrico Vettorato.

Rendiconto 2019 e assestamento 2020 del Consiglio Valle

Sono stati quindi approvati con 28 voti a favore e 6 astensioni (M5S, ADU VdA e il Consigliere Bertin di RC-AC) il rendiconto della gestione 2019 e l’assestamento del bilancio di previsione 2020 dell’Assemblea regionale.

Come riferito in Aula dalla Presidente Rini, il totale delle entrate 2019 del Consiglio regionale, al netto delle partite di giro e dell’avanzo 2018, ammonta a 8.690.337,67 euro. L’assegnazione a carico del bilancio regionale in favore del Consiglio ammonta a 8.500.000 euro di cui 8.125.000 euro sono stati sono destinati alle spese correnti mentre 375.000 alle spese in conto capitale. Il totale delle spese 2019, al netto delle partite di giro e dell’avanzo proveniente dall’anno 2018, ammonta a 7.967.902,27 euro.

Bilancio 2019 della Gestione straordinaria in liquidazione del Casino

Il Consiglio ha quindi approvato, con voto segreto (20 a favore, 4 contrari e 11 astensioni), il bilancio al 31 dicembre 2019 della Gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent, ai sensi della legge regionale n. 88 del 1993.

Riconoscimento debiti fuori Bilancio

I lavori sono proseguiti con il riconoscimento di debiti fuori Bilancio.

Il relatore del disegno di legge, Erik Lavevaz (caporgruppo Union valdôtaine) ha spiegato: «Ce projet de loi procède, conformément à l’article 73 du décret législatif du 23 juin 2011, n. 118 à la reconnaissance de la légitimité des dettes hors budget de la Région, pour lesquels il est nécessaire de prévoir les engagements de dépenses correspondants d’ici la fin 2020. Le projet de loi se compose de deux articles. L’article 1 prévoit la reconnaissance de la légitimité des dettes hors budget de la Région qui dérivent de jugements d’exécution et de l’achat de biens et de services effectués sans que l’engagement de dépense y afférent ait été pris, conformément à l’article 73, paragraphe 1, lettres a) et e ), du décret législatif 118/2011. La légitimité des dettes est reconnue pour un montant global de 137.605,90 euros, cette somme est financée par les crédits déjà inscrits aux chapitres y afférents du budget prévisionnel 2020/2022. Les informations détaillées sont énumérées aux annexes A et B. L’article 2 contient la déclaration d’urgence».

Il dibattito non è stato relativo al provvedimento bensì all’assenza, in esso, del riconoscimento del debito per il contenzioso perso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta in relazione alla nomina di Igor Rubbo a direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. È stata anche l’occasione per esprimere una serie di critiche nei confronti dell’attuale gestione dell’Ausl VdA.

L’Assemblea ha respinto, in sede di votazione segreta, questo provvedimento.

La critica di Union valdôtaine e Alliance valdôtaine

«La mancata approvazione della legge di riconoscimento dei debiti fuori bilancio avrà pesanti conseguenze sui fornitori che attendono il pagamento di beni e servizi resi in favore dell’Amministrazione regionale.» Commentano i gruppi consiliari Alliance Valdôtaine e Union Valdôtaine dopo l’esito della votazione in Consiglio regionale.

E aggiungono: «I consiglieri regionali che hanno deliberatamente scelto di votare, e lo hanno anche dichiarato, contro quello che è un atto dovuto, visti i presupposti dell’effettiva utilità, non si sono resi conto della portata e degli effetti della loro decisione. Siamo sorpresi che, pur di portare un attacco politico al Governo regionalealcuni gruppi non abbiano tenuto in considerazione il fatto che con questo gesto plateale e ingiustificato avrebbero recato un grave danno a terzi, che nulla hanno a che vedere con le querelle politiche.»

Rendiconto RaVdA 2019

Il Consiglio Valle ha approvato, con 18 voti a favore (AV, UV, SA, RC-AC, GM e Consigliere Daudry di VdA Ensemble) e 17 astensioni (Lega VdA, M5S, Vdalibra, Mouv’, ADU VdA, PNV-AC-FV e Consigliere Restano di VdA Ensemble) il rendiconto generale 2019 della Regione.

