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Enti locali al palo

Nel corso della discussione e del voto sull’articolato del disegno di legge 60, in Consiglio Valle, nel pomeriggio di lunedì 29 giugno 2020, gli enti locali sono stati protagonisti di una doppia bocciatura.

L’articolo 17 conteneva la rideterminazione, per l’anno 2020, delle risorse destinate alle finanza locale. 22,2 milioni di euro senza vincolo di destinazione che il Consiglio permanente degli enti locali aveva concordato con la Giunta e che aveva deciso di dividere orizzontalmente fra i 74 Comuni. C’era il subemendamento presentato dalla Lega che riduceva l’importo per gli investimenti a 5,7 milioni di euro, introducendo il vincolo per la realizzazione di lavori pubblici, inclusi gli interventi di edilizia scolastica. È l’emendamento contro il quale si erano levati gli scudi del Consiglio permanente degli enti locali, in occasione dell’Assemblea di mercoledì 24 giugno. Quella durante la quale è stato ipotizzato di restituire simbolicamente la fusciacca.

Il risultato è stato che sono stati bocciati sia l’emendamento sia l’articolo, poiché nessuno schieramento è riuscito a coalizzare i 18 voti necessari per l’approvazione.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha chiesto una sospensione dei lavori per una riunione fra Union valdôtaine e Alliance valdôtaine. Al rientro, è stato chiesto di aggiornare la seduta a martedì 30 giugno.

Dopo la chiusura della riunione, vari gruppi consiliari hanno avviato riunioni interne e congiunte, per decidere il da farsi.

Il presidente del Cpel, Franco Manes, non vuole commentare in maniera articolata l’accaduto prima di essersi confrontato con gli altri componenti del Consiglio d’Amministrazione. Però ci ha detto: «Mi sembra che la dialettica politica e il dibattito ideologico abbiano prevalso sul buon senso e sull’interesse di tanti Valdostani. Aspettiamo di vedere cosa succederà. È chiaro però che che gli enti locali saranno coerenti sino in fondo».

I commenti

Le forze politiche hanno commentato l’accaduto.

Partito democratico

Pensavamo di averle viste tutte, ma mai avremmo immaginato di vedere un Consiglio incapace di votare il premio al personale sanitario che ha combattuto contro il Covid.

La realtà ha superato i nostri incubi, ci siamo trovati davanti un Governo regionale incapace di portare a casa un risultato che era il minimo sindacale e alla Lega che se ne infischia del rispetto del lavoro di chi è stato in prima linea, perché è più importante ottenere visibilità in vista delle prossime campagne elettorali.

La Lega Valle d’Aosta e i suoi satelliti si sono dimostrati, per l’ennesima volta, incapaci di mettere da parte il loro mero interesse elettorale per il bene di tutti. Si sono nascosti dietro il voto segreto, ma il loro giochino è palese: siccome non erano riusciti a far approvare i loro emendamenti, hanno deciso di far saltare l’articolo 13 della legge di assestamento. Articolo che decideva di istituire un premio per il personale sanitario che ha lavorato nell’emergenza Covid. 

Di fronte a questi atteggiamenti si può solo provare vergogna. La Valle d’Aosta merita di meglio! Questo Consiglio scelga una data per elezioni per chiudere in fretta questa pagina orribile delle istituzioni valdostane.

Rete civica

Rete Civica esprime costernazione per la situazione di impasse del Consiglio regionale che non riesce ad approvare la legge con le misure per far fronte alle conseguenze dell’epidemia in campo sanitario scolastico ed economico.

RC Ritiene che sia importante proseguire nell’esame e nella votazione del Disegno di legge-60.

Per quanto riguarda i due articoli non approvati ed altri che potrebbero fare la stessa fine RC chiede che ci sia la volontà di tutto il Consiglio di riesaminare tali articoli e trovare una sintesi unitaria.

Stella alpina

I consiglieri regionali della Stella Alpina (Marzi, Marquis e Trione) con il consigliere Barocco (GM) esprimono profondo rammarico per quanto avvenuto ieri in Consiglio regionale rispetto alla parte del Disegno di legge in discussione che prevedeva ingenti risorse a favore degli Enti Locali valdostani.

Solo chi non ha mai amministrato e fatto politica può arrivare a fare il madornale errore, senza neanche metterci la faccia, di non sostenere un impegno così importante per i nostri Comuni. Soprattutto la mancata restituzione della metà dell’extragettito Imu, che mette a repentaglio gli equilibri di bilancio di tutti i nostri Comuni, trasuda sdegno e vergogna per tutti e 35 gli attuali occupanti il Consiglio Valle.

Siamo un Consiglio sciolto, cerchiamo una soluzione condivisa quest’ultima volta.

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