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Impasse Consiglio Valle: trattative in corso

Nel pomeriggio di martedì 30 giugno 2020, dopo che i lavori del Consiglio Valle erano stati rinviati alle 15.30, per consentire alle forze politiche di trovare una mediazione che possa condurre all’approvazione del dl 60 (coronavirus-3), vi è stato un ulteriore slittamento.

Infatti la Conferenza dei capigruppo, poi riunita anche in versione estesa, ha deciso di consentire ai gruppi politici di confrontarsi per altre due ore. L’inizio della seduta è stato dunque posticipato alle ore 17.30.

Incaricati della trattativa con la Giunta sono un rappresentante per ogni gruppo consiliare e sono stati privilegiati i componenti della II Commissione.

Alle ore 17.18, i lavori sono ripresi con una comunicazione da parte del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta: «È emersa la necessità di trovare un punto di equilibrio tra le situazioni espresse all’interno del dl e le alternative proposte dai vari gruppi – ha detto Renzo Testolin -. A seguito di una serie di interlocuzioni avvenute in mattinata, si è addivenuti a una proposta, che riparte dall’articolo 17, sulla quale poter lavorare. È stata avanzata un’ipotesi dal Governo, oggetto di valutazione da parte dei gruppi, sulla quale si sta lavorando per trovare un punto di equilibrio. Dell’articolato, nessuno aveva messo in dubbio la parte relativa al rimborso dell’extra gettito Imu. Si sta lavorando, e lo si farà nelle prossime ore, per addivenire a una definizione delle risorse da applicare nella seconda parte di quanto previsto nell’articolato dedicato agli enti locali. Penso vi sia un’intenzione comune di deliberare una serie di interventi per rendere più agevole e produttivo il confronto nell’aula, affinché si possa giungere a conclusione nei tempi più brevi possibili».

Ha quindi chiesto la parola il consigliere Stefano Aggravi, per la Lega ma anche per VdALibra, Mouv’ e VdA Ensemble: «Il tavolo di lavoro sta lavorando sulle differenze espresse dai vari gruppi sugli emendamenti. Ci auguriamo che il lavoro possa portare a un buon risultato. Continueremo a lavorare, nell’interesse che si arrivi a trovare una soluzione utile a sbloccare lo stallo».

Carlo Marzi, consigliere di Stella alpina. ha detto: «Ritengo che la scelta di riavviare il Consiglio, con il chiaro intento di proseguire nel lavoro che tutti abbiamo deciso di intraprendere, sia la più corretta. Abbiamo iniziato a lavorare per cercare di mettere una pezza agli errori che, tutti e 35, abbiamo fatto nella giornata di ieri, prima ancora che la seduta iniziasse. È corretto darne comunicazione e riprendere immediatamente il lavoro che abbiamo iniziato, per cercare di trovare una soluzione mediata sulle prospettive di tutti quanti noi, che porti nel minor tempo possibile a proseguire i lavori e votare il dl 60. Questo è il lavoro della politica. Siamo disposti a lavorare 24 ore su 24. È ciò che dobbiamo fare e ogni minuto speso per farlo è speso correttamente».

La presidente Rini ha chiesto che il lavoro sia serrato e ha auspicato che i lavori del Consiglio si possano riprendere nella mattinata di mercoledì 1° luglio.

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