Il consigliere dell’Union Valdôtaine Erik Lavevaz ha illustrato i testi all’Aula: «le entrate della Regione, al netto delle partite di giro, sono state 1.425 milioni di euro, con un incremento del 5.5% rispetto ai due precedenti esercizi, nei quali si erano attestate intorno ai 1.350 milioni. Il totale delle entrate (al netto delle partite di giro) è costituito interamente da Risorse proprie, in assenza di ricorso all’indebitamento. Il contributo alla finanza pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta, per l’anno 2019, è stabilito nell’ammontare complessivo di 112,807 milioni di euro che sono stati impegnati e pagati nel corso dell’anno. Il rapporto tra impegni e previsioni definitive relativo alle attività effettivamente svolte dalla Regione si attesta al 76,14%. In termini assoluti il valore degli impegni ammonta a 1.089,6 milioni di euro a fronte di una previsione finale di 1.430,9 milioni.Il 91,62% degli impegni è giunto al pagamento entro il termine dell’esercizio per un totale di 1.171 milioni. Per quanto concerne la distribuzione della spesa per missioni, rappresentative degli ambiti di intervento della Regione, si osserva una principale assunzione degli impegni nella tutela della salute (21,36%), nell’istruzione e diritto allo studio (14,30%), nei servizi istituzionali, generali e di gestione (9,52%), nei fondi e accantonamenti (8,82%); nelle relazioni con le altre autonomie territoriali e locali (8,61%).»

Assestamento di Bilancio

La discussione generale sull’assestamento di Bilancio era stata inizialmente rinviata a martedì 23 giugno 2020, per consentire all’Assessorato delle Finanze le verifiche di copertura finanziaria e la corretta stesura delle disposizioni finanziarie degli emendamenti depositati.

La Conferenza dei Capigruppo si è riunita nel pomeriggio e, rilevato che sono stati depositati 226 emendamenti al disegno di legge, dopo un confronto con i responsabili degli uffici competenti, è stato deciso di aggiornare la seduta consiliare a mercoledì 24 giugno, a partire dalle ore 10, al fine di permettere anche il confronto tra i gruppi consiliari per fare un lavoro di sintesi tra le proposte avanzate.

Fra 226 emendamenti presentati, 28 sono dei gruppi SA e Misto; 15 di PNV-AC-FV; 17 dei gruppi RC-AC e ADU VdA; 10 di RC-AC; 2 dei gruppi RC-AC, ADU VdA e M5S; 1 dei gruppi RC-AC e Mouv’; 7 di ADU VdA; 7 dei gruppi M5S e RC-AC; 19 del M5S; 1 di Mouv’ e Assessore Bertschy; 4 di VdA Ensemble; 46 dei gruppi AV e UV; 69 dei gruppi Lega VdA, Vdalibra, Mouv’ e VdA Ensemble.

La Conferenza dei Capigruppo, riunita nel tardo pomeriggio di martedì 23 giugno 2020, ha deciso di rinviare ulteriormente la ripresa dei lavori d’Aula dedicati al terzo pacchetto di misure anticrisi al fine di completare l’approfondimento tecnico e procedere al confronto politico sugli emendamenti presentati. La Conferenza dei Capigruppo è convocata nuovamente mercoledì 24 giugno, alle ore 16.30, per fare il punto della situazione.

I capigruppo hanno deciso che i lavori del Consiglio Valle dedicati al terzo pacchetto di misure anticrisi riprenderanno a partire da giovedì 25 giugno 2020, alle ore 15.30, e giorni successivi (domenica esclusa).

La relazione di Lavevaz

Questa la relazione del consigliere Erik Lavevaz: «Quest’anno la legge di assestamento di bilancio di previsione della Regione assume una connotazione particolare per diversi aspetti. In primis, la situazione politica e amministrativa attuale, con un consiglio sciolto e un’amministrazione in prorogatio che può, conseguentemente, agire solo attraverso atti che attengano a procedure indifferibili ed urgenti, dall’altra parte la crisi di natura economica e sociale che sta coinvolgendo la nostra Regione e che si sta manifestando in questi mesi a seguito della grave emergenza epidemiologica da COVID-19. Senza naturalmente dimenticare l’aspetto sanitario, sia relativo al lento ritorno alla normalità, sia relativo alla possibile malaugurata nuova recrudescenza del virus nell’autunno prossimo.

