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Individuato un truffatore online

I Carabinieri di Sandrigo (Vicenza) hanno eseguito, lunedì 22 giugno 2020, la misura cautelare richiesta nei confronti di un cittadino italiano, nato nel 1988.

La misura era stata richiesta dal sostituto procuratore Carlo Introvigne, a seguito di lunga e articolata indagine condotta dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Aosta per truffe a distanza.

I fatti

La prima vittima aveva posto in vendita due valigie sul web. L’artefice della truffa aveva contattato la vittima e l’aveva consigliata di recarsi a uno sportello ATM (Bancomat) dove, seguendo le istruzione telefoniche fornite, avrebbe potuto ricevere immediatamente il pagamento. Invece aveva versato 680 euro sulla carta postepay del truffatore (vedendosi anche addebitare 2 euro di commissioni). I fatti risalgono al 26 febbraio 2019.

La seconda vittima voleva vendere alcune porte interne per abitazione e ha versato sulla carta del truffatore 1.830 euro (sempre con i due euro di costo dell’operazione). I fatti risalgono al 26 marzo 2019 ed è stata contestata al truffatore l’aggravante di essersi presentato sotto falsa identità.

La terza vittima aveva messo in vendita una bici da corsa e ha invece accreditato sulla carta del truffatore 1.400 euro, il 28 marzo 2019. Anche in questo caso, 2 euro di commissioni e l’aggravante delle mentite spoglie.

Le chiamate alle vittime aostane sono state effettuate da tre distinte località del Triveneto.

Il capo d’imputazione era dunque truffa aggravata continuata.

La misura cautelare

Si tratta di una tipologia di truffa particolarmente diffusa ma che raramente porta all’individuazione dei responsabili, che sono professionisti che agiscono attraverso schermi e prestanome, dunque difficilmente individuabili.

In questo caso, tuttavia, al successo delle indagini e si è aggiunto il riconoscimento dell’aggravante della minorata difesa, perché la truffa è stata messa in atto con modalità telematica. Si tratta di una novità che rende applicabili misure cautelari d’impatto.

Così il giudice per le indagini preliminari ha imposto all’uomo (un pluripregiudicato specifico) l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte la settimana.

L’avvertenza

Gli inquirenti invitano la popolazione a porre la massima attenzione nelle procedure di vendita online, di non farsi prendere dalla cupidigia né dalla fretta e di accettare pagamenti solamente con modalità certe e verificabili prima di concludere la transazione.

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