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Botta e risposta fra Nicoletta e Cognetta sull’avanzo di amministrazione a Fénis

Il sindaco di Fénis, Mattia Nicoletta, ha scritto una lettera aperta a Roberto Cognetta, dopo aver ascoltato le dichiarazioni rese dal consigliere di VdALibra, nell’aula del Consiglio Valle, lunedì 29 giugno 2020.

Le lettera di Nicoletta

«Mi permetto di scriverLe due righe visto che […] ha mosso delle osservazioni sull’avanzo di bilancio del Comune che sono onorato di rappresentare.

Al fine di avere informazioni corrette, Le chiarisco alcuni passaggi che non si è minimamente preoccupato di verificare: nell’avanzo di amministrazione da Lei citato, le risorse sono praticamente impegnate per il prossimo triennio per i seguenti lavori:

  • riqualificazione dell’area sottostante il castello;
  • completamento dell’area di Chez Sapin (in parte già riqualificata);
  • collegamento alla stazione di Nus, con un ponte ciclo-pedonale sulla Dora;
  • riqualificazione ed ampliamento della sede della banda musicale;
  • riqualificazione dell’area lungo Dora (che costeggia la nuova pista ciclabile e collega Fénis a Saint-Marcel);
  • realizzazione del piazzale che bloccherebbe il traffico all’ingresso della valle di Clavalité.

La maggior parte delle nostre risorse riguarderà la riqualificazione dell’area vicino al castello, che il Comune ha acquistato dalla Regione due anni fa. Ci tengo a sottolineare che il famoso maniero richiama ogni anno più di 100 mila visitatori e, nonostante questo dato importante, l’Amministrazione regionale non ha mai ritenuto necessario  implementare la biglietteria, costruire servizi igienici, preoccuparsi di gestire i turisti durante la lunga attesa. Così ci abbiamo pensato noi, semplici amministratori comunali anche se non strettamente di nostra competenza. 

Se Lei vuole davvero cambiare il modo di fare politica, inizi col fornire dati completi e coerenti: citare semplici numeri fa scalpore e le persone che hanno ascoltato il suo intervento non hanno potuto capire quali sono i motivi che spingono le varie amministrazioni a mettere da parte un tesoretto, affinché si possano compiere opere utili alla comunità in futuro. 

Proprio quella comunità che Lei e le persone che rivestono l’autorevole ruolo di consiglieri regionali dovrebbero rappresentare. 

Il suo ruolo dovrebbe essere costruttivo e non solamente distruttivo. In questo periodo di grande disorientamento collettivo, in cui le persone sono allo stremo delle forze, non abbiamo bisogno di prime donne che, a ridosso delle elezioni, sbraitano comodamente seduti sulle loro poltrone. 

Come già successo in più occasioni, Lei consigliere Cognetta, si diverte a lanciare il sasso e poi a nascondere la mano, a fare la morale a tutti con dei bei discorsi, la dialettica infatti non Le manca,  ma Le manca un aspetto molto importante, che è quello dell’agire.  

È la pratica infatti che fa la differenza, quest’ultima è quella che conta, ed è quella che mettiamo in atto quotidianamente noi Sindaci.  Spesso siamo proprio noi quelli tenuti a “mettere la faccia” su questioni che a monte avete deciso Voi. 

Proprio la faccia e non solo questa, abbiamo messo ancora una volta noi Sindaci, nei cento tremendi giorni che hanno caratterizzato la prima parte dell’emergenza Covid-19, quei giorni in cui Lei e molti suoi colleghi avete saputo fare solo una cosa: un gran silenzio assordante, di cui ancora oggi, purtroppo, paghiamo le conseguenze».

La risposta di Cognetta

Il consigliere Roberto Cognetta ci ha inviato la risposta seguente:

«Questa è la tabella ricevuta da un mio collega direttamente dal Celva, che mostra chiaramente come, sul sito Internet del Comune di Fénis, a fine 2019 fosse indicato come avanzo disponibile la somma di 1.517.486,10 euro, su un avanzo complessivo di 1.611.490,14 euro.

Nella tabella sono mostrati anche gli avanzi degli altri Comuni.

Se è sbagliato il loro sito, questo non dipende da me.

Infine se avessi voluto davvero distruggere tutto, non avrei permesso di creare il tavolo politico che ha rivisto la legge e che ha portato alla sua approvazione, destinando ai Comuni più di 16 milioni di restituzione del 50% di extra gettito Imu e 150mila euro per ogni Comune.

Quindi, signor sindaco, la ringrazio per la sua critica ma le dico che è sbagliata nel merito e nel contenuto. Forse lei è un bravo sindaco e io non posso giudicare, perché non abito a Fénis. Come politico, le posso assicurare che ha ancora parecchio da imparare perché, prima di criticare, si dovrebbe studiare e seguire le cose che accadono.

Quando vuole incontrarsi con me, le spiegherò esattamente cosa e chi ha generato tutto questo».

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