L’assestamento di bilancio diventa quindi, di fatto, una legge che affronta in maniera quasi esclusiva, i diversi aspetti connessi all’emergenza conseguente all’epidemia. La natura eccezionale della pandemia richiede interventi eccezionali, sia nell’ambito del sostegno al tessuto economico, produttivo, turistico e agricolo Valdostano, sia nel campo dell’istruzione, sia nel campo della semplificazione delle procedure amministrative, uno sforzo necessario a garantire l’uscita dalla crisi sanitaria, ma soprattutto necessario per creare una solida base su cui costruire la ripartenza dell’economia Valdostana.

Questo terzo provvedimento ha una consistenza economica rilevante, dopo i due provvedimenti normativi approvati da questo Consiglio con la legge 4 e la legge 5 di quest’anno che hanno dato le prime risposte urgenti, quando eravamo ancora in una situazione di completo confinamento e all’apice della crisi sanitaria, peraltro a queste stesse norme la presente legge ritorna, ampliandone l’azione e rifinanziando alcune misure.

Il disegno di legge 60 è un provvedimento corposo e molto articolato composto da 4 titoli, corrispondenti alle principali aree di intervento.

Il titolo I è dedicato alle disposizioni di assestamento.
La parte disponibile dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2019, sulla quale è costruita la presente legge di assestamento, è di euro 176.624.000. Il primo aspetto che il Governo regionale ha dovuto affrontare, per poter definire in modo corretto le risorse disponibili per la manovra anticrisi oggetto del presente provvedimento, è stato di ridefinire la previsione di entrata del corrente esercizio finanziario. Inevitabilmente la crisi economica ha un impatto sulle principali entrate del bilancio regionale, in particolare sui tributi propri e sul gettito dei tributi erariali, conseguentemente è stato destinato parte dell’avanzo disponibile per la creazione di un fondo di accantonamento per complessivi euro 38.000.000 che garantisce serenamente gli equilibri di bilancio. Questo aspetto è da tenere ben presente anche in prospettiva delle prossime misure e variazioni, è infatti ragionevole pensare che la coda lunga della crisi economica avrà conseguenze pesanti, probabilmente peggiori, sui prossimi esercizi finanziari. Di conseguenza, anche in attesa della definizione dei rapporti economici con lo Stato riguardo ai trasferimenti per il risanamento della finanza pubblica, che il Governo regionale ha prudenzialmente congelato per quest’anno, occorre una particolare cautela sulle nuove spese e sull’utilizzo delle prossime disponibilità finanziarie.

Il titolo II è il più consistente, nel quale sono contenuti gli interventi urgenti per fronteggiare gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, ed è suddiviso in 14 capi. Oltre ad intervenire a favore del contribuente prevedendo un maggior utilizzo dell’istituto della rateizzazione dei debiti tributari, in questo titolo sono contenuti al capo III una serie di interventi riguardanti la finanza locale. Questa misura torna ad aumentare le risorse dirette agli enti locali, gli enti più vicini al cittadino che, già nella fase acuta della crisi sanitaria hanno saputo essere riferimento certo per la popolazione, riorganizzando e reinventando i servizi ai residenti e ancora di più lo potranno essere ora, nella fase di ripartenza. Sono previsti maggiori risorse a favore degli enti locali Valdostani per complessivi euro 44.800.000, di cui una parte importante, 38.400.000 senza vincolo di destinazione. Di questo importo 16.235.000 sono destinati a spese correnti anche a parziale copertura di minori entrate tributarie e 22.200.000 per spesi di investimento. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di mettere in campo, nella maniera più immediata possibile, delle risorse per far ripartire l’economia valdostana attraverso piccoli interventi che i Comuni possono mettere in atto in pochi mesi. La creazione di lavoro, anche senza grandi opere, permette oltre a far ripartire l’edilizia ed il suo indotto diretto, anche una benefica ricaduta attraverso il micro- indotto su piccola attività di ristorazione e ricettiva, solo il lavoro può essere il vero volano per l’economia delle piccole realtà di montagna. Con questo intento si è concordato con il Consiglio Permanente degli Enti Locali una ripartizione orizzontale delle risorse con una suddivisione uguale per tutti i Comuni, essendo il beneficiario dell’azione, non tanto l’ente locale stesso, ma piuttosto il tessuto produttivo attraverso l’esecutore finale delle opere.

