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Recuperato l’alpinista caduto in un crepaccio sul gran Paradiso

Alle prime ore dell’alba di sabato 27 giugno 2020, è stato avviato un intervento del Soccorso alpino valdostano sulla parete Nord del Gran Paradiso, a seguito della segnalazione di una probabile caduta in crepaccio.

L’allarme è stato lanciato, telefonicamente, da un componente della cordata.

L’uomo si trova a una profondità di circa 30 metri. All’origine dell’incidente il crollo di un ponte di neve.

Alle ore 11.30 circa, le operazioni di soccorso sono state sospese a causa dell’innalzamento delle temperature del conseguente pericolo di crolli del crepaccio.

Il Pronto Soccorso ha preso in carico il compagno di cordata dell’alpinista caduto, che ha riportato traumi non gravi nel tentativo di trattenere il compagno in superficie. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Le operazioni di recupero dell’alpinista sono riprese alle ore 5.30 di domenica 28 giugno 2020. Nel corso della mattinata, i tecnici del Soccorso alpino valdostano e soccorritori del Soccorso alpino della Guardia di Finanza hanno eseguito il disgaggio delle parti ancora pericolanti del ponte di neve, proteggendo la zona in cui si trovava l’alpinista precipitato con l’impiego di un pallone gonfiabile, una sorta di “airbag” che ha permesso di deviare ghiaccio e neve a lato della zona operativa nel crepaccio.

Alle ore 16.36, le operazioni sono state nuovamente sospese.

Il corpo senza vita di Daniele Catorci, 27 anni, di Macerata, è stato recuperato lunedì 29 giugno. Si trovava a circa 30 metri di profondità, coperto da uno spesso strato di ghiaccio e neve, materiale che costituiva il ponte di neve che ha ceduto al peso degli alpinisti.

Il corpo è stato portato a Courmayeur per le procedure di identificazione. 

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