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Impasse Consiglio Valle: trovato un primo accordo

Nella mattinata di giovedì 2 luglio 2020, il tavolo ristretto di Giunta e consiglieri proponenti degli emendamenti al disegno di legge 60 ha definito le modalità per consentire la ripresa della trattazione in aula.

L’articolo 13 sarà nuovamente portato in votazione, con una formulazione poco dissimile da quella originaria.

L’articolo 17 sarà modificato, riducendo a 11,1 milioni di euro i fondi destinati agli enti locali (da 22,2 originariamente previsti). Ogni Comune riceverà dunque 150mila euro.

Gli altri 11,1 milioni saranno destinati a misure per sostenere l’occupazione, la sanità e lo sport; sarà rifinanziato il fondo di rotazione Finaosta da 25 milioni; saranno potenziate le risorse destinate al sostegno alle imprese.

È comunque presumibile che, nonostante la mediazione, alcune misure otterranno voti a geometria variabile.

Non la si può tuttavia considerare una soluzione definitiva per portare in approvazione il disegno di legge, poiché molti aspetti dovranno essere ulteriormente approfonditi durante il dibattito in aula.

Il commento di Fratelli d’Italia e Forza Italia

I coordinamenti regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia commentano lo svolgimento della trattativa in questi termini: «Abbiamo accolto l’invito al dialogo, ci siamo seduti attorno a un tavolo, abbiamo cercato di trovare una sintesi tra le diverse posizioni ma, di fronte al becero baratto politico-amministrativo messo in atto in questi giorni, noi dichiariamo con forza che il nostro voto non è in alcun modo in vendita perché i nostri emendamenti sono presentati con il solo intento di migliorare un terzo pacchetto di misure anticrisi per famiglie, imprese, lavoratori ed enti locali giunto in Consiglio Valle in clamoroso ritardo e che ha dovuto pagare ulteriori rinvii dovuti innanzitutto all’arroganza e alla superficialità di chi l’ha voluto predisporre a proprio uso e consumo, pur non avendo i numeri per approvarselo».

I coordinamenti regionali concludono dicendo che «la nostra rappresentante voterà a favore dell’iscrizione del nuovo testo poiché vi è la necessità di avere l’unanimità dell’aula. Ma il nostro voto sulla legge nel suo complesso sarà assolutamente negativo perché non solo si poteva, ma si doveva fare prima, fare di più e fare meglio».  

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