Per quanto riguarda gli altri interventi di competenza della finanza locale, va evidenziato come si tratti di interventi che hanno l’obbiettivo di essere aiuti indiretti alle famiglie, riguardando primariamente i servizi alla persona. Sono previsti fondi per gli enti gestori dei servizi per la prima infanzia, a compensazione delle minori entrate nel periodo di lock down, cosi come per i servizi legati alla disabilità. In coerenza con quanto previsto in ambito sanitario, anche nei servizi di competenza degli enti locali, duramente colpiti nel corso della crisi sanitaria, l’articolo 20 prevede un’indennità giornaliera una tantum per l’attività prestata in presenza, sia nelle microcomunità che nei servizi di assistenza domiciliare. Si è inoltre previsto l’esonero della retta delle strutture residenziali per anziani per le persone che sono state contagiate dal COVID-19. Infine si è previsto un contributo straordinario per il Comune di Courmayeur per la messa in sicurezza della pista di collegamento tra Plan Checrouit e Dolonne, un intervento, sicuramente straordinario, ma che è assolutamente necessario per garantire la riapertura di un impianto nodale per un comprensorio strategico per l’economia turistica di tutta la Valdigne.

Le chapitre quatre du titre II du projet de loi en analyse est dédié aux mesures concernant l’instruction. Les étudiants, les enseignants et les familles ont été touché lourdent par la période de confinement, et ils ont dû se réinventer dans les méthodes et dans les habitudes pour ne pas perdre l’année scolaire. Pour l’école la crise n’est pas terminée, il faut organiser la rentrée de septembre en sécurité pour élèves et instituteurs. La mesure aborde les deux aspects principaux qui concernent la gestion de la rentrée post-COVID : d’abord le renforcement du personnel enseignant et successivement l’adaptation des structures pour garantir l’espacement des élèves. En ce domaine la mesure prévoit la possibilité de location de structures provisoires en particulier pour le lycée Bérard (prévus 6.500.000 sur les 3 années), des interventions urgentes sur les écoles et la simplification des procédures pour les adjudications des travaux.

En matière d’agriculture le chapitre cinq prévoit le retraitement du cofinancement régional du plan de développement rural 2014/2020, en déplaçant euros 3.500.000 de la compétence 2022 à la compétence 2020, un cofinancement qui permettra au total de faire entrer dans les caisses régionales environs 18 millions de Agea, outre à prévoir des ressources supplémentaires pour 3.200.000 euros, toujours pour le milieu agricole, en particulier 2.000.000 euros pour la zootechnie, qui s’ajoutent aux ressources déjà disponibles et 1.200.000 euros pour le domaine des produits laitiers et du secteur vitivinicole, en particulier pour frais de locations et pour garantir aux consortiums d’amélioration foncière les fonds pour les transferts ordinaires.

Sempre nel solco dell’incentivazione della ripresa dell’attività edilizia il capo VI prevede ulteriore 1.000.000 di euro per fondo di rotazione destinato a interventi di efficientamento energetico ed altre detrazioni, che vanno ad integrare gli aiuti statali, in particolare con le detrazioni fiscali. Il capo VII prevede lo stanziamento di 5.100.000 per lavori riguardanti il patrimonio della Regione, in particolare strade ed edifici pubblici, oltre ad intervenire, con 15.500.000 euro sugli impianti a fune, un settore di capitale importanza per il tessuto economico Valdostano legato a doppio filo al settore turistico. La garanzia che i nostri impianti possano essere efficienti e sicuri è condizione imprescindibile per garantire l’offerta turistica della nostra regione. La misura prevede inoltre ulteriori 2.800.000 euro per sostenere la liquidità corrente ai gestori delle piste, cosi come le risorse già a bilancio hanno garantito la liquidità delle piccole stazioni.

Altri interventi sono previsti nel campo dello sport e della cultura con lo stanziamento di 1.700.000 in favore dell’Associazione Forte di Bard, una eccellenza turistica e culturale valdostana, che risulta centrale per l’economia di tutta la bassa valle, nello spirito di contenere in parte le perdite causate dalla chiusura forzata del sito. Sono inoltre previsti interventi a sostegno degli enti locali per la manutenzioni straordinaria delle strutture sportive.

L’articolo 41 stabilisce la finestra temporale nella quale indire le elezioni Regionali, un argomento questo che dal momento della proposta del disegno di legge da parte del Governo regionale ad oggi ha avuto aggiornamenti recenti, in particolare con l’approvazione del cosiddetto “decreto elezioni” approvato in Senato venerdi u.s. e quindi l’articolo sarà certamente oggetto di emendamenti presentati dai diversi gruppi. Quello che con questo articolo si evidenzia è la necessità di anticipare le elezioni regionali, rispetto a quanto inizialmente previsto con la legge 5/2020, restando preminente l’assoluta necessità del rinnovo del Consiglio Valle per ridare piena operatività alla politica valdostana, pur assicurando il regolare e sicuro svolgimento delle procedure di votazione, cosi come della campagna elettorale.

Il capo XII è il capitolo principale che riguarda le misure a sostegno delle attività economiche, in particolare con interventi volti a garantire liquidità alle imprese mediante la concessione di contributi a fondo perso. Le prime due misure, la legge 4 e la legge 5, hanno in primo luogo differito il pagamento delle rate dei mutui, e in secondo luogo favorito l’accesso al credito in diverse forme. Il presente provvedimento vuole invece, attraverso contributi a fondo perso, evitare di peggiorare la solidità delle attività economiche, creando uno squilibrio tra debiti e mezzi propri. La proposta del Governo regionale è tesa a garantire la sopravvivenza di tutte le attività, con una attenzione particolare per le piccole attività economiche e commerciali che caratterizzano il tessuto produttivo valdostano e delle piccole realtà di montagna. I contributi sono destinati da un lato a contenere il danno subito per i mancati ricavi, dall’altro fornire un incentivo alla ripresa ed al proseguimento dell’attività, sostenendo i costi incrementali che le imprese hanno sopportato o dovranno sopportare a seguito dell’emergenza sanitaria per mettere in sicurezza sanitaria i clienti e gli ambienti di lavoro, oppure per riorganizzare in modo efficiente l’attività produttiva. Queste sovvenzioni dovranno comunque rispettare il quadro ordinamentale degli aiuti di Stato, con le semplificazioni in materia, discusse ed in corso di discussione presso la Commissione ed il Consiglio Europeo.

Nello specifico le misure di sostegno si dettagliano nella previsione di un contributo a fondo perduto diretto a tutte le imprese valdostane, singole o collettive, comprese le società cooperative e consortili iscritte nel registro delle imprese, esercenti attività agricola o commerciale, con la sola esclusione delle società a partecipazione pubblica e delle società concessionarie di pubblici servizi. Il contributo, nell’ottica di evitare un eccessivo frazionamento dei fondi erogati alle singole imprese, è concesso nel caso in cui l’impresa richiedente dichiari una contrazione del fatturato di almeno il 40% in un trimestre 2020 rispetto all’anno precedente. Si è considerato che percentuali inferiori dovrebbero essere sopportate e gestite come ordinario rischio di impresa indipendente dall’emergenza sanitaria.

Il contributo è concesso in maniera forfettaria, da euro 3.000 a 7.000 a seconda della classe di fatturato di riferimento dell’impresa beneficiaria, col limite di fatturato di 5.000.000 nel 2019. Nella logica già intrapresa con i precedenti provvedimenti, ossia della maggior semplificazione possibile delle procedure, in armonia con le regole di semplificazione, si prevede per l’ottenimento dei fondi previsti dalla norma, che il contributo sia concesso sulla base di dati autodichiarati dall’impresa. In ragione della indiscussa necessità di accelerare i tempi per l’erogazione dei contributi diretti a sostenere nell’immediato le imprese, assicurando quel minimo di liquidità necessaria alla ripartenza delle attività, il procedimento è regolato in modo semplificato, prevedendosi che i contributi siano concessi per ordine cronologico di ricevimento delle domande.

Con discipline sostanzialmente analoghe, negli articoli da 43 a 46, il Governo regionale ha proposto una formulazione che prevede aiuti una tantum in misura pari al 50% della spesa sostenuta, nei limiti minimi e massimi diversamente modulati a seconda del settore di intervento, correlata allo stato emergenziale e sostenuta dalle imprese nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 ed il 31 ottobre 2020. Al pari del bonus imprese, il procedimento è a sportello e su base di dati autodichiarati dalle imprese per la massima rapidità di risposta. Nell’ambito delle imprese industriali e artigianali sono state altresì previste ulteriori semplificazioni sulle normative di settore esistenti.

Il settore agricolo ha richiesto una formulazione diversa per proporre un sostegno incisivo ed a parziale compensazione delle perdite subite. L’articolo 47 prevede un bonus a fondo perduto nella misura massima di 2.500 euro, con la possibilità comunque di valutare se accedere a questo tipo di aiuto piuttosto che all’aiuto di cui all’articolo 42. Anche nell’ambito dell’agricoltura si è deciso di sostenere investimenti e interventi innovativi con contributi a fondo perso fino al 50% della spesa.

Innovativo sistema di aiuto invece è previsto per le imprese di somministrazione di alimenti e bevande e per quelli operanti nel settore della ricettività alberghiera ed extra alberghiera. L’articolo 48 prevede l’acquisto, tramite la piattaforma elettronica unica dedicata, costituita per la concessione delle misure di sostegno di cui alla l.r. 5/2020, di materie prime provenienti da aziende agricole regionali. Il contributo, di importo compreso tra euro 300 ed euro 7000 ha una finalità duplice, da una parte sostenere i produttori dall’altra il settore della ristorazione, sicuramente fra i settori più pesantemente colpiti dalla crisi economica post COVID.

Sono infine previsti in questo capo aiuti alle PMI per l’assunzione di personale a tempo determinato ed indeterminato attraverso fondi strutturali europei, contributi a sostegno degli oneri gravanti sulle imprese che accolgo tirocinanti, indennità per i soggetti disoccupati che al momento del lock down stavano frequentando un percorso formativo ed infine contributi per la prosecuzione della formazione professionale a distanza, con l’obiettivo di garantire l’accesso ai soggetti che incontrano oggettivi ostacoli alla fruizione dei percorsi in presenza, in particolare per ragioni di conciliazione lavoro-famiglia.

Sempre nell’ambito delle misure di sostegno per lavoratori e famiglie, il capo XIV prevede l’allungamento del periodo di riferimento ed il rifinanziamento di alcune misure di cui alla legge 5/2020 e la gratuità fino a fine dicembre 2020 del trasporto pubblico locale.

Nella logica di semplificazione in materia di procedure amministrative e dei contratti pubblici il disegno di legge 60 interviene inoltre riducendo gli adempimenti burocratici che cittadini ed imprese dovranno sostenere per la realizzazione di iniziative, anche edilizie, necessarie ad assicurare le misure di sicurezza imposte, oltre a prorogare scadenze dei titoli abilitativi e prevedere ulteriori rateizzazioni per gli oneri di urbanizzazione. Ulteriori semplificazioni normative sono previste in materia di agricoltura, in campo agrituristico e con la proroga di un anno per il termine di restituzione delle somme dovute alla Regione dagli agricoltori che non ricevono il pagamento da parte di Agea dei premi a superficie. Sono infine stati previste semplificazioni per le procedure di assunzione a tempo determinato e per le procedure concorsuali oltre a prevedere, in particolare per gli enti locali, la possibilità di utilizzare forme di lavoro flessibile.

Una serie di iniziative volte quindi a facilitare i passaggi burocratici per famiglie ed imprese e rendere, per quanto possibile, più semplice la ripartenza».

La relazione di Peinetti

Dopo la relazione del consigliere Lavevaz, ha preso la parola il consigliere dell’Union valdôtaine Flavio Peinetti, che ha illustrato all’Aula, per conto della V Commissione consiliare, le misure sanitarie per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

«Le norme relative agli aspetti sanitari comprendono innanzitutto misure atte a favorire l’attrattività dei medici specialistici, sia a tempo determinato che indeterminato – ha sottolineato il Consigliere Flavio Peinetti –. Per il personale assunto per ventiquattro o trentasei mesi, sino al 31 luglio 2022 saranno in vigore disposizioni derogatorie per il reclutamento, in modo da sopperire alla carenza di personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, eliminando l’obbligo del previo accertamento della conoscenza della lingua francese (o italiana). Il personale così assunto dovrà frequentare, al di fuori dell’orario di servizio, un corso finalizzato alla conoscenza della lingua mancante, superando la prova di accertamento entro diciotto mesi dalla data di assunzione, pena la risoluzione di diritto del rapporto di lavoro.Ai neoassunti a tempo indeterminato è indirizzata invece un’indennità mensile, quantificata in 600 euro lordo busta, erogabile per ventiquattro mesi

«Si instaurano poi misure relative alla premialità attraverso una specifica indennità per i lavoratori della sanità coinvolti nell’emergenza – ha specificato il Consigliere Peinetti -: si tratta di un riconoscimento economico una tantum che riguarda tutto il personale dipendente (con qualsiasi profilo professionale e tipologia contrattuale) e convenzionato dell’Azienda USL, impegnato nelle strutture o nei servizi operanti per l’emergenza sanitaria. Altre previsioni normative intendono favorire il conferimento di borse di studio regionali per contratti di formazione specialistica rendendo meno stringenti le norme che regolano l’accesso a tale sostegno regionale.»

«Sono poi previste norme relative alla sospensione della quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (il cosiddetto superticket) per il periodo 1° settembre/31 dicembre 2020 – ha proseguito – e alla gratuità della retta, per i giorni di positività, nei mesi di marzo e aprile 2020, per gli utenti contagiati da Covid-19 in trattamento di degenza lungo assistenziale inseriti nei nuclei residenziali per il trattamento delle persone affette da demenza. Si intende poi attivare nuovi accordi interregionali e/o transfrontalieri al fine di favorire la migliore gestione dell’emergenza sanitaria

In merito alle risorse finanziarie, il Consigliere Peinetti ha parlato «del finanziamento della spesa sanitaria di parte corrente per l’anno 2020, prevedendo un incremento di circa 14 milioni di euro: 500 mila euro sono destinati all’attivazione sul territorio di strutture socio-sanitarie vanno a potenziare l’assistenza sanitaria erogata dalle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali residenziali pubbliche, con particolare riferimento all’implementazione della direzione medico-sanitaria di struttura; 2.600.000 euro sono destinati, tra l’altro, all’attuazione di un programma strutturato di effettuazione di tamponi e test sierologici. Viene anche ridefinito il finanziamento della spesa sanitaria per gli investimenti del 2020, con un incremento di poco meno di 3 milioni di euro, di cui400.000 destinati all’attivazione di sistemi di telemedicina

«Il disegno di legge vuole anche istituire l’Osservatorio epidemiologico regionale, con una valenza programmatoria, progettuale e di monitoraggio, e quello dell’Azienda USL,essenzialmente operativo e di sorveglianza

Richiamando il ruolo essenziale ricoperto a domicilio nella gestione dell’emergenza, il Consigliere Peinetti ha concluso sottolineando l’istituzione «in modo strutturale delle USCA, ovvero le Unità speciali di continuità assistenziale, il cui compito è la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19

Potrebbe interessarti:

© 2020 All rights reserved.